Omaha

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Big Elk degli Omaha in un dipinto di George Catlin
Il nome “Omaha” significava “andare controcorrente” nella loro lingua ed era stato dato a questi indiani poco prima del 1541, ovvero l’anno in cui l’Hernando de Soto incontrava gli affini Quapaw; chiaramente il termine faceva riferimento alla separazione avvenuta durante la risalita e la discesa del fiume. La tradizione riportava semplicemente che, “…durante l’attraversamento di un grande fiume si scatenò una tempesta e così”, gli Iowa e gli Omaha riuscirono ad attraversarlo, mentre i Quapaw lo dovettero discendere e “non furono più visti”. Leggi il resto

I Dog Soldiers del popolo Cheyenne


I Dog Soldiers, o Uomini Cane (in lingua cheyenne Hotamétaneo’o), furono storicamente una delle sei società militari dei Cheyenne. A partire dalla fine degli anni Trenta dell’Ottocento, questa società si trasformò in una banda militarizzata a sé stante, che ebbe un ruolo determinante nella resistenza dei Cheyenne contro l’espansione verso ovest degli Stati Uniti, nelle zone che oggi comprendono Kansas, Nebraska, Colorado e Wyoming, dove i Cheyenne si erano insediati agli inizi del XIX secolo. Leggi il resto

Gli indiani Kansa

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Dipinto di Charles Bird King raffigurante il capo Mon-Chonsia
Come altri gruppi classificati da vari etnologi come “Dhegiha” (o “Cegiha”) – un ramo ben definito dei popoli di lingua Siouan -, anche gli indiani Kansa, conosciuti come “Wind People”, hanno una varietà di leggende concernenti “la natura dell’universo e l’origine dei loro antenati” (William E. Unrau). Stando a varie leggende e tradizioni tribali sull’origine della tribù, anche alcune evidenze si concentrano sullo sviluppo del loro linguaggio. La principale considerazione nel metodo della loro classificazione nella divisione “Dgehiha” sembrerebbe indicare una comune origine con altri gruppi nei periodi preistorici. Leggi il resto

Gli indiani Ojibwe

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Primo contatto sul Lago Superiore (1622)
Si ritiene che gli ojibwe abbiano preso contatto con gli europei nel 1615 quando l’esploratore francese Samuel de Champlain arrivò al Lago Huron. Nel 1622, uno degli uomini di Champlain, Etienne Brule, esplorò il Lago Superiore e prese contatto con gli ojibwe più a ovest, quelli che vivevano presso il fiume St. Mary. Nel 1667 accolsero la prima missione cristiana. Leggi il resto

Gli indiani Yana nell’alta valle del Sacramento

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Gli indiani Yana appartenevano ad un ceppo linguistico riconosciuto come indipendente ma, dopo numerosi studi, sono stati giustamente inseriti fra le tribù della California della grande famiglia Hokan. Con gli Yahi, gli Yana si estendevano dalle terre del Pit River al Rock Creek, e dalle creste della Upper Sacramento Valley fino alle sorgenti dei tributari orientali del Sacramento. Lo Swanton, tenendo sempre separati gli Yahi, divideva gli Yana in tre suddivisioni dialettali: la settentrionale, la centrale e la meridionale. La divisione settentrionale occupava le terre che andavano dal Montgomery Creek al Pit River e al Cedar Creek, quest’ultimo un affluente del Little Crow Creek; la divisione centrale occupava l’intero territorio del Crow Creek e del Bear Creek, mentre quella meridionale era localizzata sul Battle Creek, sul Payne Creek e nelle terre dell’Antelope Creek. Leggi il resto

Un grido: arrivano i Cherokee!

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“The Cherokee are coming!”
I Cherokee usano riferirsi a sé stessi come Tsalagi o Aniyunwiya, che significa “Primo Popolo”. Vi sono molte teorie, sebbene nessuna provata, sull’origine del nome “Cherokee”. Potrebbe derivare dalla parola Choctaw Cha-la-kee, che significa “coloro che vivono sulle montagne”, oppure da Chi-luk-ik-bi (“quelli che vivono nel paese delle grotte”). La prima parola spagnola per riferirsi a loro fu Tchalaquei. Un’altra teoria è che Cherokee derivi da una parola dei Lower Creek, Cilò-kki, che designa qualcuno che parli un’altra lingua. La derivazione più comune, in ogni caso, è l’anglicizzazione del nome che danno a sé stessi nella loro lingua, cioè Tsalagi. Leggi il resto

Breve storia dei Sioux

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I Sioux in una pittura di George Catlin
I Sioux sono la più grande e importante tribù indiana a nord del Messico, con la sola eccezione degli Ojibwa (Chippewa), che però mancano della unitarietà dei Sioux, essendo ampiamente sparsi su entrambi i lati del confine internazionale, mentre i Sioux sono praticamente tutti all’interno degli Stati Uniti e fino a un periodo relativamente recente hanno mantenuto stretti legami tra le varie bande. Leggi il resto

Gli Osage

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Degli Osage e del loro destino ingrato si è sempre parlato abbastanza poco. Forse perchè non furono sufficientemente ostili nei confronti dei bianchi che avanzavano e che li tiravano all’interno di un vortice di relazioni pericolose; o forse perchè non furono protagonisti dei duri decenni della resistenza indiana nelle pianure. Attualmente gli Osage si trovano prevalentemente nella Osage County dell’Oklahoma, anche se è possibile incontrare piccoli insediamenti anche in altre parti del grande continente americano. Leggi il resto

Ho-Chunk, ossia Winnebago

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Indiani winnebago intenti al gioco – dipinto di Charles Ceas – 1842
Gli Ho-Chunk – precedentemente chiamati Winnebago – sono membri di una tribù di lingua Siouan che si stabilì nel Wisconsin al momento del contatto francese negli anni ’30 del Seicento. Le tradizioni orali della tribù, in particolare del clan Thunderbird, affermano che gli Ho-Chunk sono originari delle Red Banks sulla Green Bay. Altre tradizioni tribali raccontano come tribù come Quapaw, Missouri, Iowa, Oto, Omaha e Ponca facessero una volta parte degli Ho-Chunk, ma queste altre tribù continuarono a spostarsi più a ovest mentre gli Ho-Chunk rimasero nel Wisconsin. Gli Ho-Chunk si chiamano Ho-chungra, che significa “gente dal linguaggio genitore” o “gente dalla Grande Voce”. Leggi il resto

I Flathead

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Un guerriero Flathead-Salish
Furono chiamati Flathead, ovvero “Teste piatte”, da Lewis e Clark che ebbero con loro contatti tra il 1805 ed il 1806, trovando riparo, cibo e coperte. I nativi conosciuti con questo nome, però, non si impegnarono mai in pratiche di appiattimento della testa. Perché allora il nome di “Teste piatte”?
Padre Lorenzo Palladino, genovese di Badia di Tiglieto, che a lungo visse con loro scrisse: “Le loro teste sono normali e ben fatte, e quindi il nome Flathead nel suo significato ovvio e letterale non può essere applicato a loro, se non come un termine improprio o una diffamazione”. Leggi il resto

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