Gli indiani e il sentiero di guerra

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Ai primi uomini bianchi che misero i piedi sul suolo americano, gli indiani dovettero certamente sembrare un qualcosa appena più in là dell’uomo primitivo. Non è una nostra opinione, ma una certezza derivante dalla lettura dei diari e delle relazioni del tempo. Agli europei che arrivavano in America interessava solo evidenziare tutto ciò che ai nativi mancava, trascurando deliberatamente tutto quel che erano in grado di esprimere attraverso la loro ricca cultura, molto incentrata sull’essere parte integrante della natura.
Erano tempi in cui gli indiani non possedevano cavalli, anche perchè non vi erano cavalli in tutto il continente. Leggi il resto

Toro Seduto il guerriero indomito

A cura di Giovanni Marino per Repubblica


Un colpo alla testa non è bastato. Toro Seduto (in realtà Bisonte seduto) non è mai morto. Da quando, nel 1890, la polizia locale della riserva dove lo avevano confinato cercò prima di arrestarlo insieme al figlio e poi lo assassinò per la fiera resistenza, la sua figura, già imponente nella Nazione indiana, divenne inesorabilmente una icona di orgoglio e libertà in ogni angolo del mondo.
Anche e soprattutto tra i “bianchi”. Nelle nuove generazioni che si sono succedute. E oggi è spesso citato e richiamato per la coerenza con cui si oppose all’esproprio del territorio, alle stragi, alle meschine furberie e alle vili angherie che in nome del governo americano furono commesse ai danni del “popolo degli uomini”. Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: l’esportazione del mito del west – 18

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Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18.


IL WILD WEST SHOW DI BUFFALO BILL
Uno degli eroi più famosi della frontiera fu sicuramente Buffalo Bill. Fu capace di creare un’immagine mitica di se stesso e della frontiera, imponendola prima in America e poi in Europa. Il suo vero nome era William Frederick Cody. Nacque a Le Claire, Colorado il 26 febbraio 1846 e morì a Denver, Colorado il 10 gennaio 1917. Passò i primi anni della sua vita in una fattoria dell’Iowa e in seguito alla morte del fratello maggiore, nel 1853 la sua famiglia si trasferì nel Kansas, dove però fu vittima di un pesante clima persecutorio a causa delle posizioni anti-schiaviste del padre. Questi morì nel 1857 per le conseguenze di un colpo di pugnale subito dopo aver tenuto un discorso contro lo schiavismo. Leggi il resto

La caccia agli animali da pelliccia


Cacciatori di animali da pelliccia
Nella storia del west la caccia organizzata agli animali da pelliccia fu alla base di gran parte delle esplorazioni di zone sconosciute ai bianchi, di una larga fetta dei primissimi contatti con i gruppi tribali che risiedevano nelle regioni occidentali degli attuali USA, di una forte incentivazione al movimento di massa che avrebbe caratterizzato, infine, gran parte del XIX secolo.
La Compagnia delle Pellicce delle Montagne Rocciose (Rocky Mountains Fur Company) nacque nel 1822 per iniziativa del Generale H. Ashley e di Andrew Henry, due mercanti di pellicce della regione di Saint Louis. Leggi il resto

Donna Lakota (Mary Crow Dog)

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L’autobiografia di una donna pellerossa non l’avevo ancora letta e sono contento che questa sia capitata tra le mie mani.
Nata nella riserva di Rosebud, nel sud Dakota, Mary è cresciuta in una baracca con una sola stanza, senza acqua corrente ed elettricità e, ovviamente, senza radio e televisione.
Rimane perciò all’oscuro di tutta la “costosa spazzatura” dell’America bianca. Il primo contatto con la civiltà avviene quando, come molti bambini delle riserve, viene mandata in un collegio missionario.
Mary si ribella con tutte le sue forze alla rigida disciplina imposta dalle suore, scappa e affronta un precocissimo destino di drop-out. A salvarla sarà l’ondata d’orgoglio tribale che attraversa l’America degli anni Sessanta e nei primi anni Settanta, quando la ribellione travolse anche un’intera generazione di indiani. Leggi il resto

Sentieri di sangue

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All’inizio di quest’anno, il 24 gennaio 2018, si è spento lo scrittore Dallas Mayr, meglio noto con il suo nome d’arte, Jack Ketchum. La sua morte, a differenza di quella di suoi più blasonati colleghi, non ha avuto una grande risonanza mediatica, e neanche ha causato una tardiva riscoperta delle sue opere. Eppure, Ketchum merita senz’altro di essere ricordato, se non altro per essere uno degli autori più violenti e disturbanti della letteratura americana. Se Kafka sosteneva che abbiamo bisogno di libri che graffino la nostra coscienza, Ketchum, con la sua produzione letteraria, si è spinto ben oltre, prendendo il lettore direttamente a pugni in pancia. I suoi testi, definiti dai detrattori come “pornografia della violenza”, sono in effetti testi che descrivono la natura umana in situazioni estreme, in momenti in cui non sono possibili compromessi e le regole che normano le civili relazioni interpersonali sono bandite. Leggi il resto

Pittori nel west

George Catlin, famosissimo pittore del west
Con l’acquisto della Louisiana da parte degli Stati Uniti nel 1803, il west ha cominciato ad essere un tema di ispirazione prima per pittori e scultori e solo successivamente resa popolare anche da spettacoli itineranti come Wild West di Buffalo Bill.
Lo spirito celebrativo tipico di queste espressioni artistiche avrebbe influito non poco anche in letteratura e, nel XX secolo, nel cinema ed in televisione e perciò vantano un reale diritto di primogenitura sul genere western.
In generale, inoltre, tanto la pittura che la scultura sono stati sempre ad esclusivo appannaggio di artisti americani o di europei trasferitisi negli Stati Uniti.
In molti casi il committente dei pittori era lo stesso Governo come per James Otto Lewis (1799-1858) al quale nei primi anni venti del XIX secolo fu richiesto View of the Great Treaty Held at Prairie Due Chien (scena dal grande trattato firmato a Pairie Due Chien) che documenta l’incontro dominato da una grande bandiera americana. Leggi il resto

Il problema indiano


Alexis De Tocqueville e gli indiani
L’inattesa morte del famosissimo capo indiano Tecumseh, sul finire di una parte importante delle prime guerre indiane di frontiera, non lasciò tutti i bianchi indifferenti o felici. In quegli anni si trovava in America Alexis De Tocqueville, il famoso filosofo, storico e politico francese. L’osservazione diretta dei maltrattamenti che venivano riservati agli indiani e, in generale, la constatazione che a monte vi fosse una sorta di piano preordinato per spazzare via gli indigeni da quel continente, spinse De Tocqueville a scrivere pagine durissime. Leggi il resto

La battaglia di Salado Creek

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La battaglia di Salado Creek del 1842
Dopo il raid compiuto a San Antonio dal generale messicano Rafael Vásquez nel marzo del 1842, moltissimi volontari texani si riunirono in quella cittadina per organizzare e lanciare una spedizione punitiva in Messico. Tuttavia, mentre fervevano i preparativi, a sorpresa arrivò un gesto conciliante del Messico che consentì il rilascio ed il ritorno a casa dei prigionieri texani che erano stati catturati dall’esercito messicano a seguito della disastrosa “Texan Santa Fe Expedition” del 1841. Questo prezioso gesto interruppe i preparativi per la spedizione punitiva che era stata pianificata da lì a poco. Leggi il resto

Massacro a Fort Parker (Texas)

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Ciò che sarebbe stato chiamato Fort Parker, nacque come fattoria fortificata abitata da coloni, a circa due miglia a nord dell’attuale Groesbeck (Contea di Limestone in Texas). L’insediamento venne costruito dall’anziano John Parker (1758-1836) che ci visse con i suoi figli, Benjamin, Silas e James, più altri membri della “Pilgrim Predestinarian Baptist Church”, una chiesa battista originaria della contea di Crawford, Illinois. I coloni erano guidati da John e Daniel Parker e arrivarono in Texas nel 1833. All’inizio il gruppo di Daniel si stabilì nella contea di Grimes, ma poi si trasferì nella contea di Anderson (nei pressi dell’attuale Elkhart) ove fondò la Pilgrim Church. Il gruppo guidato dall’anziano John Parker si stabilì invece nei pressi delle sorgenti del fiume Navasota e lì costruì una vera e propria fattoria fortificata che aveva tutte le parvenze di un forte militare. Leggi il resto

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