Tom Smith nella storia della frontiera

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Tom Smith
Il nome Thomas James Smith probabilmente non dirà molto agli storici, e forse neppure agli appassionati di storia del West. Tuttavia egli fu una figura importante e famosa nella storia della Frontiera, perlomeno nell’ambito degli uomini di legge che domarono quelle lande, e delle città del bestiame. Quest’uomo si aprì la strada del ricordo tra i posteri letteralmente a pugni e sganassoni, diventando uno dei più famosi lawmen del West. Lo chiamavano “Bear River” Tom.
Prima di ricostruire l’origine del suo bizzarro soprannome e di narrare i fatti che lo portarono alla leggenda del West, cerchiamo di scoprire un po’ di più sulla sua storia prima dei fatti più importanti. Lo stesso Smith era reticente a parlare del suo passato, e alcune informazioni ci vengono da T.C. Henry, primo cittadino di Abilene, che avrà un ruolo importante nella carriera di Smith. Leggi il resto

La tragedia di Head Chief e Young Mule

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Una coppia di giovani Cheyenne
Questa storia avvenne nel 1890, ed è ormai leggendaria tra i Cheyenne.
Il giovane Head Chief, era sempre in cerca di guai. Si era già trovato coinvolto nell’omicidio di altri due persone, sebbene i bianchi non lo sapessero. Era sui venticinque anni: anche a lui, come ad altri, non era stata offerta la possibilità di dar prova di sé in guerra e se ne crucciava molto, era un giovane coraggioso e avrebbe voluto essere un guerriero. Suo padre lo trattava sempre come un ragazzino, dicendogli che avrebbe potuto fare questo o quello più avanti, quando sarebbe diventato un uomo. E parlava come se uscire dal villaggio e andare a “contare colpi” fosse una cosa facile. Naturalmente era vero il contrario, i tempi in cui un uomo poteva ricevere onori contando coups erano finiti, i Cheyenne erano confinati nelle riserve e i bisonti non c’erano più.
Il bello e antico modo di vivere era finito. A Head Chief piaceva la figlia del capo American Horse (da non confondere con l’omonimo capo Lakota) e andava spesso a girare intorno alla loro tenda. Per gran parte del tempo lo seguiva un ragazzino orfano, di tredici o quattordici anni, di nome John Young Mule. Leggi il resto

Le guerre del castoro (1642-1698)

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Le registrazioni scritte che riguardano la valle del San Lorenzo cominciano con i viaggi di Jacques Cartier, a partire dal 1540. Cartier scrisse di incontri con un popolo più tardi classificato come gli ”Irochesi del San Lorenzo”, conosciuti anche come Stadaconan o Laurenziani, che occupavano diversi villaggi fortificati, compresi Stadacona e Hochelaga. Cartier registrò che gli Stadaconan erano in guerra con un’altra tribù, conosciuta come Toudaman, che aveva distrutto uno dei loro villaggi causando 200 morti. Le guerre continentali e politiche distolsero i Francesi dalla colonizzazione della valle del San Lorenzo fino all’inizio del XVII secolo. Quando i Francesi tornarono, furono stupiti di trovare che i siti di Stadacona e Hochelaga erano stati abbandonati, completamente distrutti da un nemico sconosciuto. A tutt’oggi il mistero della scomparsa di quelle genti non è stato ancora risolto: le ipotesi sono che potrebbe essere stata opera degli Uroni, o dei Mohawks o, ancora, dei Montagnais. Leggi il resto

Il pueblo di Taos

La storia del Pueblo di Taos è estremamente particolare, antica ed intricata. Secondo gli stessi indiani Pueblo, venne probabilmente costruito tra il 1000 ed il 1450. I punti salienti attraverso cui si è sviluppata nei secoli sono l’organizzazione della Rivolta dei Pueblo del 1680, l’assedio dell’esercito statunitense del 1847 e la restituzione agli indiani di ben 194 km² di montagne da parte del presidente Richard Nixon nel 1970. Quelle terre erano state confiscate dagli Stati Uniti – presidente era Theodore Roosevelt – e, nei primi anni del ventesimo secolo, vennero trasformate nella “Foresta Nazionale di Carson”.
La restituzione delle terre ingiustamente confiscate alla tribù comprendeva anche il mitico “Lago Blu”, che gli antichi Pueblo consideravano sacro. I pueblo inseriscono la restituzione del lago sacro tra gli eventi più importanti della loro storia, a causa delle convinzioni religiose secondo le quali i Taos sarebbero nati dal lago stesso. Leggi il resto

Gli indiani nel territorio americano

Gli indiani hanno popolato il territorio degli attuali Stati Uniti (e non solo) adattandosi facilmente alle diversità climatiche e geografiche. In ogni zona hanno sviluppato modelli culturali, sociali ed economici diversi.

Regione artica
La regione artica (coste dell’Alaska e Canada settentrionale) è, per motivi climatici, un territorio scarsamente popolato, in cui l’agricoltura è praticamente impossibile: qui le popolazioni vivevano cacciando foche, caribù e, in alcune zone, balene. Durante l’estate abitavano in tende e in inverno in capanne costruite con blocchi di ghiaccio o blocchi di terra ricoperti di pelli. Anche ai nostri giorni i gruppi presenti hanno scarsi rapporti con altre popolazioni e sono molto legati alle loro tradizioni. In Alaska vivono gli Inuit e gli Yupik (entrambi i gruppi vengono spesso definiti Eschimesi), una parte dei quali emigrò intorno al 1000. Leggi il resto

La prima battaglia di Bull Run, 21 luglio 1861

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Il 21 Luglio di 150 anni fa, nei pressi della cittadina di Manassas, situata nel territorio della Virginia settentrionale, si combatté la prima grossa battaglia della guerra civile americana: la prima battaglia di Bull Run, dal nome del fiume che scorre sul luogo dello scontro.
Nello stesso luogo, circa un anno dopo, ne sarebbe infatti stata combattuta una seconda. A pochi mesi dai primi colpi di cannone a forte Sumter, che aprirono definitivamente le ostilità tra la neonata Confederazione degli Stati d’America (CSA) e l’Unione, la Madre-patria da cui gli Stati “ribelli” si erano separati, i giornali chiedevano un deciso attacco contro il Sud. La voce “…a Richmond… a Richmond!” correva per tutto il Nord, infiammando gli animi a prendere la capitale nemica, e por fine rapidamente alle ostilità: conquistata la città dove il Governo confederato si era da poco insediato, tutti pensavano che la ribellione si sarebbe sciolta come neve al sole. I pochi responsabili del “colpo di testa” separatista si sarebbero dati alla fuga, e la situazione sarebbe ben presto tornata alla normalità. Leggi il resto

Ulzana

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Ulzana, grande guerriero Apache, è nato intorno al 1821 e morto il 21 dicembre 1909 nella riserva di Fort Sill, in Oklahoma.
Era fratello maggiore del capo Chihuahua; entrambi appartenevano a una banda di Chiricahua Chokonen, distinta da quella di Cochise, che viveva a nord del territorio del grande capo. La zona preferita da questa banda per vivere era il blue canyon. Leggi il resto

Una tomba vuota?

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Il giorno successivo all’uccisione, il corpo del Kid (Billy the Kid, ndr) fu coperto e adagiato su di una panca in attesa di una bara tirata su con quattro assi di legno. L’arida terra del vecchio cimitero militare di Fort Sumner accolse il corpo del Kid tra i suoi amici Tom O’Folliard e Charlie Bowdre.
Ancora oggi, chi si recasse sul posto (….e io ci sono stato), può vedere la pietra tombale con i nomi incisi dei tre desperados.
Al funerale erano presenti Pat Garrett, i suoi due Deputies e pressoché tutta la popolazione messicana del forte. Durante la cerimonia, Deluvina Maxwell, una donna Navajo adottata da Pete Maxwell, nonché una delle amanti del Kid, ebbe una crisi di nervi. Le lacrime che uscivano dai suoi occhi avevano solcato le sue guance. A un certo momento la ragazza si fece largo tra la folla e affrontò Pat Garrett apostrofandolo in malo modo: “Tu… ubriacone, tu… figlio di pu**ana”. Leggi il resto

Il raid Comanche del 1865

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Il 2 giugno 1865 il Generale Edward Kirby Smith si arrese a Galveston ponendo fine, in questo modo, alla Guerra Civile a ovest del Mississippi. In Texas vi erano ancora uomini in grado di combattere validamente, ma non ne avevano più la volontà. Molti di loro, che erano stati inseguiti come disertori prima della resa, tornarono a casa. I saccheggi e le ruberie erano dovunque, e i civili aspettavano con trepidazione l’arrivo delle truppe dell’Unione. Naturalmente il collasso della Confederazione lasciava in ansia gran parte dei Texani.
Cosa sarebbe successo?
Il Presidente Andrew Johnson , il 17 giugno, nominò Andrew Hamilton, un anziano Texano favorevole all’Unione, nuovo Governatore dello stato. A Hamilton fu affidato il compito di restaurare l’autorità civile, riunire una commissione che dichiarasse la rinuncia alla secessione, proclamare nuove elezioni e ratificare il Tredicesimo Emendamento che aboliva la schiavitù. Il 19 giugno il Generale Gordon Granger arrivò con i primi soldati dell’Unione e con l’Ordinanza Generale No 3 dichiarò che tutti gli schiavi erano liberi. Leggi il resto

Kit Carson

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Kit Carson
Entrato a far parte della mitologia popolare persino da vivo, Kit Carson fu un trapper, scout, agente indiano, soldato e autentica leggenda del West.
Nato alla vigilia di Natale del 1809, Carson passò la maggior parte della sua prima infanzia a Boone’s Lick, nel Missouri.
Suo padre morì quando lui aveva appena 9 anni e la necessità di lavorare impedì al giovane Kit di studiare.
Divenne pertanto apprendista di un mastro sellaio a 14 anni, ma lasciò la casa per trasferirsi a Santa Fe, nella zona del New Mexico nel 1826.
Dal 1828 al 1831 Carson si appoggiò a Taos, New Mexico, come campo base per continue spedizioni di caccia al fine di procurare pelli da vendere e questa attività lo portò spesso nel West, fino alla California.
Più tardi, nel corso degli anni 30 del secolo scorso la sua vita da trapper lo condusse molte volte nelle Montagne Rocciose e attraverso tutto l’ovest americano. Per un certo periodo, nei primi anni 40, lavorò come cacciatore alle dipendenze di William Bent a Forte Bent. Leggi il resto