Il drammatico assedio dei Comanche a Paint Rock

A cura di da un racconto di Wayne R. Austerman

In quel giorno di marzo del 1846 non era ancora terminato il magico momento in cui sorge l’alba, quando la natura fu improvvisamente disturbata dal passaggio furtivo di una banda di razziatori Comanche di ritorno da una delle numerose incursioni. I Comanche non potevano evitare di fare del rumore mentre attraversavano il letto secco del fiume Concho insieme a tutta la mandria che avevano appena rubato. Avevano appena iniziato l’attraversamento del fiume in secca e di colpo girarono i loro cavalli verso est dove contavano di addentrarsi in un canalone in cui era possibile trovare acqua in abbondanza e restare al riparo di numerosi macchioni. Leggi il resto

Gli Oneida

A cura di

La tribù Oneida, appartenente alla grande Lega Irochese, prendeva il nome da una corruzione inglese del loro etimo originario “tiion?ñ’iote”, significante “là dove si erge la roccia” o “la gente della pietra diritta”, una grande roccia di sienite sita nelle vicinanze di uno dei loro insediamenti principali; la tribù era anche conosciuta come “Onayotekaono”, “Onneyut” o “Onyotaaka”. Gli Oneida occupavano la parte meridionale dell’odierna Oneida County, nello Stato di New York, a sud dell’omonimo Oneida Lake. Leggi il resto

Gli Anasazi e il misterioso Chaco Canyon

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Graffiti del Chaco Canyon
È forse il più importante mistero archeologico del Nord America ed ed è legato alla storia degli Anasazi, una civiltà che ha lasciato moltissime tracce di sè prima di scomparire dalla scena storica circa ottocento anni fa.
Chaco Canyon si trova a Four Corners County, nel punto di incontro tra New Mexico, Arizona, Colorado e Utah, a 160 chilometri da Albuquerque, in una zona con bassa vegetazione e frequenti tempeste di vento. Leggi il resto

Il “dust cover” nei Winchester

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Il Winchester 73 con in vista il dust cover
Un annoso problema delle armi, specialmente quelle militari, è l’ingresso della sporcizia nel meccanismo attraverso la finestra di espulsione. Durante la Prima Guerra Mondiale, essenzialmente combattuta nelle fangose trincee, molti Stati cercarono di ovviare a tale inconveniente mediante l’apposizione di “carter” mobili a protezione dell’otturatore in metallo leggero e persino in stoffa irrigidita, come sperimentò la famosa Mauser che però presto si accorse che il problema veniva acuito invece che risolto a causa dal tessuto che si imbeveva di olio e fango. Leggi il resto

Buffalo Bill in Italia

A cura di

Tutti conoscono il nome di Buffalo Bill, perfino chi non è esperto o appassionato di West lo ha sentito nominare e lo identifica come una delle principali figure emblematiche dell’epopea della Frontiera.
Forse però non tutti sanno che il suo Wild West Show, nato nel 1883, uno spettacolo di rappresentazioni western dove si potevano ammirare cowboys che domavano cavalli selvaggi, indiani che assalivano diligenze, ricostruzioni di battaglie e tanto altro, è anche sbarcato in Europa, nel Vecchio Mondo, toccando numerose tappe e diversi Paesi, tra cui anche l’Italia.
Furono non poche le città della Penisola ad essere colpite dalla “febbre del West” e se ne hanno documentazioni grazie a giornali locali dell’epoca, fotografie, manifesti nonché dichiarazioni riportate da spettatori e testimoni. Leggi il resto

La ribellione del Nord-Ovest, métis contro bianchi

A cura di Pier Vittorio Stefanone

Il Dominion del Canada, costituito nel 1867, occupava una piccola parte di quello attuale: ne facevano parte la Nuova Scotia, il Nuovo Brunswick, il Quèbec e l’Ontario, mentre erano ancora colonie britanniche l’Isola Principe Edoardo, Terranova, la Columbia Britannica e Vancouver.
Tra la Columbia e la Regione dei Grandi Laghi si estendeva un territorio immenso che, verso nord, si perdeva tra i ghiacci artici e apparteneva alla Compagnia della Baia di Hudson (nota 1). Gli abitanti di queste terre, oltre ai Pellerossa e agli Esquimesi, erano rappresentati anche da circa dodicimila dipendenti di questa società, oltre la metà dei quali erano Meticci ( o Métis) di lingua francese e di religione cattolica. Leggi il resto

La conquista delle terre selvagge (1800-1850)

Cari amici della frontiera, ancora una volta siamo qui a segnalarvi un nuovo libro sulla storia del west, una gran bella novità a firma del nostro Domenico Rizzi. Stavolta la narrazione si concentra sulla primissima parte della conquista del west. Quella che si concentra tra il 1803 e il 1850 è certamente una parte assai importante della storia del West americano. È il tempo della corsa all’oro della California. Nel periodo intermedio, gli Stati Uniti esplorarono e conquistarono quasi tutti i territori situati tra il fiume Mississippi e la costa del Pacifico, incorporando la repubblica del Texas resasi indipendente dal Messico nel 1836, la California, l’Arizona e il New Mexico sottratti ai Messicani con la vittoriosa guerra del 1846-48 e ottenendo dal Canada britannico l’immensa regione dell’Oregon. Leggi il resto

Liver-Eating Johnson, il “mangia-fegato”

A cura di
Quando dalle nebbie della storia del west si va a pescare qualcosa, è molto difficile riuscire a distinguere la realtà dalla leggenda. E’ sempre stato così, persino quando la storia del west era ancora cronaca. Fin da allora, infatti, torme di scribacchini e piccoli imbroglioni, raccontavano alla gente dell’est storie che difficilmente si reggevano in piedi da sole, tanto erano improbabili, ma che avevano il pregio di essere dannatamente affascinanti.
La storia di John Johnson è una storia maledetta che risponde perfettamente a quanto appena detto, ma che ha sempre affascinato perchè in essa vi è tutto quello che si richiede ad una storia che viene dal vecchio west. Leggi il resto

Le fotografie di Farwest.it – la Guerra Civile

A cura di e

Una delle punte di diamante del nostro sito è l’apparato iconografico di supporto agli articoli. In particolare andiamo fieri della raccolta che vi presentiamo in questa pagina.
E’ la più ampia e selezionata serie di fotografie dedicate alla Civil War, la Guerra Civile Americana. Ben 197 immagini si alternano, trasmettendoci intatto il dramma che divise una generazione di americani tra nordisti e sudisti, restituendo cifre da capogiro quanto a morti sul campo, dispersi e feriti. Leggi il resto

George Weightman “Red Buck” il pericoloso fuorilegge

A cura di da un articolo di Kathy Weiser

George “Red Buck” Weightman nacque intorno alla seconda metà del XIX secolo in una data sconosciuta e fu uno dei più spietati fuorilegge dell’Oklahoma, un vero “oklahombre” le cui gesta sono rimaste impresse per lungo tempo nella memoria della gente dei luoghi in cui imperversò, fino alla sua morte, nel 1896, giunta per molti come una vera e propria liberazione. Si pensa provenisse dal Texas e meritò il suo soprannome per via dei suoi capelli rossi. Leggi il resto

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