Theodore Baker, l’uomo che fu impiccato due volte

Una piattaforma per impiccagioni a Las Vegas
Il 6 maggio 1887, a Las Vegas nel New Mexico, Theodore Baker trovò la morte sul patibolo. Non era la prima volta che ci finiva: poco più di un anno prima, la folla lo aveva già linciato, e lui era sopravvissuto. Il suo destino straordinario e crudele fece scalpore e divenne uno dei casi più discussi del West.
Alla fine dell’Ottocento il New Mexico era ancora un territorio selvaggio. Le tensioni sociali, la presenza di bande armate, la scarsità di forze dell’ordine e il difficile equilibrio tra comunità angloamericane e ispaniche creavano un terreno fertile per la violenza.
La Colfax County, istituita nel 1869, era stata una delle zone più turbolente. Gli scontri politici, le guerre per la terra e il ricordo delle vecchie concessioni ispaniche avevano reso la regione un campo minato. La ferrovia aveva portato nuovi coloni, ma anche nuovi conflitti, e non mancavano gli episodi di giustizia sommaria.
In questo contesto si colloca la vicenda di Theodore Baker, un uomo senza radici profonde, spostatosi tra Arizona e New Mexico alla ricerca di fortuna, e che finirà al centro di un dramma giudiziario unico nel suo genere.
Baker aveva stretto amicizia con Frank Unruh, un allevatore stimato, sposato con Kate e padre di tre bambini. La relazione tra i due uomini era inizialmente di collaborazione, ma col tempo divenne torbida. Baker frequentava la famiglia con insistenza, fino a stabilirsi quasi stabilmente nella loro casa. Non tardarono a circolare voci di un rapporto troppo stretto con Kate. La stessa donna pareva incoraggiare Baker, e i sospetti di Frank si trasformarono in tensioni sempre più forti.
La sera del 14 dicembre 1885 le frizioni esplosero. I racconti dell’epoca riportano che Baker si trovava nella casa degli Unruh quando Frank lo affrontò. I due litigarono violentemente: le accuse di tradimento e i rancori accumulati accesero la miccia. Baker impugnò il revolver e sparò. Frank cadde a terra, ferito mortalmente.
Theodore Baker
Il delitto suscitò un’ondata di indignazione nella comunità. Baker fu arrestato il giorno seguente, ma molti non vollero attendere il processo. La sera stessa, una folla di cittadini armati irruppe nella prigione di Colfax County, lo trascinò fuori e gli mise un cappio al collo, impiccandolo a un palo del telegrafo.
Quello che accadde dopo ha dell’incredibile. Dopo alcuni minuti il corpo fu calato, e si scoprì che Baker respirava ancora. Medici e curiosi si affollarono attorno a lui. In qualche ora l’uomo tornò cosciente. Sopravvissuto al linciaggio, venne trasferito a Santa Fe, nella prigione territoriale, per evitare che la folla tornasse a finirlo.
Mentre attendeva il processo, Baker rilasciò dichiarazioni impressionanti sulla sua esperienza di “quasi-morte”. Raccontò di aver sentito la corda stringergli il collo, di aver perso la vista e di essere caduto in una sorta di abisso. Disse di aver provato la sensazione di moltiplicarsi e di essere trascinato da figure mostruose, fino a risvegliarsi tra le mani di chi lo stava rianimando. La sua testimonianza venne pubblicata e contribuì ad alimentare il clamore attorno al caso.
Il dibattimento giudiziario si aprì tra grandi tensioni. L’accusa sosteneva che Baker avesse ucciso Unruh per poter sposare la moglie Kate. La difesa parlava di legittima difesa, sostenendo che era stato Frank a estrarre per primo la pistola. La stessa Kate testimoniò contro Baker, accusandolo di averla manipolata e di aver pianificato il delitto.
La giuria, dopo settimane di deposizioni, emise il verdetto: colpevole di omicidio volontario. La condanna a morte fu confermata anche in appello.
La seconda impiccagione
Il 6 maggio 1887, due anni dopo il linciaggio fallito, Theodore Baker fu condotto nel cortile di Las Vegas, New Mexico. Centinaia di curiosi si affollarono per assistere. Eugenio Romero, sceriffo della contea di San Miguel, presenziò all’esecuzione.
Baker salì sul patibolo, pronunciò poche parole e la botola si aprì. Questa volta il cappio fece il suo dovere. Dopo venti minuti il medico ne constatò la morte.
Memoria e leggenda
La vicenda di Theodore Baker colpì profondamente l’opinione pubblica. Non era comune sopravvivere a un linciaggio, e ancor meno tornare a essere giustiziati dalla legge. I giornali parlarono di lui come dell’“uomo impiccato due volte”, un simbolo delle contraddizioni del West, sospeso tra vendetta popolare e giustizia ufficiale.
Di Kate Unruh, al centro della vicenda, si persero presto le tracce. Alcuni resoconti dicono che lasciò la regione poco dopo la morte del marito e di Baker. Quanto al New Mexico, continuò a essere teatro di violenze e di cronache sanguinose fino all’inizio del Novecento, quando lo Stato iniziò a conoscere una stabilità maggiore.
