Ezra Meeker, il pioniere della Oregon Trail
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Ezra Meeker
Ezra Meeker (1830-1928) era in origine un semplice emigrante, uno che ambiva a diventare un colono in grado di mantenere la propria famiglia con il lavoro agricolo e con un po’ di allevamento. Divenne rapidamente esperto conoscitore della Oregon Trail, la pista dei pionieri. Non aveva altre pretese quando decise di spostarsi verso il nord-ovest americano. E ad essere sinceri, trovò esattamente quel che cercava, almeno nella prima parte della sua vita da pioniere.
Il destino, però, aveva scritto per lui pagine diverse, pagine che sarebbero rimaste negli annali dell’epica del west e che avrebbero reso lui stesso famoso. Leggi il resto
Le donne del Mucchio Selvaggio
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Etta Place e Sundance Kid
L’Utah è con certezza uno dei più belli e spettacolari stati del sud-ovest americano. I suoi parchi e tra questi il Bryce Canyon, Capitol Reef, Arch Park e Canyonland ci appaiono oggi in tutta la loro selvaggia bellezza e come tali sono il risultato dell’azione corrosiva del vento e dell’acqua avvenuta nel corso dei secoli, un’azione che ha modellato il terreno creando canyon, anfratti e gole rendendo il paesaggio odierno desolato e spettacolare allo stesso tempo, simile a un girone dantesco. Leggi il resto
Il mezzo dollaro della Confederazione
“A notte fonda, guardò sbigottito a Nord, dove si vedeva l’orizzonte solcato da un immenso bagliore rossastro. Atlanta bruciava, continuava a bruciare, le fiammate anziché diminuire parevano aumentare, e con loro anche il fumo nero, denso e voluminoso, che saliva come da mille comignoli accesi”. Nella cornice di una rigorosa ambientazione storica, Renato Panizza, autentica colonna di Farwest.it, colloca la drammatica vicenda di Johnny, giovane soldato sudista, nella Georgia sconvolta dalla guerra civile che spaccò gli Stati Uniti a metà ottocento, durante gli anni della presidenza di Abramo Lincoln. L’avventura nel sanguinoso confitto americano è mirabilmente collegata a una vicenda moderna, o meglio dei primi anni ’70 del Novecento, vissuta negli stessi luoghi da un personaggio che porta lo stesso nome – Johnny. A fare da trait d’union tra le due storie, quasi fosse un sottile invisibile filo, è una vecchia moneta ritrovata casualmente, che alla fine, per un bizzarro gioco del destino, riuscirà a chiudere come in un cerchio le due vicende, così lontane tra loro nel tempo. Leggi il resto
La spedizione di Forbes
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La guerra franco-indiana. Speciale a puntate: 1) Venti di guerra: Fort Necessity 2) La battaglia di Monongahela 3) La battaglia di Lake George 4) La battaglia di Sideling Hill 5) La battaglia di Fort Oswego 6) La conquista di Fort William Henry 7) Le due battaglie delle “Snowshoes” 8) La guerra in Acadia e le deportazioni 9) La spedizione di Forbes 10) Le due battaglie di Fort Carillon 11) La battaglia di Fort Niagara 12) La presa di Quebec 13) Il raid contro St Francis 14) La battaglia di Sainte-Foy 15) La caduta di Montreal e la pace di Parigi
“Highlander” e guida Mohawk
La campagna per la conquista di Fort Duquesne aveva le sue origini nella lotta tra Francesi e Inglesi per il controllo della fertile vallata del fiume Ohio. Il disatro di Braddock del 1755 aveva permesso ai Francesi e ai loro alleati Delaware e Shawnee di usare Fort Duquesne come base per compiere impunemente raids sugli insediamenti inglesi recentemente stabiliti sul margine occidentale del fiume Susquehanna. I coloni inglesi alla frontiera della Pennsylvania erano spaventati e cominciarono a spedirsi lettere a vicenda, e anche a Philadelphia, ricordando che le contee di Cumberland e dello York occidentale erano in preda al terrore, che si propagava come un incendio, e pressavano i loro leader provinciali affinché mandassero soldati e costruissero fortificazioni. Il governatore della Pennsylvania, Robert Huter Morris, in ogni caso poteva fare poco. Leggi il resto
La campagna del Tonto Basin
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La storia della Campagna del Tonto Basin è indubbiamente interessante, perché descrive quale fu il traumatico scontro tra tribù native che avevano avuto pochi contatti con i bianchi e l’esercito degli Stati Uniti; inoltre, in questa vicenda, furono utilizzati alcuni accorgimenti strategici che vennero poi presi a modello dalle truppe USA, nelle successive guerre contro i Nativi e anche oltre. Ecco come si svolsero i fatti.
La Tribù dei Tonto era divisa in due gruppi, i Tonto del Nord (divisi nelle bande del Mormon Lake, di Fossil Creek, di Bald Mountain e degli Oak Creek) e Tonto del Sud (banda Matzatzal e 6 semibande).
Il termine Tontos fu affibbiato a questi indiani dagli spagnoli, a causa della loro presunta imbecillità (Tontos significa sciocchi), sulla base della denominazione data loro dagli altri apache, che consideravano questi loro parenti come stupidi. Leggi il resto
George Ruxton e la minaccia Comanche
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George Ruxton
George Ruxton fu un viaggiatore Inglese dell’800. Partecipò, a soli 17 anni, alla guerra civile Spagnola nota come Prima Guerra Carlista, guadagnandosi la Spanish Cross al valore e il titolo di Cavaliere dell’Ordine di San Fernando. Servì, in seguito, l’esercito Britannico in Irlanda e Canada e passò un intero inverno a caccia nei gelidi boschi dell’Ontario insieme a una guida Chippewa. Viaggiò in Africa scrivendo relazioni per la Ethnological Society of London e la Royal Geographic Society. A 26 anni fu inviato in Messico in missione diplomatica col compito di monitorare gli interessi commerciali Britannici durante la guerra tra Messico e Stati Uniti. Sbarcato a Vera Cruz, si annoiò presto della vita oziosa della città e così decise di intraprendere un viaggio attraverso gli stati settentrionali del paese. Le sue memorie, poi tradotte in un libro dal titolo “Adventures in Mexico and the Rocky Mountains”, catturano, in modo magistrale, le esperienze di guerra. Nell’autunno 1846 il conflitto con gli Stati Uniti era già in corso; Kearny aveva occupato il New Mexico, la California era stata invasa, Taylor aveva combattuto e vinto la sanguinosa battaglia di Monterrey e Santa Anna radunava l’esercito. Leggi il resto