Satanta, capo di guerra dei Kiowa
A cura di
Satanta – clicca per INGRANDIRE
Negli anni ’60 e ’70 del 1800, uno degli Indiani più conosciuti delle Pianure fu il capo di guerra Kiowa Satanta. Nell’est era visto come l’oratore del suo popolo, una sorta di rustico filosofo che rappresentava la sua gente nelle negoziazioni sui trattati e le sue osservazioni sulle relazioni tra bianchi ed indiani erano spesso riprese sui grandi giornali metropolitani.
Nel Texas, era visto come l’architetto del massacro della carovana Warren in cui sette conducenti erano stati uccisi, un assassino che giustamente era stato condannato a morte, ma che, all’ultimo minuto, aveva ricevuto la prigione a vita a seguito delle politiche della Ricostruzione (1). Entrambe queste visioni semplificavano in modo sproporzionato uno degli uomini più complessi che fosse mai sorto dalle Grandi Pianure – un capo molto intelligente, diplomatico e filosofo che era anche un assassino, ma un uomo la cui storia solo di recente ha iniziato a ricevere la sua piena misura di giustizia. Leggi il resto
La vita nei forti di frontiera
A cura di

Un forte di frontiera
La vita di guarnigione all’interno dei forti delle grandi pianure settentrionali e centrali degli Stati uniti era sostanzialmente tutta incentrata su due elementi fondamentali: la routine dei servizi e la manutenzione delle armi. Su questi cardini si incernieravano anche altre esperienze, talvolta avventurose, come le campagne volte a mantenere libere le piste ed i sentieri su cui si avvicendava il traffico dei pionieri o come le numerose guerre indiane. Leggi il resto
La Barbary Coast, bande, vigilanti e rapimenti a San Francisco
A cura di

Anarchia, violenza, intimidazioni. Sono le prime parole che si possono associare alla Barbary Coast fin dal momento in cui il quartiere prese vita. Non a caso deve il nome alla Costa dei Berberi nel Nordafrica, che in passato ospitava i temuti corsari capaci di terrorizzare le coste europee.
Nel 1849 la scoperta dell’oro in California richiamò migliaia di avventurieri tra minatori, imprenditori e gente d’ogni tipo. Così, la piccola comunità di duecento anime che aveva vissuto a San Francisco fino a quel momento crebbe oltre le diecimila persone in soli due anni, destabilizzando la capacità politica e di sicurezza della città, che non vantava organizzazioni municipali e statali ben formate e autorità locali adeguate. Leggi il resto
Il destino di Johnny Ringo
A cura di

La morte di Johnny Ringo – clicca per INGRANDIRE
È noto che il 14 luglio 1882, mentre transitava per i Monti Chihuahua in Arizona, John Yost notò una persona seduta tra cinque querce nere e ritenne che stesse riposandosi. Il suo cane però lo indusse ad avvicinarsi e notò che si trattava del corpo esanime del famoso pistolero Johnny Bolton Ringo deceduto per un colpo di pistola alla tempia destra.
Nella mano il cadavere destra teneva ancora la Colt calibro 45 matricola 222 con cinque colpi nel barilotto. Leggi il resto
William Booth Taliaferro, generale confederato di origine italiana
A cura di

Ricostruire la vita e la carriera militare di William Booth Taliaferro significa trovarsi faccia a faccia con la storia statunitense di buona parte dell’Ottocento, soprattutto virginiana. Non solo si incontrano i conflitti, la guerra col Messico e la guerra civile, ma anche lo schiavismo e le difficoltà dei coloni, i loro sforzi per popolare e rendere produttive quelle terre, soprattutto l’impegno costante per affermare una convivenza fondata sul diritto.
I Taliaferro furono una delle prime famiglie che si stabilirono in Virginia nel XVII secolo.
Provenivano da Londra, dove un loro antenato era stato musicista alla corte della regina Elisabetta I. Leggi il resto
L’irriducibile Rafael
A cura di

Nella prima decade del 1800 in Messico, pochi capi Apaches furono così tanto famosi come l’Indio Rafael: indomito, crudele, sanguinario, che manifestò tutto il suo odio nei confronti dei bianchi, fino a che questi lo massacrarono unitamente al suo più fedele compagno di scorreria, José Antonio. Rafael e i vagabondi Apaches che lo seguivano, furono confinati sul finire del secolo XVIII nelle vicinanze del Presidio Militare di Santa Maria de las Caldas di Guajoquilla (oggi Ciudad Jimenez, nel Chihuahua), per ordine dell’Ecc.mo generale Jacobo de Ugarte y Loyola, Governatore e Comandante Generale delle cosiddette “Provincias Internas” della Nuova Spagna. Leggi il resto
Trilogia del Far West
Cari amici del west americano, vi proponiamo una nuova uscita del nostro genere preferito. Si tratta della bella trilogia scritta dal bravo e giovanissimo Alessandro Tanda, uno scrittore che ha dato vita alla collana western di Santi Editore originariamente in formato eBook. Oggi è possibile leggere in formato cartaceo questa trilogia di racconti western, con una impaginazione professionale. Si tratta di un’ennesima conferma che il genere librario western continua imperterrito ad incuriosire scrittori e appassionati.La copertina è realizzata da Marco Bianchini, uno dei bravissimi disegnatori della scuderia Bonelli.
La trama è avvincente e travolgente. È stata fatta una rapina alla Golden Tree Bank di Woodstone e ci è scappato il morto. Per Axel Montgomery è una questione personale e non si fermerà fino a quando i colpevoli non avranno quel che si meritano. Né il deserto, né il piombo dei nemici potranno sedare la sete di vendetta di chi lotta per ottenere giustizia. Leggi il resto
Il raid di Wilson
A cura di

Dopo la vittoria a Nashville, l’Armata del Cumberland poteva dirsi, di fatto, priva di minacce reali. Così George H. Thomas pensò di assestare il colpo di grazia alla Confederazione, ordinando al generale James H. Wilson, che comandava il corpo di cavalleria della divisione militare del Mississippi, ma era assegnato all’Armata del Cumberland, un’incursione volta a distruggere la capacità produttiva industriale dello stato dell’Alabama.
Fu così che ebbe luogo ciò che è passato alla storia col nome di “Wilson’s Raid”. Leggi il resto
I Comanche all’assalto del Messico
A cura di

Verso il Messico
I war parties Comanche iniziarono a spingersi a sud del Rio Grande a partire dal 1780 e per le quattro decadi successive razziarono la regione in modo intermittente.
Svariati motivi condussero i Comanche a sud, così lontano dai loro confini. Alcuni raids erano rapide operazioni militari del tipo “uccidi e distruggi” finalizzate a indebolire la resistenza dei villaggi Apache nel sud del New Mexico e in Texas e a prevenire la possibile entrata di bande Lipan e Mescalero nelle aree vicine a San Antonio, che erano zone di caccia e di razzia contese tra i due popoli. Inoltre i Comanches catturavano prigionieri Apache e li vendevano, con buon profitto, a San Antonio, Santa Fe e Nacogdoches. Leggi il resto
La Colt Navy 1851
A cura di

Uno dei più eleganti, bilanciati, maneggevoli e diffusi revolver a percussione ad avancarica del tamburo di Sam Colt è la Navy 1851.
Prodotta dal 1850 al 1873 in 215348 esemplari nel calibro .36 della Marina dalla quale mutua il nome, diversamente dall’esercito che preferiva il .44, fu prodotta principalmente presso la Colt di Hartford (Connecticut).
Si tratta di un arma collezionisticamente ambita e caratterizzata da molte varianti costruttive che rendono il suo studio assai complesso. Ai numeri suesposti va aggiunta inoltre la minore produzione presso la London Armory per la Gran Bretagna ed il Commonwealth, che vanta lievi caratteristiche e matricole distinte dalle statunitensi. Leggi il resto