Black Kettle (Pentola Nera)
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Black Kettle, Pentola Nera
Si hanno a disposizione solo poche note sulla vita del capo dei Cheyenne del Sud Pentola nera (????-1868), ma i suoi ripetuti sforzi per assicurare al suo popolo una pace dignitosa, nonostante le promesse non mantenute dall’uomo bianco e diversi attentati di cui fu vittima, ci fanno capire che grande condottiero sia stato e ci insegnano quanto fosse determinata la sua fiducia nella coesistenza tra la società dei bianchi e la cultura dei popoli delle pianure. Leggi il resto
Il sanguinario Miguel Narbona
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Benito, un guerriero Chiricahua
Secondo Edwin Sweeney, poco si sà dei primi anni di vita di Miguel Narbona, e in realtà, gli informatori Chiricahua di Eve Ball (tra questi Betzinez e Daklugie) non sapevano nulla di lui. Inoltre, la frammentaria storia orale tramandata presso gli Apache non lo menziona e le ragioni sembrano duplici: in primo luogo Miguel Narbona scomparve verso il 1856, prima dell’occupazione Anglo-Americana dell’Arizona del sud… Perciò egli era praticamente uno sconosciuto per gli Americani; in secondo luogo vi era il fatto che i vari tabù Apache a proposito della morte proibivano di pronunciare il nome dei defunti.
Quindi, a parte ciò che si trova nei meandri degli archivi messicani, se non fosse stato per Merejildo Grijalva – un prigioniero messicano catturato da Miguel Narbona e vissuto con lui – ne avremmo saputo ancora meno di questo potente e sanguinario capo di guerra Chiricahua-Tsokanendè. Leggi il resto
Tre storie di spettri nel far west
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Visto il rinnovato interesse per le storie “di confine” legate nella storia del west, ho scelto, tra le molte, di proporre ai lettori di Farwest.it tre storie di spettri.
Tali storie sono assai comuni a tutte le culture del mondo, anche avanzate ed il Far West, per l’estensione e varietà dei paesaggi, il crogiolo di razze (ove ogni cultura portava i suoi incubi) e per la violenza della colonizzazione, si prestava molto bene ad alimentare queste leggende – ormai parte del folklore – ma in certi periodi ritenute credibili, come abbiamo visto nel recente interessante articolo sui vampiri e non-morti, credenza questa importata dagli emigranti dall’Europa centrale.
Questa è certamente una parte del West meno letta poiché le sono stati preferiti gli scrittori narranti le terre riarse dal sole del Grande Bacino, dei deserti e delle immense praterie centrali di “erba blu”, spazzate dal vento, tipo gli Zane Grey, Owen Wister, Luois L’Amour ed altri ed (il mio oggi preferito) Cormac McCarthy. Leggi il resto
Carlisle Indian School: “Uccidi l’indiano, salva l’uomo”
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Studenti indiani a Carlisle, prima e dopo l’ingresso
Erano trascorsi appena due anni dalla terribile tragedia di Wounded Knee (dicembre 1890) quando il capitano Richard Henry Pratt, fondatore della Carlisle Indian Industrial School della Pennsylvania, fu invitato a partecipare alla diciannovesima conferenza nazionale della “Carità e della correzione”. Leggi il resto
I “cinco pesos”
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la famosa stella dei ranger ricavata da una moneta da “cinco pesos”
Non si tratta di una leggenda o di una diceria: ai tempi del “vecchio West”, il classico distintivo dei Rangers del Texas era d’argento. Proprio perché ricavato da una moneta da 5 pesos messicani, forgiata con quel prezioso metallo.
Ed ancora oggi i loro “badges”, i distintivi per l’appunto, vengono creati partendo da una “cinco pesos coin”. Come facciamo a saperlo con certezza? Risposta facile: me lo ha confermato direttamente l’ufficio del comandante dei Texas Rangers, chief Chance Collins.
Quest’anno, 2023, ci saranno le celebrazioni per il loro 200° anniversario. Leggi il resto
La fine di Etta Place
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Harry Longabaugh (Sundance Kid) ed Etta Place prima di salpare per il Sud America
In un altro articolo (Nobiltà e fuorilegge a braccetto) scritto da me anni or sono si parla diffusamente di vicende che in qualche modo sfiorano Etta Place. Ci sono state alcune richieste affinché io approfondissi questa figura così apparentemente periferica eppure nodale in parte della storia del west.
Laura Etta Chapel nota alle cronache come Etta Place, nobile di nascita, nata in Irlanda il 20 gennaio 1877 era cugina niente di meno che di un rampollo che il mondo intero avrebbe conosciuto assai bene nel corso della prima e ancor più della seconda guerra mondiale.
Sto parlando del Primo Ministro inglese Winston Churchill. Leggi il resto
Acqua di fuoco
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La produzione di un buon Whisky, secondo le antiche ricette scozzesi, richiede tempi lunghi ed obbligati. Il primo stadio consiste nella triturazione della materia prima. Il ricavato viene mescolato ad acqua calda in grandi vasche metalliche. L’acqua serve ad attivare gli enzimi che producono lo zucchero e a scioglierlo. Ne risulta un liquido chiamato “wort” che viene poi avviato alla fermentazione in vasche di legno di pino.
Poi ha inizio la distillazione vera e propria. Il primo whisky che esce è da buttare perché non potabile e dannosissimo per l’organismo umano. Leggi il resto
La morte di Johnny Ringo: suicidio o assassinio?
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Johnny Ringo
John Yoast, un vecchio cowboy texano dello Stockton Ranch, trovò il corpo senza vita di Johnny Ringo adagiato al tronco di una quercia nel Turkey Creek vicino al Morse Canyon (Arizona).
Era il 14 luglio 1882. Subito fu informato del fatto lo sceriffo della contea di Cochise. Poi fu scavata sul posto una tomba e lì venne seppellito il corpo del fuorilegge. Nel riportare l’evento il “Tombstone Weekly Epitaph” descrisse la morte di Ringo come un suicidio. Non tutti accettarono quella tesi. Conoscendo il personaggio, si pensò che piuttosto si trattasse di omicidio. Si sono fatti negli anni i nomi dei possibili killer, Doc Holliday per esempio, ma anche quello di Buckskin Frank Leslie. Leggi il resto
Nobiltà e fuorilegge a braccetto
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Hole in The Wall (Johnson County — Wyoming)
A dispetto della sua propensione al crimine, Laura Etta Capel, meglio nota come Etta Place, veniva da un ambiente aristocratico inglese.
Suo padre, Hon. George Chapel, era il figlio illegittimo del sesto conte di Essex, e sua madre, Anne Louisa “Louise” Frewen discendente da un’antica famiglia del Sussex, era sorella di Hugh Moreton Frewen, un nobile inglese proprietario del grande ranch “76” nel Wyoming.
Moreton e suo fratello Richard erano arrivati nel West nel 1878 dopo un epico viaggio attraverso le Big Horn Mountains. Alla vigilia del Natale di quell’anno, Moreton arrivò a una pittoresca valle tra le Big Horn Mountains e, incantato dal posto, lo chiamò “Hole in The Wall” a ricordo del suo pub favorito a Londra. Leggi il resto
Le cronache dei 16 rendezvous dei trapper
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Nella prima metà dell’ottocento, ad ogni estate, ai piedi delle Montagne rocciose si tenevano i grandi rendezvous, appuntamenti dove si incontravano i trapper e i commercianti, e nei quali venivano scambiate le pelli pregiate con i rifornimenti per la successiva stagione di caccia, con beni voluttuari e con denaro, anche se quest’ultimo spesso restava nelle tasche dei cacciatori giusto il tempo della grande kermesse… I rendezvous, che erano stati concepiti come una “piazza” per rifornire i cacciatori e ritirare le pellicce, non potevano, poi, non trasformarsi in una grande festa. Leggi il resto