Doc Osborne e Big Noose Parrot

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Macabri resti
La vicenda che ci accingiamo a raccontare è tetra e perversa. E’ così macabra che anche noi, prima di verificarne l’autenticità, stentavamo a crederla vera.
E’ la storia di Doc Osborne, primo governatore democratico del Wyoming, che, nel 1881, prese il cadavere di un criminale, Big Nose George Parrot, impiccato da una folla in tumulto, lo scuoiò, conciò la pelle e se ne fece una borsa da medico e un paio di scarpe. Il giorno del suo giuramento come governatore, nel 1892, aveva quelle scarpe ai piedi. Leggi il resto

Come la Hudson’s Bay Company cambiò la vita dei nativi

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I commerci della Hudson’s Bay Company
Per il reperimento di pellicce, gli inglesi della Hudson’s Bay Company si affidarono ai nativi. Volevano prevenire l’insorgere di contrabbando e la concorrenza tra società indipendenti e scelsero di concentrare tutto nelle mani degli indiani. A procacciarsi le pellicce non dovevano più essere gli europei, ma i cacciatori nativi e costoro avrebbero poi dovuto raggiungere le stazioni commerciali della compagnia per consegnare la merce. Leggi il resto

I francesi e il commercio delle pellicce nel Cinquecento

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Scambi commerciali operati dai francesi
La storia del commercio delle pellicce in Nord America affonda le sue radici nel Cinquecento, quando il francese Jacques Carier sbarcò per la prima volta nel Nuovo Mondo. Sperava di trovare grandi ricchezze come aveva fatto Hernan Cortes, invece andò incontro ad una grande delusione. Tra il 1534 ed il 1542, esplorò il fiume San Lorenzo e non trovò affatto oro, ma solo rocce, foreste e villaggi nativi. Eppure riuscì ad individuare qualcosa destinato a rivelarsi altrettanto importante. Lo colpirono quelle enormi quantità di folte e morbide pellicce di lontra, visone, martora e volpe che i nativi cedevano volentieri in cambio di coltelli e pentole. Leggi il resto

“Il Vento”, western femminista

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La locandina del film
Quando si pensa al cinema western dei prmi decenni del Novecento, ci si riferisce solitamente – dopo gli iniziatori Wallace Mc Cutcheon (“Kit Carson”, 1903) e Edwin S. Porter (“L’assalto al treno”, 1903) – alle opere di David Wark Griffith, Thomas H. Ince e Cecil B. De Mille, autentici giganti del muto, che diedero un elevato contributo all’affermazione, diffusione e qualità del genere. Nella grande quantità di pellicole prodotte in quell’epoca, molte delle quali andate smarrite o distrutte, ve ne sono alcune che hanno segnato una pietra miliare nel percorso della filmografia western, anticipando tematiche e situazioni a cui anche il cinema moderno avrebbe poi attinto, spesso senza la medesima intensità dei precursori. “The Wind”, “Il vento”, fu una di queste. Leggi il resto

Gli Osage

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Degli Osage e del loro destino ingrato si è sempre parlato abbastanza poco. Forse perchè non furono sufficientemente ostili nei confronti dei bianchi che avanzavano e che li tiravano all’interno di un vortice di relazioni pericolose; o forse perchè non furono protagonisti dei duri decenni della resistenza indiana nelle pianure. Attualmente gli Osage si trovano prevalentemente nella Osage County dell’Oklahoma, anche se è possibile incontrare piccoli insediamenti anche in altre parti del grande continente americano. Leggi il resto

Oklahoma, 1889, la folle corsa alla terra

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Con una sei-colpi appesa al fianco e un Winchester a pompa nelle mani, il giovane mandriano affrontò un altro pretendente illegale. “Siamo arrivati insieme”, gridava il secondo uomo. Pretendeva una suddivisione non equa della lussureggiante distesa verde da 160 acri nella quale si trovavano: a lui sarebbe andata la porzione più grande e al giovanotto, naturalmente, la più piccola. Il ragazzo fu irremovibile: “160 acri o sei piedi, per me è lo stesso…” Alla fine – insieme al suo Winchester – l’ebbe vinta ed ottenne la sua parte del nuovo Eden nella più selvaggia, grandiosa corsa per le nuove terre nella storia degli Stati Uniti. Leggi il resto

I carri nel vecchio west: prairie schooner, conestoga, chuck wagon e altri

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I carri di trasporto più comunemente usati era i Conestoga, sviluppati in Pennylvania dai discendenti dei coloni Tedeschi. Erano larghi, pesanti ed avevano il fondo simile a quello delle barche, con i bordi ad angolo e il pavimento incurvato nel mezzo, in modo che i barili trasportati non potessero rotolare fuori quando il carro stava scalando o scendendo lungo una collina. Avevano una copertura di tela resistente all’acqua per proteggere il carico. I Conestoga erano trainati da gruppi di sei od otto cavalli e potevano trasportare fino a 5 tonnellate.
I commercianti sulla pista di Santa Fe adottarono il carro Conestoga per la sua resistenza e le sue dimensioni, però i carrettieri si accorsero che era preferibile adoperare buoi o muli poichè le immense distanze e la scarsità di acqua potabile lungo la pista impediva l’uso dei cavalli come animali da tiro. Leggi il resto

La storia di Ulysses S. Grant. Generale, presidente, viaggiatore

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La copertina del libro di Stefano Jacurti
Il mondo degli appassionati di storia del Far West e della Guerra Civile Americana si arricchisce di un’opera straordinaria: “La storia di Ulysses S. Grant. Generale, presidente, viaggiatore”, la nuova biografia firmata da Stefano Jacurti, scrittore, attore e profondo conoscitore della storia americana. Jacurti, già autore di numerosi libri che esplorano l’epopea del West e i grandi eventi del XIX secolo, dimostra ancora una volta la sua capacità di fondere il rigore storico con una narrazione avvincente.
Ubriacone, “macellaio”, mastino… ma anche uno dei più grandi generali del suo tempo: Ulysses S. Grant è stato descritto con una moltitudine di appellativi, e Jacurti affronta questo personaggio con un approccio sincero e imparziale. Non è un libro santificatore né diffamatorio: è una biografia che racconta, con serietà e rigore, la vita di un uomo straordinario, senza nasconderne limiti, errori e fallimenti, ma esaltandone le imprese che cambiarono le sorti della Guerra Civile Americana. Leggi il resto

L’accampamento circolare e la danza del sole

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La credenza di essere circondati da forze metafisiche i cui poteri trascendevano la realtà ordinaria portava gli Indiani a osservarle per trarre una spiegazione sull’essenza della realtà, dell’essere, dell’origine e della struttura del mondo. La spiegazione era racchiusa nella mitologia e nelle leggende e poggiava sulla considerazione che la vita, così come si manifestava in ogni forma del regno occupato dall’uomo, palesava un’intrinseca opposizione tra gli aspetti materiali e quelli spirituali. Leggi il resto

L’organizzazione degli eserciti nella guerra civile

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Riuscire a capire i termini utilizzati  per l’organizzazione dei vari Corpi può essere altrettanto difficile quanto ricordare chi furono (nel particolare) i partecipanti alla battaglia di Gettysburg, così lo storico deve riuscire ad interpretare i nomi assegnati alle varie unità militari, perché essi furono dati loro al momento della loro formazione dagli Stati che le crearono. La struttura delle varie unità era invece formalmente uguale nei due schieramenti e organizzata secondo manuali militari scritti molto tempo prima dell’inizio delle ostilità. Leggi il resto

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