Le illustrazioni western di Severino Baraldi
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Severino Baraldi è un bravissimo illustratore milanese, famoso in tutto il mondo, che ha in attivo più di 240 volumi illustrati per editori italiani ed esteri. Baraldi è nato nel 1930 a Sermide e nella sua lunga vita professionale ha prodotto oltre 7.500 illustrazioni a corredo di libri di storia molto famosi e avvincenti per l’impostazione grafica che li caratterizza.
Di Severino Baraldi è difficile trovare notizie perché il maestro è una persona riservatissima che ha sempre inteso mantenere separate la vita personale e quella professionale.
La sua bravura è tale che le sue opere sono sempre richiestissime. In questa meravigliosa galleria – con la quale vogliamo rendergli onore – vi mostriamo i suoi più bei disegni dedicati alla storia del west, con incursioni nel momento della nascita degli Stati Uniti e verso la fine della frontiera. Leggi il resto
Seth Eastman, il soldato pittore
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Seth Easman
Seth Eastman è conosciuto principalmente per le sue riproduzioni pittoriche sui Nativi americani, soprattutto Dakota ed Ojibway del Minnesota. Nel 1848, un cronista già considerava Eastman “il moglior pittore della vita degli Indiani che questo paese abbia finora espresso, superiore anche a George Catlin”.
Nacque il 24 Gennaio 1808, a Brunswick, Maine, figlio di Robert e Sarah Lee Eastman. Frequentò l’Accademia Militare degli Stati Uniti a West Point, New York, seguendo i corsi di disegno e topografia. Mentre era a West Point, iniziò a dipingere scene riguardanti la vita quotidiana delle tribù locali, ma la carriera militare aveva, in quel periodo, un netto sopravvento. Nel 1830, Eastman fu assegnato allo sviluppo della topografia del territorio di frontiera e, per breve tempo, fu dislocato a Fort Snelling, dove ebbe una relazione con Wakaninajinwin (Sacra in Piedi), la figlia quindicenne di Mahpiya Wicasta (Uomo Nuvola), un capo Dakota.
La morte del suo insegnante d’arte a West Point fu, in qualche modo, l’evento che segnò la sua vita come illustratore. Leggi il resto
Billy the Kid ritrovato (in una foto) mentre gioca a croquet
Billy the Kid
Anche quest’anno porta una grande novità per noi appassionati di storia del west!
Precisamente, porta una nuova fotografia di Billy the Kid.
Billy the Kid è conosciuto per essere stato uno dei fuorilegge più violenti e temuti del Far West di metà ‘800. Una vita breve e violenta passata con la pistola in una mano, ma… sorpresa!, forse anche con la mazza da croquet nell’altra, come testimonia lo scatto inedito ritrovato nel 2010 dal collezionista Randy Guijarro in un negozio di cianfrusaglie della California e comprato per soli 62 cent. La foto si trovava tra un mucchio di altre immagini all’interno di uno scatolone ed è stata autenticata dalla società americana Kagin, esperta nella rivendita di monete e oggetti rari da collezione.
Nota bene: le immagini sono tutte ingrandibili con un clic!
C’è voluto più di un anno per esaminare lo scatto, ma alla fine, anche grazie all’aiuto di strumenti per il riconoscimento facciale, si è scoperto che nella foto è ritratta la banda dei “Regolatori” al completo, e che il giovane che impugna la mazza in mano è proprio Billy the Kid. Leggi il resto
La battaglia di Valverde. La guerra civile in New Mexico
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Nel mese di febbraio del 1862 si sta aprendo lo scenario che porterà la guerra civile fin nel lontano territorio del New Mexico. Da quelle parti opera una piccola armata confederata di texani e volontari del New Mexico (a quel tempo chiamato Arizona); al comando c’è il Generale Henry Hopkins Sibley e a le sue forze contano circa 2500 uomini.
Obiettivo ambizioso del generale è quello di allargare i territori da annettere alla causa confederata arrivando fino al Colorado e alla California e da lì riuscire a ricavare un ampio e praticabile corridoio transcontinentale che sbocchi dall’altra parte.
Questo corridoio sarebbe servito per favorire il transito del commercio proveniente dall’Europa da quel lato. Leggi il resto
Back home (il ritorno di Butch Cassidy)
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Butch Cassidy
Nel 1925, la famiglia di Robert LeRoy Parker, alias Butch Cassidy, residente a Circleville (Utah), era sensibilmente diminuita nei suoi componenti familiari. Annie Gillies Parker, era morta nel 1905 lasciando i suoi tredici figli e il marito Maximilian Parker vedovo.
La maggior parte dei figli (sette maschi e sei femmine) si erano sposati ed avevano lasciato la casa paterna. Solo tre di questi ( Eb, Mark e Joe Rawlins ), scapoli, vivevano ancora nel ranch di famiglia vicino Circleville.
Lula Parker, una delle femmine, dopo aver sposato Joseph Betenson nel 1907, aveva lasciato la fattoria paterna e aveva iniziato a vivere col marito e i figli a Circleville. Questo non le impediva di occuparsi anche dei tre fratelli rimasti nel vecchio ranch.
Un giorno d’autunno del 1925, Max Parker era intento a sistemare la palizzata del ranch quando una Ford nera si accostò alla casa. Un uomo scese dalla macchina e mentre si avvicinava Mark prese a guardarlo con insistenza. Leggi il resto
In viaggio nelle terre del west
A cura di
Innanzi tutto un ringraziamento particolare va a tutti gli amici della nostra comunità e del forum in specialissimo modo perché mi hanno fatto gli auguri per il compleanno mentre eravamo nel vecchio west.
Mi accingo ora a descrivere in modo più o meno dettagliato le giornate trascorse nei diversi Stati che abbiamo attraversato. Molti posti, a dire il vero li avevamo già visti nei precedenti viaggi (questo è il quinto), ma li abbiamo rivisitati volentieri per permettere anche agli altri amici di poterli vedere e toccare con mano.
E’ stata ancora una volta una bella avventura, a cavallo tra presente e passato, e di già, con la mente, sono al lavoro per ipotizzare il prossimo viaggio, per cui chi fosse interessato farà bene a farsi sotto fin d’ora!
Una specialissima raccomandazione: lasciate caricare le immagini un paio di minuti al fine di vederle ingrandire senza rallentamenti. Sono davvero moltissime! Leggi il resto
I grandi traffici della frontiera
A cura di Luana Leonini
Nei primi tempi della colonizzazione, i francesi sfruttarono per lo più il commercio delle pelli, mentre gli spagnoli si dedicarono soprattutto all’estrazione dei minerali e all’allevamento del bestiame. Nei territori colonizzati dagli inglesi predominava l’agricoltura.
Il commercio franco-indiano delle pellicce iniziò con Jacques Cartier nel 1534, lungo il fiume S. Lorenzo. La loro intenzione era stata quella di trovare un passaggio a nord-ovest per raggiungere l’Oriente, e invece trovarono il ricco commercio delle pellicce e l’interesse degli indiani che desideravano i prodotti europei.
Basandosi sui risultati delle spezioni di Cartier, Samuel de Champlain arrivò nella Nuova Francia nel 1603 con lo scopo di avviare trattative con gli indiani per lo sfruttamento delle pelli. Leggi il resto
Meridiano di sangue: la storia di John Glanton
A cura di
John Glanton
Di John Joel Glanton, assassino e cacciatore di scalpi, e della sua vita si sa poco o nulla. La sua figura ha acquistato curiosità da quando il famoso romanziere Cormac McCarthy lo rese co-protagonista del bellissimo romanzo “Meridiano di sangue”, a sua volta basato sulle memorie di Samuel Chamberlain, un soldato vagabondo dell’Unione che combattè contro il Messico e che, dice lui, conobbe Glanton.
Nei suoi resoconti, intitolati “My confessions”, Chamberlain descrive così John Glanton: “Ad un tavolo piccolo due uomini si giocavano a carte le bevute. Uno di essi, che giocava tranquillamente la sua mano con un’aria timida e mite, contrastante con il suo aspetto di desperado, era basso e atticciato, con il viso abbronzato dal sole quasi quanto quello di un Indiano, gli occhi profondamente infossati e macchiati di sangue, i capelli neri e incolti che gli pendevano sulle spalle a treccioline, come tanti serpentelli. Leggi il resto
Trovato un messaggio cifrato del 1863 della Civil War
A cura di Francesco Tortora
Decifrato dopo 147 anni un messaggio in codice che risale all’epoca della guerra civile americana (1861-1865). I dirigenti del «Museum of the Confederacy» di Richmond, Usa, hanno aperto una piccola bottiglia di vetro custodita da oltre un secolo nel museo che raccoglie i cimeli e i documenti risalenti al conflitto tra Nord e Sud. E hanno trovato un messaggio cifrato di sei righe inviato il 4 luglio del 1863 da un anonimo comandante sudista al generale John C Pemberton che da giorni si trovava nella città di Vicksburg, assediata dalle forze unioniste comandate da Ulysses Simpson Grant. La lettera, che è stata finalmente decifrata dopo quasi un secolo e mezzo, annunciava che le truppe di rinforzo non sarebbero mai arrivate nella città accerchiata e prendeva atto della situazione disperata. Leggi il resto
Guida del cercatore d’oro della California
A cura di
Con tempestività, lo stesso anno dello scoppiare della febbre dell’oro verso l’El Dorado della California, fu pubblicata a nome Simpson – ma in realtà frutto di elaborazione redazionale dell’editore Joyce & Co. di New York, nel 1848 – questa Guida del cercatore d’oro della California. Sappiamo oggi che la corsa all’oro, del resto avviata da una specie di proclama del Presidente, servì più che alle miriadi di avventurosi che vi parteciparono, ai posteri coloni che trovarono il terreno per la stabile colonizzazione preparato.
E questa guida, più che essere utile strumento agli immigrati, di cui London racconterà l’improba lotta, è una specie di abile dépliant pubblicitario.
«Forse il primo esempio di come si alimenta un mito su scala mondiale»: la definisce Attilio Brilli, che rapidamente racconta, analizzandola, come una nazione allettò, con moderna persuasione, i suoi apripista da tutto il mondo. Leggi il resto