Il fallimento del governo di Madero – La rivoluzione messicana
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Francisco Madero a cavallo
La rivoluzione messicana innescatasi con l’espulsione di Porfirio Díaz, iniziò con una complicatissima fase riformista. Il presidente Francisco Madero dovette sedare ben cinque diverse rivolte prima di soccombere, assassinato. Il primo a scagliarsi contro il governo fu Emiliano Zapata con il suo Plan de Ayala nel novembre 1911 perché fossero capovolte le strutture economiche e sociali del Paese. Questa rivolta non fu mai veramente spenta, ma mise in luce tutti i problemi della politica maderista. Leggi il resto
I Rangers del Texas
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La provincia del Texas fu fonte di notevole frustrazione per le autorità della Nuova Spagna nei primi decenni del XIX secolo. Le scorrerie continue degli indiani delle praterie rendevano la vita difficile ai pochi coloni d’origine spagnola e la vastità della regione rendeva impossibile la realizzazione di una catena di forti; un vero incubo furono i Comanche che, dai loro accampamenti a ovest dei Balcones Escarpements, calavano negli insediamenti dei bianchi per rubare cavalli e rapire donne e bambini. Leggi il resto
La guerra degli indiani Mohave
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Indiani Mohave – clicca per INGRANDIRE
Nel corso degli anni ’50 del XIX secolo, tra i 2.500 ed i 3.000 indiani Mohave vivevano in piccoli villaggi sparsi lungo le rive del fiume Colorado, tra l’Arizona e la California. Il termine “Mohave” era quello col quale questi gruppi tribali venivano individuati dagli altri, mentre i componenti della Nazione usavano riferirsi a sé stessi con le parole “Aha Macave” o, più semplicemente, con “Amacava” il cui significato era “Gente che vive nei pressi dell’acqua”. Leggi il resto
25 anni fa
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Venticinque (25) anni fa!
Me lo ricordo ancora con affetto, quel momento. Dall’ultimo festeggiamento sono passato un po’ di anni. Quando tutto questo è iniziato internet c’era veramente da poco tempo e costava maledettamente cara! Me ne avevano parlato, l’anno prima, Antonio e Francesco, due cari amici. Avevano sottoscritto l’abbonamento con TIN, una roba che costava 190.000 Lire all’anno e a cui si doveva aggiungere il costo degli scatti telefonici. In più, per la rabbia della famiglia, quando usavo internet, il telefono risultava occupato… Leggi il resto
In lotta contro gli incendi nel west
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Un incendio nelle praterie – clicca per INGRANDIRE
Molti europei, migranti dal Vecchio Continente, approdando nel Nuovo Mondo, finirono per partecipare alla cruenta guerra di secessione americana sia tra le file nordiste che tra quelle sudiste. Il francese Philippe Regis De Trobriand fu uno di loro. Leggi il resto
Jim Levy, il pistolero dimenticato
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La polvere ha cancellato il nome di James “Jim” Levy. Del suo volto sfregiato non rimane nemmeno un dagherrotipo sbiadito. Eppure vi fu un tempo in cui la sua fama di pistolero era seconda soltanto a quella del grande Wild Bill Hickock. Sopravvisse a ben sedici duelli, e venne menzionato con rispetto da leggende del calibro di Wyatt Earp e di Bat Masterson, che lo lodarono per la sua freddezza: nei duelli non sparava per primo, ma si prendeva il tempo necessario per mirare, dimostrando che l’accuratezza della mira è più importante della velocità nell’estrarre la pistola. Leggi il resto
I rendezvous delle Rocky Mountains
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Un rendezvous sulle Montagne Rocciose
Tra i vari protagonisti dei film western, un posto di rilievo lo occupano senz’altro i trapper, personaggi che sebbene entrati a pieno titolo nella mitologia del Far West, si ispirano a degli uomini realmente esistiti che conducevano una vita dura, anzi, estrema.
I trapper erano cacciatori che si avvalevano di trappole (traps) per catturare gli animali, soprattutto animali da pelliccia.
Il commercio che ne derivava era notevolmente redditizio. Il teatro delle operazioni si trovava principalmente nelle Montagne Rocciose ma altri luoghi entravano in gioco. La città di S. Louis, ad esempio. Leggi il resto
Le armi da fuoco degli Apaches
A cura di , da uno studio di D. C. Cole

Un guerriero Apache con fucile e pistola
Pochi popoli nativi americani si sono guadagnati una reputazione di fieri ed indomabili guerrieri come avvenuto per le genti Apache dell’arido Sud Ovest statunitense e Nord messicano. Per più di tre secoli le varie divisioni della tribù hanno tenacemente ostacolato con le armi in pugno l’espansione degli Spagnoli, Messicani e poi dei coloni nordamericani. Durante questo lungo periodo sono divenuti esperti nell’arte del cavalcare (superati solo dai Comanches), nell’uso delle armi da fuoco e maestri nelle tattiche di guerriglia, favorita questa dalla conformazione arida e montagnosa del territorio, che ne ha forgiato anche il proverbiale carattere duro e, per certi versi, spietato quasi sempre a causa di provocazioni ed ingiustizie subite. Leggi il resto
I parenti confederati della signora Lincoln
A cura di

Nathaniel Dawson
La guerra civile americana, si sa, divise la nazione e divise pure le famiglie, anche quella di Lincoln. Con i suoi suoceri il presidente non ebbe mai un ottimo rapporto, ma quando scoppiò la guerra le cose peggiorarono.
Originari del Kentucky, i Todd erano proprietari di schiavi e si impegnarono profondamente per i confederati. Robert Smith Todd (1791 – 1849), padre della futura first lady, Mary, figlia avuta dalla sua prima moglie Elizabeth Ann Parker (1794 – 1825), possedeva numerosi schiavi e i figli avuti dal secondo matrimonio, quello con Elizabeth “Eliza” Humphreys (1800 – 1874), prestarono servizio con la Confederazione, così parimenti i suoi cognati. Leggi il resto
Perché il nord ha vinto la guerra civile e il sud l’ha persa

Intorno alle cause della guerra, ai motivi che ne decretarono l’esito e persino al suo stesso nome sono state fatte moltissime discussioni tra esperti e storici. Al termine del conflitto, gli stati del nord e dell’ovest videro aumentare la loro prosperità, mentre i ricchi stati del sud andarono incontro ad un periodo di recessione che perdurò per circa un secolo; il potere politico nazionale dei proprietari di schiavi e dei ricchi sudisti andò quindi a concludersi. Gli storici sono tuttavia meno certi circa i risultati della cosiddetta “Era della Ricostruzione” post-bellica, in particolare per quanto riguarda la cittadinanza di seconda classe dei liberati e la loro povertà. Leggi il resto