Una colt, una stella d’argento, una leggenda – Tex nella storia 1
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Tutte le puntate: 1, 2.

“Tex nella storia” inizia la galoppata su Farwest.it
Una folata di vento irrompe nel locale ed un tizio impolverato dalla testa ai piedi entra nel saloon attirando l’attenzione di tutti i presenti, i quali si voltano verso la porta che sta ancora cigolando, il pianista sospende il suo allegro strimpellare e perfino il più incallito gambler seduto laggiù in fondo al tavolo da poker, solleva con un dito la tesa del suo cappello per lanciare una rapida occhiata al nuovo arrivato.
Un classico, non è vero? Leggi il resto
Zoologia di frontiera
A cura di

Mettetevi nei panni di uno zoologo di fine Ottocento e immaginatevi con il vostro salario mensile della Yale University, i vostri occhialini con lenti piccole e tonde, la vostra calvizie incipiente, e soprattutto il vostro taccuino sul quale segnare con una grossa V il nome dell’animale che stavate cercando una volta (finalmente!) visto con i vostri stessi occhi… Perfetto.
Immaginatevi ora la stessa scena, ma dopo aver ascoltato un paio d’ore di chiacchiere da campo, intorno al falò scoppiettante di un bivacco, circondato da rudi montanari del Minnesota, da barbuti trapper del Montana o magari da chiassosi vaccari texani.
Avete focalizzato la scena? Perfetto. Leggi il resto
Il Generale William T. Sherman

Il temutissimo Generale Sherman
Il Generale Sherman, famoso come tattico durante la guerra civile americana, trasferì i suoi modi di operare nel West dove alla fine ottenne di soggiogare tutte le tribù native delle pianure.
Sherman nacque nell’Ohio nel 1820 e gli fu dato come secondo nome Tecumseh, in onore del capo indiano che nella prima decade del XIX secolo tentò invano di coalizzare le tribù della valle del fiume Ohio contro le frequenti intrusioni dell’uomo bianco nelle loro terre.
Quando suo padre morì nel 1829, crebbe con un amico di famiglia. Leggi il resto
La tragedia di Hannah Dustin e la sua vendetta

Il rapimento di Hannah Dustin
Nella storia della frontiera americana vi è un elemento che si presta a letture alquanto diversificate ed è la figura femminile. A quel tempo la civiltà consegnava una figura femminile gracile, debole e dedita alla casa, incapace di nuocere. Nella frontiera, invece, accanto a questa tipologia di donna vi era anche quella che sapeva reagire alle tragedia e che sapeva anche difendersi con forza e vigore. La storia di Hannah Dustin è la storia di una donna forte che è passata dalla tragedia alla vendetta.
Tutto inizia in un freddo mattino invernale. Era il 15 marzo 1697, quando una banda di guerrieri Abenaki fece un’incursione nel villaggio di Haverhill, nel Massachusetts, uccidendo ben 27 persone e catturando alcuni prigionieri, tra cui Hannah Dustin e la figlia di appena una settimana, Martha. Leggi il resto
Quando Lincoln tentò di arruolare Garibaldi
A cura di Arrigo Petacco

Abraham Lincoln e Giuseppe Garibaldi
Lo chiamano in dialetto “er campo d’i genchi” quell’angolo dell’incantevole baia di Panigaglia situata nel golfo della Spezia, ma pochi sanno che genchi è semplicemente la deformazione dialettale di yankee e che in quella località, allora appartenente al Regno di Sardegna, aveva la sua base una Task Force della marina degli Stati Uniti cui il governo di Torino aveva concesso ospitalità. Leggi il resto
Mike Fink, lo smargiasso della frontiera
A cura di

Mike Fink e il suo battello
Mike Fink (scritto anche Michel Phinck) sarebbe potuto diventare, grazie alla sua straordinaria abilità nel tiro col fucile, un provetto cacciatore; avrebbe potuto, essendo stato un valente esploratore durante la sua giovinezza, fare da guida ai coloni attraverso i territori ancora selvaggi e sconosciuti del West; infine, si sarebbe potuto dedicare, in modo sistematico, alla coltivazione dei campi, avendo svolto per anni e con buoni risultati il lavoro di contadino.
Egli scelse, invece, di fare il battelliere su vari fiumi, tra i quali l’Ohio e il Mississippi, dal momento che c’era da guadagnare abbastanza con il trasporto di merci e persone da un porto all’altro. Leggi il resto
The gunfighter: man or myth?
A cura di
Per gli appassionati della figura del pistolero, per quelli che ne rimangono affascinati e vogliono saperne di più, questo è il libro perfetto. Joseph Rosa, in Italia conosciuto (dagli addetti ai lavori come noi) per la perla assoluta “I pistoleri. Armi e uomini sulla Frontiera, 1840-1900”, in questo agile libro tratteggia un’anatomia del pistolero con uno stile rapido, senza fronzoli e ben leggibile. Prende il modello base dell’uomo con la pistola, lo descrive, e poi ci scava dentro tirandone fuori ogni dettaglio che lo rende quel che è, e così troveremo prima di tutto una spiegazione culturale e storica del pistolero, poi Rosa si addentra ancor più nel dettaglio e ce lo fa vedere in azione, raccontando le sparatorie e gli sparatori delle città del bestiame, che videro il fiorire della violenza e furono praticamente la casa (e, a volte, la tomba) dei pistoleri più famosi del West (e anche di un’altra miriade meno famosa ma ugualmente letale). Leggi il resto
Corrado Mastantuono, un amico di Farwest.it
Bene, alzi la mano chi non conosce Corrado Mastantuono.
Nessuno eh? Effettivamente il bravissimo Corrado è davvero ben noto tra tutti gli appassionati non solo di fumetti, ma sopratutto di fumetti western!
Non hanno certo bisogno delle nostre lodi sperticate le sue meravigliose e originalissime (oltreché coloratissime) copertine della serie Magico Vento…
Come non ha bisogno di una nostra presentazione la storia western del Texone del 2007 su cui ha messo la sua firma. Troppo bella!
Detto questo è con un enorme piacere che vi sottoponiamo un piccolo dono che Corrado Mastantuomo, disegnatore magnifico, ha fatto a tutti noi di Farwest.it, suoi rumorosi fan.
Ma prima di passare al meraviglioso sketch che a noi ha dedicato, è bene ripassare subito un po’ di biografia. La sua! Leggi il resto
L’olio di roccia

Olio di roccia (il petrolio) in Pennsylvania
Sembra una leggenda, ma è storia vera. Un certo Samuel Kier estraeva sale da un pozzo, sul fiume Allegheny, in Pennsylvania, e gli affari gli andavano piuttosto bene, finché un’infiltrazione di olio minerale gli mandò tutto in malora.
Kier non si perse d’animo: rinunciò al sale, imbottigliò l’olio e cominciò a venderlo come medicinale portentoso.
La pubblicità del petrolio di Kier, o olio di roccia, lo garantiva come rimedio infallibile contro “bronchite, tracheite, polmonite, emorroidi, diarrea, colera, reumatismi, gotta, asma, nevralgie, attacchi biliari, verme solitario, eruzioni cutanee e infiammazioni agli occhi”. Leggi il resto
La confederazione degli indiani Manahoac
A cura di e di

La grande Confederazione dei Manahoac della Virginia era composta da almeno una dozzina di tribù di lingua Siouan, ma di cui soltanto otto nomi sono stati preservati dalla storia. Con l’eccezione degli Stegarake, tutti gli altri gruppi sono stati incontrati dal capitano John Smith nell’anno 1608, il quale cercò vanamente di riportare la pace fra loro e i Powhatan.
I Manahoac occupavano le terre dell’alto corso del fiume Rappahannock, con l’epicentro nelle rapide del fiume, in vicinanza della attuale città di Fredericksburg; in queste terre i Manahoac vagavano senza fissa dimora fino alle Blue Ridge Mountains ma, né lo Smith, e né il Jefferson che riprese le sue collocazioni geografiche dallo stesso Smith, si addentrarono nel cuore del loro territorio. Leggi il resto