Anatomia di uno sceriffo nel west
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La carica di sceriffo che tutti conosciamo dai film western deriva, storicamente, da quella dello shire reeve inglese, una figura di uomo di legge che nell’Inghilterra medievale aveva il compito di gestire uno shire (cioè una Contea) per conto del re, mantenendo la pace, riscuotendo le tasse, risolvendo i contenziosi e gestendo la milizia, e arrivava a volte ad essere considerata come quella di un vicere.
Quando i britannici arrivarono in America, importarono il sistema giudiziario della terra madre e, di conseguenza, la carica dello sceriffo (insieme a tutte le altre) sbarcò oltre oceano e con il tempo, seguendo lo spostamento della frontiera, si insediò anche nel West man mano che questo veniva colonizzato e il governo federale americano – che si ispirava al sistema inglese – lo suddivideva in Territori, in Stati e in Contee. Leggi il resto
La verità sulla conquista del west e il destino degli indiani
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La narrazione tradizionale della conquista dell’America del Nord, costruita fin dalle origini per glorificare la colonizzazione europea e poi l’espansione statunitense verso occidente, si è fondata su due immagini contrapposte, entrambe mistificanti: da un lato il «selvaggio assetato di sangue», feroce, infido, minaccioso; dall’altro il «nobile selvaggio», idealizzato e romantico, puro di cuore, ma condannato dalla storia. Due figure mitiche che hanno deformato a lungo lo sguardo sull’universo culturale e umano delle popolazioni indigene, riducendolo a simbolo, e negandogli la complessità e la dignità che merita. Leggi il resto
La proprietà delle terre nel West
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Prima del 1803, i territori che avrebbero composto il futuro West americano furono contesi e controllati a fasi alterne tra Francia e Spagna. L’acquisto della Louisiana da parte degli Stati Uniti segnò una svolta decisiva: una porzione enorme di quelle terre entrò ufficialmente sotto la sovranità americana. Tuttavia, fino agli anni Quaranta dell’Ottocento, anche la Spagna, il Messico e la Gran Bretagna continuarono a rivendicare diritti su parti significative del West. Proprio in quel decennio, l’espansione statunitense raggiunse l’intero territorio. Leggi il resto
A cavallo con il Pony Express
In ricordo del caro amico Luciano “Wild Eagle” nato al cielo recentemente
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Nella seconda metà degli anni 50 del 19° secolo, L’estremo Ovest dava segni d’impazienza nei riguardi del governo centrale dell’unione. Erano in atto anche i fermenti negli stati del Sud, che avrebbero portato alla guerra civile.
Nell’Ovest serpeggiava il malcontento, le comunicazioni con il resto degli stati erano pessime, una lettera o non arrivava o impiegava da sei mesi ad un anno per arrivare.
Anche le comunicazioni amministrative del governo, le decisioni si venivano a conoscere all’Ovest anche un anno dopo. Serpeggiava anche nell’estremo Ovest l’idea della separazione. Leggi il resto
John Bull, alla frontiera tra carte truccate e pistole
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Un ritratto di John Bull
John Edwin Bull nacque in Inghilterra nel 1836. Non si conoscono i dettagli della sua infanzia né quando emigrò negli Stati Uniti, ma già all’inizio degli anni ’60 dell’Ottocento era una figura ben inserita nel mondo dei campi minerari e delle boomtowns dell’Ovest. Non era un minatore, né un colono: era un giocatore d’azzardo professionista, e tale rimase per tutta la vita, alternando il tavolo del monte truccato alla pistola.
Il primo episodio documentato che lo vide protagonista avvenne il 25 agosto 1862 a Gold Creek, nel Montana. Arrivò in paese armato di fucile a due canne e revolver Colt Navy, insieme a un compagno di nome Fox. Leggi il resto
L’acquisto dell’Alaska, un accordo tra ghiacci e politica
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L’assegno da 7,2 milioni $ con cui gli Stati Uniti acquistarono l’Alaska dalla Russia
Nel 1867 gli Stati Uniti acquistarono l’Alaska dall’Impero Russo per la somma di 7,2 milioni di dollari (equivalenti a circa 129 milioni di oggi). Il trattato fu firmato il 30 marzo e ratificato dal Senato statunitense il 15 maggio; la sovranità americana sull’enorme territorio divenne ufficiale il 18 ottobre con una cerimonia a Sitka, nel cuore delle colonie russe d’America.
All’epoca, l’Alaska era un’estesa ma scarsamente popolata terra fredda e lontana, dove la presenza russa era più simbolica che reale. Leggi il resto
Bodie, la città fantasma dove il west non è mai morto
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Una vista su Bodie
Sulle colline desertiche a est della Sierra Nevada, nella contea di Mono, in California, sorge Bodie. O meglio, resiste. A 2.554 metri d’altitudine, a una manciata di chilometri da Bridgeport e un centinaio da Lake Tahoe, Bodie appare oggi come un relitto perfettamente conservato dell’epopea del selvaggio West: una città fantasma che racconta, con i suoi edifici scricchiolanti e le strade polverose, una delle storie più affascinanti della corsa all’oro americana.
La scintilla che diede vita alla leggenda scoppiò nel 1876, quando la Standard Company individuò una vena d’oro così ricca da trasformare quello che era un accampamento di cercatori dimenticato in una vera e propria boomtown. Leggi il resto
Le boomtown, il sogno breve e violento del west
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“Un giorno, solo polvere e silenzio. Il giorno dopo, una città.”
Nella vasta e selvaggia frontiera americana del XIX secolo, un fenomeno unico nella storia mondiale prese vita: le boomtown, insediamenti che nascevano quasi dal nulla, esplodevano in un turbine di caos e opportunità, e spesso svanivano altrettanto rapidamente. Erano figlie della corsa all’oro, all’argento, al bestiame e alle ferrovie, ma sopravvivevano grazie a un mix di speranza, violenza e whisky. Leggi il resto
I duelli e le sparatorie
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In molti film western, il duello, inteso come lo scontro tra due individui (in genere il buono contro il cattivo), viene rappresentato più o meno sempre alla stessa maniera. In una strada assolata di una sperduta città di frontiera i due antagonisti si affrontano, mano calata sul calcio della pistola, pronti a sparare un unico colpo che ucciderà uno dei due (quasi sempre il cattivo). Leggi il resto
Sopravvivere nel west
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Nel vecchio West, la sopravvivenza era il primo pensiero che svegliava ogni mattina ogni uomo e donna della Frontiera. Chi viveva nei ranch e nelle fattorie isolate aveva il peso di tutto ciò che succedeva sulle proprie spalle. Chi invece abitava nelle rozze cittadine del West aveva a disposizione “servizi” un po’ meno primitivi ma sempre e comunque assolutamente insufficienti. Vigeva quindi la regola del “chi fa da sé, fa per tre”. Come nel caso della signora Barbara Jones, abitante nel Territorio del New Mexico nel 1870, la quale, un giorno, vide spuntare uno dei suoi dieci figli con un profondo taglio alla palpebra. Leggi il resto