La guerra di secessione
È veramente un buon periodo per tutti noi appassionati di storia del west!
Ne è la conferma – ennesima conferma – l’uscita di questo “bel tomo” dedicato alla Guerra Civile Americana, un conflitto tanto tragico e fondamentale (anche per la storia del west della frontiera) quanto povero di libri in lingua italiana dedicati a questo fondamentale evento. Perciò accogliamo con gioia rinforzata il lavoro del bravo Roberto Chiavini.
Riconosciamo certamente che il numero di appassionati e studiosi della guerra civile italiani è ridotto rispetto, ad esempio, agli appassionati delle guerre indiane, ma siamo sempre rimasti interdetti dalla quasi completa assenza di testi tradotti nella nostra lingua, mentre abbiamo sempre potuto attingere al vastissimo mercato in lingua inglese prodotto prevalentemente negli Stati Uniti. Leggi il resto
Sentieri di polvere
“Sentieri di polvere” ricostruisce, attraverso una rigorosa documentazione storica, il periodo più cruento delle guerre combattute tra l’esercito degli Stati Uniti e letribù pellerossa del West.
Domenico Rizzi spazza via tutti i luoghi comuni su cui ha fatto affidamento la leggenda per diffondersi tra i lettori, privilegiando l’analisi storica e storiografica schietta e attendibile. Così vengono restituiti alle loro giuste proporzioni i personaggi che un tempo sono stati osannati dalla letteratura e dal cinema per poi finire in un triste dimenticatoio o, addirittura, ingiustamente denigrati da un revisionismo storico certamente di parte.
Il libro, che riporta in appendice tutte le principali battaglie combattute dal 1865 al 1890, contiene l’analisi obiettiva della vita militare. Leggi il resto
La misteriosa casa della Signora Winchester
A cura di

La casa della famiglia Winchester
Non esiste un appassionato di West che non conosca il Winchester. Questo fucile a ripetizione, nato dall’incontro tra il genio imprenditoriale di Oliver Winchester e la competenza tecnica dell’armaiolo Benjamin Tyler Henry, è diventato il simbolo dell’epopea Western. Con esso le Giacche Blu vinsero la Guerra di Secessione – i sudisti lo chiamavano “quel maledetto fucile yankee che caricato di domenica spara per tutta la settimana.” Con esso gli indiani sparavano ai bisonti e i banditi attaccavano le diligenze. Leggi il resto
Old Scarbreast
A cura di

Old Scarbreast
Nel 1884 una vasta e remota area desertica fu annessa alla grande riserva navajo, A.W. Barber partecipò alla spedizione che aveva il compito di delimitare tale area. Il quarto giorno, dopo essere giunti al trading post di Willow Springs, il gruppo arrivò ad un isolata pozza naturale, alla base di una roccia. Lì vicino, in una gola, abitava il vecchio proprietario, piuttosto debole a causa di una polmonite. Leggi il resto
Cavallo Pazzo. Il grande condottiero di Little Bighorn
Cavallo Pazzo è uno dei pochissimi capi indiani il cui nome sia universalmente noto e deve la sua fama principalmente alla straordinaria vittoria che riuscì a conseguire a Little Bighorn, alla testa di un esercito di indiani Lakota e Cheyenne, sul reggimento dell’esercito americano guidato dal generale Custer.
Grazie a quella celeberrima impresa, che pure non ebbe risultati duraturi, tanto che Cavallo Pazzo si arrese ai bianchi meno di un anno dopo, il grande capo Lakota occupa un posto ben preciso nell’immaginario di tutti noi, appassionati o meno dell’epopea western. La sua figura storica, tuttavia, è molto meno nitida di quella che ci consegna il mito, e questa biografia di Kingsley M. Bray tenta di ricostruirla in modo attendibile. Non emerge solo il grande guerriero, ma anche l’indiano Lakota, immerso in un mondo, in una mentalità e una civiltà che, ormai scomparse, erano al tempo vive, vibranti e impegnate in una lotta mortale quanto inutile contro l’America dei pionieri, dei cow-boy e del Settimo cavalleria. Leggi il resto
Gli oscar del cinema western – 39
A cura di
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39.

L’ETICA PERDUTA
“L’unica cosa che chiedo ad una donna è a che ora rientra suo marito.” E’ una battuta sarcastica di Paul Newman nel film “Hud”, distribuito in Italia nel 1963 con il titolo “Hud il selvaggio”, uno splendido lungometraggio in bianco e nero di 112 minuti diretto da Martin Ritt, sceneggiato da Irving Ravetch e Harriet Frank junior, con la fotografia di James Wong Howe e la colonna sonora del celebre Elmer Bernstein. Leggi il resto
Vagabondi nel farwest
A cura di

Sebbene si parli di fatti dell’Ottocento americano, in questo articolo non ci sono pistoleri, saloon o assalti alla diligenza.
Quelle riportate sono tre storie di uomini semplici che, rinunciando ai pochi agi e alle molte costrizioni della cosiddetta civiltà, scelsero di essere liberi in modo originale e non conformista. Uomini che, come il Suonatore Jones di cui canta Fabrizio De André, offrirono “la faccia al vento, la gola al vino e mai un pensiero non al denaro, non all’amore né al cielo.”
Le tre esistenze di cui parleremo, per quanto distanti nello spazio e nel tempo, hanno in comune una sete di libertà non convenzionale, ricercata attraverso la solitudine nella natura e il vagabondaggio. Leggi il resto
Storia dei popoli del Nord-America – 5
A cura di
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13 (ultima).

PALEOINDIANI
Il Nord America alla fine del Pleistocene.
Il percorso che portò alla colonizzazione del Nord America, pur iniziato decine di millenni fa, ebbe il suo passaggio più significativo alla fine del Pleistocene, circa 12.000 anni prima dell’era cristiana, in una fase che in tutto il globo diede il via a grandi trasformazioni che riguardarono non solo le vicende della storia umana, ma la storia stessa della vita sul nostro pianeta. Leggi il resto
Capo Giuseppe
I Nasi Forati o Nez Pierce sono una nazione di pellerossa che viveva tranquillamente in pace con i bianchi finché un giorno si decise di togliergli le terre nelle quali vivevano per regalarle alle famiglie di agricoltori che a frotte stavano inondando il West nella seconda metà del 1800.
Questo accadeva nel 1877 e fu l’inizio della guerra dei Nasi Forati e della loro fuga attraverso il continente americano alla ricerca di un rifugio in Canada dove si sapeva che viveva in pace Toro Seduto.
Capo Giuseppe, un grande amante della pace costretto alla guerra da circostanze non volute da lui e dalla sua tribù guidò il suo popolo in fuga fino alla resa definitiva di fronte a forze preponderanti quando ormai pochi chilometri lo separavano dalla meta.
Una immane tragedia che colpì gli stessi americani di allora e che non mancherà di far riflettere voi. Leggi il resto
I proibizionisti

Proibizioniste in una incursione anti alcool
Il pastore metodista George Channing Haddock è una figura storica che cercò a suo modo di moralizzare la turbolenta città di Sioux City negli anni 1885-86 per finire poi ucciso a tradimento nel fango di una strada da un proiettile sparatogli nel collo dal capo-reparto di una fabbrica di birra.
Haddock, all’inizio del suo ministerio, nella città di Sheboygan (Wisconsin), aveva già dovuto subire le conseguenze della sua predicazione proibizionista: sgherri pagati dai proprietari dei saloon gli avevano sparato addosso per intimidirlo e lo avevano pestato a sangue per dimostrargli che facevano sul serio. Leggi il resto