Tom Horn, la vita e il suo Winchester 1894
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L’arma rappresentata in figura conosciuta come “Winchester modello 1894 calibro .30” (nota anche come .30-30 Winchester) numero di serie 82667 è appartenuta a Tom Horn, personaggio famoso della frontiera, scout, detective per l’Agenzia Pinkerton e killer a pagamento per l’associazione degli allevatori di Iron Mountain del Wyoming. L’arma, uscita dalla fabbrica Winchester, può essere stata acquistata da Tom Horn con i profitti, 600 dollari per ogni persona uccisa, che intascava dagli allevatori. Quest’arma meravigliosa, una volta esposta al “National cowboy hall of fame” in Oklahoma City, è ora nuovamente di proprietà della famiglia Irwin. Leggi il resto
Skagway e la morte di Soapy Smith
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Soapy Smith a cavallo a Skagway attende l’inizio di una parta
Oggi Skagway è una cittadina che vive soprattutto, se non esclusivamente, di turismo.
E’ raggiungibile via terra da Whitehorse, nello Yukon canadese, con la quale è collegata anche attraverso la storica ferrovia del White Pass & Yukon Route, tuttora attiva. E’ il terminale della linea di traghetti della Alaska Marine Highway che percorre il famoso “Inside Passage”. Ma è soprattutto porto di attracco per le numerosissime navi da crociera che, da maggio a settembre, scaricano centinaia di turisti ogni giorno per una visita di qualche ora, prima di riprendere la navigazione. Leggi il resto
Tecumseh, Nuvola Rossa e Toro Seduto
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Tecumseh, Nuvola Rossa e Toro Seduto furono tre grandissimi capi indiani. Caratterizzarono la loro vita con un ampio uso di diplomazia, coraggio e carisma.
Molti capi indiani saggi e coraggiosi crearono per sé, e ottennero, rispetto e celebrità tra la fine del diciottesimo e l’inizio del diciannovesimo secolo. Soltanto qualcuno di essi, comunque, aveva capacità diplomatiche e carisma necessari per andare oltre la guida delle loro stesse bande e tribù, per arrivare a formare e condurre alleanze tra tribù diverse. Leggi il resto
I teatri di battaglia della Guerra Civile Americana

La Guerra Civile Americana fu un conflitto tremendo per motivazioni, dimensioni e vastità. Coinvolse tutte le forze disponibili sul suolo americano e si dipanò lungo alcune direttrici geografiche di guerra che sono state chiamate “teatri”.
Vi sono stati: il Teatro Orientale, il Teatro Occidentale, il il Teatro Trans-Mississippi, il il Teatro basso litoraneo della guerra di secessione americana e il Teatro della Costa Pacifica.
La guerra di secessione americana vide impegnati in modo attivo sia l’esercito, sia la marina e durante i quattro anni di questa guerra 617.000 uomini furono uccisi ed altrettanti, se non di più, furono i feriti. Il Nord perse in tutto 359.000 uomini, circa un soldato ogni cinque, ed il Sud ne perse 258.000, circa un soldato ogni quattro. Curiosità: a conclusione della guerra civile si contarono molti più morti di epidemie e di malattie che non sul campo di battaglia, nel rapporto di quattro a uno. Leggi il resto
Running Antelope

Running Antelope – foto di Alexander Gardner, 1872
Quando Running Antelope nacque vicino al fiume Grand, attualmente South Dakota, nel 1821, pochi uomini bianchi erano nell’area. Di conseguenza, crebbe seguendo le antiche tradizioni del suo popolo. Imparò a cavalcare e cacciare e in seguito partecipò a spedizioni di furto di cavalli e a spedizioni belliche, unendosi alle società guerriere della sua tribù. Quando raggiunse l’età adulta, le cose erano già cambiate e non poco. I bianchi erano assai più numerosi e gli indiani erano costretti a fare i conti con il cambiamento e ad adattarsi alle nuove condizioni. Molti Sioux presero la via che ritenevano più congeniale, quella delle armi e divennero sempre più abili nella guerra; in questo contesto gli Hunkpapa, una delle bande più piccole dei Sioux Teton, divennero una delle più potenti. Leggi il resto
La grande avventura di Lewis e Clark
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Mammut lanosi, lama peruviani, indiani dagli occhi blu che parlavano il celtico gallese. Nel 1803 il West, privo di mappatura, era definito da tali miti. La spedizione di Lewis e Clark in seguito sfatò simili speculazioni, compreso il mito e la speranza più diffusi: l’esistenza di un “passaggio a nordovest”. Tale passaggio – un fiume o una serie di fiumi connessi tra loro che attraversavano le montagne e raggiungevano l’Oceano Pacifico – avrebbe permesso di commerciare in modo più diretto con l’Oriente. Il presidente Thomas Jefferson credeva che la scoperta di un passaggio a nordovest avrebbe riempito di ricchezze il Nord America. Leggi il resto
Alamo, i miti da sfatare sulla battaglia
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La battaglia di Alamo
Indiscutibilmente la battaglia di Alamo rappresenta uno dei momenti cardine della storia degli Stati Uniti d’America e in breve tempo questo episodio si è spostato dall’ambito storico più propriamente detto a quello, molto più confuso, in cui molti elementi appartengono più propriamente alla leggenda.
Restituire ai lettori e agli appassionati tutto il nitore della storia a qualcosa che è leggenda non è semplice, ma noi di Farwest.it ci abbiamo provato, affidando la ricerca al nostro Renato Ruggeri, noto per una serie di articoli dedicati proprio ai “miti da sfatare”.
Confidiamo che l’approfondimento che vi proponiamo sia gradito proprio perché riporta l’attenzione su ciò che veramente accadde ad Alamo.
Buona lettura! Leggi il resto
Le “boom-towns”
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Una boom-town
Il fenomeno è ben noto agli appassionati del West: città che sorgono in tempi brevissimi, dette appunto “boom towns” per via del loro sviluppo “esplosivo”.
Queste cittadine erano, per usare una metafora un po’ inconsueta, come le piante di bamboo: andavi a letto la sera dopo aver visto un piccolo germoglio affiorare dalla terra ed il mattino dopo ti trovavi di fronte ad una pianta alta una spanna e verde come un folletto irlandese.
Il record nel settore spetta senza alcun dubbio a Guthrie (Oklahoma), edificata nel 1889, in un giorno soltanto, da diecimila pionieri sciamati come locuste in un territorio strappato agli indiani e poi concesso dal governo ai primi che se ne fossero appropriati. Leggi il resto
Le vere donne del west selvaggio
Da un libro di Jana Bommersbach e Bob Boze Bell

Donne del west
Quale fu uno dei pilastri più potenti della conquista del west? Alexis de Tocqueville venne in America per studiare la democrazia. Alla fine dei suoi due volumi su “Democracy In America”, scrisse sinteticamente: “Se qualcuno mi chiedesse a cosa attribuirei principalmente la singolare prosperità e crescente forza di questo popolo, risponderei che è alla superiorità delle sue donne.” Con queste parole ben stampate nella mente, vi presentiamo un piccolo assaggio fotografico dedicato alle donne forti, audaci, sfrontate, focose, testarde e straordinarie del Vecchio West. Leggi il resto
I pancake di Kate Polly nel panhandle del Texas

La prossima volta che prepari una pila di pancake, immagina come sarebbe se la tua vita e il benessere dei tuoi figli dipendessero da essi… Nella primavera del 1874, Kate Polly e suo marito Ephraim vivevano con le loro giovani figlie, Katie di due anni e Annie di quattro anni, in una casa classica casa della prateria, per metà scavata nella terra e per metà di legno e fango essiccato nei pressi delle sorgenti di Morgan Creek, nell’attuale contea di Hemphill. Erano stati tra le prime famiglie anglosassoni a stabilirsi sull’Altopiano.
In quei tempi, il Panhandle non aveva ancora visto un vero aratro al lavoro, le sue vaste e alberate pianure erano ancora coperte di lussureggianti erbe native e vasti branchi di bisonti e antilopi. Si poteva vedere per chilometri in qualsiasi direzione. Leggi il resto