Gli indiani Paiute all’assalto dei cinesi

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Uno dei più grandi massacri di cinesi negli Stati Uniti fu compiuto dagli Indiani. Si tratta della serie di attacchi verificatisi nel 1866, tra il 19 e il 21 maggio, tra Oregon e Idaho.
I protagonisti di questa serie di massacri furono, almeno in buona parte, i Paiutes, guidati dal loro capo, il famoso Pony Blanket (Egan). era nato tra i Cayuse, ma venne adottato da una famiglia Paiute dopo che i genitori erano stati uccisi. In seguito all’adozione, crescendo sposò una donna Paiute e guidò in più occasione i guerrieri di quel raggruppamento in episodi guerreschi. Gli indiani erano allora armati con alcuni fucili Henry, moschetti e persino Colt. Leggi il resto

L’avventura del Pony Express

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Tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo, la popolazione del nord America era concentrata essenzialmente lungo la costa orientale. Dopo la rivoluzione e l’affrancamento dall’Inghilterra, gli americani cominciarono a guardare all’ovest, verso quelle terre inesplorate che permettevano loro di raggiungere nuovi traguardi. Il Mississippi River poteva essere stato una naturale barriera alla nuova espansione, ma l’acquisto della Louisiana nel 1803 rimosse quella barriera e nell’arco di circa quarant’anni quattro nuovi stati vennero creati in quelle regioni selvagge. Leggi il resto

Silas Soule, un coraggioso al Sand Creek

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Silas Soule, capitano e maggiore dell’esercito degli Stati Uniti, sincero abolizionista fin dalla più giovane età, al seguito di una folta pattuglia di volontari irregolari del Colorado comandata dal colonnello John Chivington prese parte al sanguinoso assalto al campo dei Cheyenne di Pentola Nera al Sand Creek (29 novembre 1864), ma in aperto contrasto con colui che fino a quel tempo gli fu amico ordinò ai suoi uomini di attraversare velocemente l’accampamento senza sparare. Il fatto che il capitano Soule non si fosse tirato indietro, magari passando il comando a un altro, fu di enorme importanza perché in quell’assalto ci fossero almeno dei superstiti. Leggi il resto

Tappeti navajo da record

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Una tessitrice Navajo
L’origine della tessitura navajo potrebbe non essere mai conosciuta, ciò che si sà delle origini è davvero poco. Gli spagnoli furono in guerra coi navajo da quando Francisco Vasquez De Coronado mise piede nel sud-ovest nel 1540. Sin da allora si hanno riferimenti alla tessitura navajo e a questo periodo risalgono pure i primi frammenti di tessuti navajo: quelli della “Grotta del massacro” a Canyon del Muerto. È una grotta sopra il livello del canyon, accessibile solo da una ripida parete. Con gli spagnoli alle calcagna, molti navajo si rifugiarono in questo luogo remoto, nascondendo donne, bambini e anziani. Leggi il resto

Le cause della guerra civile americana

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Il razzismo fu la causa delle guerra civile americana, puro e semplice razzismo, che trascendeva le culture, i confini geografici, e l’orientamento politico e che divenne avviluppato nella Costituzione e nell’Unione. Il commercio degli schiavi iniziò subito dopo i viaggi di Colombo ed era già la regola al tempo della creazione di Jamestown. Alla metà del 1700 la schiavitù ed il commercio degli schiavi erano un affare enorme, con cui si arricchivano imprenditori indigeni della costa dell’Africa Occidentale e armatori del New England. Al suo culmine questo commercio interessò sette milioni di schiavi.
Al tempo della stesura della Costituzione degli Stati Uniti l’attitudine degli americani che vivevano al di sopra della linea Mason Dixon si stava consolidando verso una intesa abolizione della schiavitù. Leggi il resto

Isaac Coates, il medico che lavorò con il generale Custer

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Il Generale Custer e il Dottor Coates
Tra le molte figure che sono apparse accanto al generale Custer, solo alcune sono state capaci di passare la maglia fitta della memoria storica e sfiorare la leggenda. Il dottor Isaac Coates è una di queste persone.
Isaac Coates e il tenente colonnello George Armstrong Custer si incontrarono per la prima volta a Fort Riley, nel Kansas, all’inizio della campagna del maggiore generale Winfield Scott Hancock contro i Cheyennes del 1867: il battesimo di fuoco per Custer circa le Guerre Indiane. “La prima cosa che ho notato di [lui]… è stata la sua risata esplosiva, simile ad un’eruzione vulcanica, che fece tremare le finestre”, scrisse Coates su Custer nell’aprile 1867. Leggi il resto

Dal Klondike all’Alaska in cerca dell’oro

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Cercatori d’oro dello Yukon
I metodi minerari diffusi nello Yukon si andarono perfezionando rapidamente. Dapprima i cercatori limitavano le loro attività all’estate, poi iniziarono a servirsi delle tecniche di bruciatura che i russi usavano da secoli in Siberia e che permisero loro di scongelare il permafrost e lavorare tutto l’anno. Questa procedura restò la più diffusa: si usava collocarsi nel letto del fiume, scavare una buca fino a raggiungerlo e accendervi un fuoco per poi togliere la cenere e riprendere a scavare e a riaccendere il fuoco ripetendo lo stesso procedimento fino a quando la buca era divenuta così profonda da poter raggiungere la ghiaia e passarla al setaccio. Leggi il resto

La storia di Buffalo Bill


Buffalo Bill contro Yellow Hand
Il famosissimo Buffalo Bill era nato con il nome proprio di William Frederick Cody. Nacque a Le Claire il 26 febbraio 1846 e morì a Denver il 10 gennaio 1917.
Buffalo Bill è stato un attore e cacciatore statunitense, ma anche soldato, esploratore e impresario teatrale. Divenne un eroe nazionale dopo un breve corpo a corpo con il capo indiano Mano Gialla nel 1876 nel quale gridò “Ecco il primo scalpo per Custer!”.
William Frederick Cody nacque in una fattoria dell’Iowa nel 1846. In seguito alla morte del fratello maggiore, nel 1853 la sua famiglia si trasferì nel Kansas, dove però fu vittima di un pesante clima persecutorio a causa delle posizioni anti-schiaviste del padre. Leggi il resto

Le pioniere del nuovo mondo – 6

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Puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6.

Nell’Ottocento, sposare un ufficiale dell’esercito era l’aspirazione di molte fanciulle di buona famiglia, ma implicava una serie di rinunce e sacrifici qualora il marito venisse destinato in qualche remota località del West, generalmente un presidio costruito per proteggere gli emigranti dalle incursioni degli Indiani.
Sebbene il maggior timore delle donne fosse di cadere nelle mani di qualche selvaggio, che le avrebbe uccise, torturate o brutalizzate, facendone spesso le proprie squaw, le difficoltà della vita in un avamposto militare erano molteplici: Leggi il resto

Comanches all’attacco: il raid di Elm Creek

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Nell’autunno del 1864 vi fu un grande attacco comanche alla frontiera texana. Le cause che portarono a questo raid sono, però, precedenti. La sconfitta del Gen. Sibley a Glorieta Pass, aveva provocato la distruzione quasi completa di tre reggimenti Texani. E ciò ebbe tragiche conseguenze sulle counties occidentali della Stato. Alla fine del 1862 il Texas aveva già inviato più di 62000 giovani alle armate sudiste, rimanevano solo 27000 maschi di età compresa tra i 17 e i 60 anni in tutto lo Stato. Leggi il resto

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