Charlie Rath, commerciante nelle terre di frontiera
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Charlie Rath commercia con alcuni indiani
In un aprile del 1864 J.W. e W. Zere Hickman stavano cercando un nuovo lavoro quando improvvisamente incontrarono il vecchio datore di J.W., il signor Charlie Rath. Charlie stava commerciando con un gruppo di Comanche e aveva bisogno di alcuni uomini per accompagnarlo al suo ranch nei pressi della Walnut Creek. Dopo aver contrattato sul salario, i due uomini accettarono la proposta di Rath. Così iniziarono a caricare il carro dell’uomo e poco dopo partirono alla volta della loro destinazione. Rath aveva organizzato il suo carico appositamente per commerciare con i nativi, infatti sul carro c’erano perline luccicanti, mantelli di color calico, caffè, zucchero, tabacco e piccoli utensili.
Rath era affascinato dal vecchio capo Ten Bears e per questo motivo aveva acquistato per lui un intero guardaroba di abiti costosi. Era d’uso fare doni ai capi prima di iniziare le trattative commerciali ma dato che i rapporti tra coloni e Comanche non erano dei migliori, Rath, aveva deciso di donare beni di lusso all’anziano capo così da mantenere buoni rapporti con lui e impressionare positivamente la comunità Comanche.

Una foto che ritrae Charlie Rath
Nonostante avesse solo 28 anni, Rath, era molto esperto della vita di frontiera. Giunto a dodici anni, nel 1848, a Philadelphia da Stoccarda era parte di una numerosa famiglia di immigrati tedeschi che si stabilirono poi nei pressi di Cincinnati per lavorare in una stazione di posta. Rath non amava il lavoro di magazziniere postale così, poco dopo il 1850, fuggì di casa per cercare fortuna nell’Ovest.
Sì unì ad una carovana e dopo aver raggiunto Bent’s Fort divenne un commerciante per una compagnia locale. Rath si considerava uno tra i migliori uomini della zona che sapeva padroneggiare più lingue (oltre all’inglese e al tedesco) tra cui il Cheyenne, la lingua dei segni e vari dialetti nativi. Nella primavera del 1853 si unì ai Cheyenne per l’annuale caccia ai bisonti e con loro iniziò a commerciare cavalli, pelli, attrezzature e armi. Ciò che acquistava dai nativi lo rivendeva a Fort Hays o a Kansas City e il ricavato lo investiva per acquistare carri commerciali. A partire dal 1858 iniziò la sua attività di trasporto di beni fuori da Fort Riley.
Rath si sposò la prima volta con una donna Cheyenne che era stata in precedenza moglie di Kit Carson ma avevano divorziato. Il matrimonio durò poco a causa dei frequenti viaggi di Rath e quando decise di avviare la sua compagnia di trasporto, in Kansas, trovò l’opposizione della moglie che non voleva abbandonare il suo popolo. L’uomo stabilì un ranch presso Walnut Creek che aveva la funzione di fermata per le carovane, stazione di commercio, ristorante e alloggio. Il ranch era dotato anche di un’area per il commercio di bestiame e di beni utili ai coloni che si recavano verso l’Ovest.

Montagne di pelli di bisonte
Charlie Rath era conosciuto come una persona coraggiosa, un buon cavallerizzo che viaggiava sempre ben equipaggiato e cavalli di razza e un ottimo tiratore. Era anche ritenuto un esperto della cultura dei nativi della zona e di come intrattenere rapporti con loro. Per questi motivi era ben visto anche dagli stessi nativi ma nonostante ciò il suo ranch fu qualche volta saccheggiato da tribù rivali.
L’uomo cercò sempre di non sfruttare i nativi anche se non era contro fare affari, spesso svantaggiosi, con loro quando si presentava una buona occasione. Grazie alla sua esperienza non solo i coloni ma anche le autorità locali lo contattavano quando era necessario trattare tra tribù native, pionieri ed esercito.
Mentre Rath e gli Hickman procedevano ad ovest, Charlie spiegò ai due uomini che era di fretta e voleva raggiungere la destinazione entro tre giorni. Il ranch era distante più di cento miglia e all’alba del secondo giorno raggiunsero Chavez Creek. Poche ore dopo scoppiò un violento temporale e nonostante il carico fosse ben coperto dalla tela cerata, per evitare danni causati dall’acqua, i tre uomini avevano solo una grossa coperta di lana che ben presto divenne completamente inzuppata. Rath disse che conosceva un posto dove rifugiarsi, a pochi minuti c’era una casa, sul Chavez Creek, abitata da un vecchio nativo e da sua moglie che si guadagnavano da vivere vendendo le pelli di puzzole e altri piccoli animali a chi passava nei pressi della loro abitazione. In breve tempo i tre uomini raggiunsero la casa, in testa c’era Rath ma poco dopo ordinò agli Hickman di fermarsi.

Satank
C’era qualcosa di sospetto perché solitamente, il vecchio nativo, usciva sulla veranda appena qualcuno si avvicinava alla sua casa e in quel momento non c’era nessuno. Rath tornò dai due uomini e disse di tornare subito al carro. Lì sollevo il telone, prese tre pistole Colt che porse agli Hickman e gli disse che in caso di scontro a fuoco dovevano sparare il più velocemente possibile verso la parte centrale dei loro possibili avversari.
Rath, seguito dai due fratelli, entrò velocemente nella casa e scoprì che era occupata da circa quindici Kiowa completamente ubriachi ma con le armi in pugno. Gli uomini si osservarono per un po’ con sospetto e poco dopo. Rath, iniziò a parlare con loro. Anche se gli Hickman non riuscivano a capire cosa gli stesse dicendo capirono però che le sue parole stavano avendo effetto con i nativi.
Terminata la discussione i Kiowa abbassarono le armi e uno dopo l’altro uscirono dalla casa. Poco dopo Charlie sbarrò l’ingresso e ordinò ai fratelli di cercare la coppia mentre lui stava di guardia alla porta. La coppia fu subito trovata nella stanza accanto, erano rannicchiati in un angolo quasi paralizzati dalla paura. L’anziano disse che i Kiowa erano arrivati alla sua porta cercando alcool ma quando lui disse di averne poco i nativi entrarono con la forza ed iniziarono a cercare in ogni parte dell’abitazione.

Guerrieri Kiowa
Rath aiutò l’anziana ad alzarsi e ordinò agli Hickman di pulire la casa e nel frattempo stare all’erta perché i nativi potevano tornare da un momento all’altro.
Mentre gli anziani preparavano il pasto, Rath, diede un nuovo ordine ai fratelli: mentre lui monitorava la zona dall’alto loro dovevano controllare il carro, controllare se non fosse stato saccheggiato e poi posizionarlo vicino alla casa mentre i cavalli dovevano essere portarti al corral sul retro della casa.
Dopo il pasto, Rath, comunicò agli anziani che sarebbe rimasto per la notte e avrebbe fornito loro protezione nel caso i Kiowa fossero tornati. I fratelli erano d’accordo con il loro capo perché ammisero di essere terrorizzati nel pensare di affrontare il viaggio di notte, con la pioggia e i nativi nei paraggi. Alla fine la notte passò senza problemi, i Kiowa non attaccarono mai e smise anche di piovere. Al mattino, dopo colazione, i tre uomini ripartirono lasciando la coppia nella loro casa.
Nonostante la proposta di aggregarsi i due anziani dissero che erano troppo vecchi e quella era la loro casa.
Qualche miglio dopo iniziarono a parlare degli eventi del giorno prima, Rath disse che non aveva idea di stare per entrare in una casa piena di nativi e che solo grazie ad un bluff era riuscito a salvare la vita a tutti perché se non avesse saputo comunicare con loro sarebbero stati sicuramente uccisi.
Poco dopo lasciò cadere il discorso lasciando i fratelli a riflettere su quanto fossero andati vicini alla morte. Il giorno dopo raggiunsero il ranch e solo pochi giorni riuscì a sopravvivere ad un assalto commesso dalla tribù di Ten Bears.
Anni dopo, Rath, divenne uno dei fondatori di Dodge City e creò la compagnia Wright&Rath una delle più grandi compagnie dedita alla caccia dei bisonti. Infatti è proprio Charlie Rath ritratto in una famosa foto dell’uomo seduto sopra alle pelli di bisonte.
Rath fu anche tra i fondatori di Adobe Walls. La sua popolarità crebbe ancora dopo essere sopravvissuto ad una ferita durante una sparatoria con un rapinatore a Larned. L’uomo guidò, inoltre, i soldati statunitensi durante la traversata dal fiume Canadian all’inseguimento dei nativi responsabili del massacro di Lone Tree.
La sua compagnia di trasporti diede un aiuto notevole durante la campagna invernale del 1868/1869 e la successiva battaglia di Washita. Tempo dopo fondò un’altra compagnia che si occupava di trasportare il materiale per la costruzione della ferrovia di Santa Fe ma perse la sua fortuna dopo aver cercato di fondare la città di Rath in Texas (abbandonata verso il 1880) e il Rath Trail.
Nel 1902, l’uomo un tempo ricco era ormai ridotto a suonare un organetto preso in prestito per le strade di Trinidad, in Colorado, per guadagnare i soldi necessari per mangiare. Sua sorella gli fornì i fondi necessari per continuare il viaggio verso la California ma morì il 30 luglio 1902, all’età di sessantasei anni, per insufficienza mitralica,e fu sepolto a Los Angeles.

Dodge City
Nel 1912, J.W. Hickman di Independence, nel Missouri, entrò nella farmacia Rath & Bainbridge a Dodge City, in Kansas, per parlare con il proprietario, Robert M. Rath, figlio di Charles. Disse semplicemente che stava pensando al suo vecchio datore di lavoro e caro amico, Charlie Rath.
Dopo aver raccontato l’incidente che aveva contribuito a salvare la vita alla coppia di anziani a Chavez Creek, concluse la storia dicendo che l’incidente spiegava il vero carattere di Charlie Rath.
Charlie era il tipo di uomo che era andato in loro soccorso senza pensare a se stesso, nonostante i pericoli che ciò comportava. Molti avrebbero preso i cavalli e sarebbero scappati via. Hickman riteneva che in tutti i suoi anni trascorsi nelle pianure non avesse mai incontrato un altro uomo dimostrare un coraggio più autentico di quello che Charlie Rath aveva dimostrato quella notte a Chavez Creek.
Quando Robert gli raccontò della morte di suo padre, Hickman rimase pensieroso per un momento, poi disse: “Mi dispiace per la sua morte. L’ho visto solo una volta dopo aver lasciato il suo impiego, mentre era a Kansas City per acquistare l’attrezzatura per il negozio Adobe Walls. All’epoca pensavo che ovunque ci fosse una nuova frontiera, Charles Rath sarebbe stato lì”.
