Il massacro di Spirit Lake
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Dentro la piccola capanna lo scoppio del fucile doveva essere stato assordante. Colpito alla schiena, Rowland Gardner cadde e morì senza lottare. Nell’arco di pochi minuti, sua moglie, sua figlia, suo figlio e due nipoti furono picchiati a morte con il calcio dei fucili e con ceppi di legna da ardere. La tredicenne Abbie Gardner vide tutto quel che era accaduto. Seduta su una sedia, con in braccio il bimbo di sua sorella, assistette alla scena in silenzio, come quando sua madre e sua sorella erano state trascinate fuori, come quando la capanna era stata saccheggiata , come quando il suo fratellino e i suoi due nipotini le erano stati strappati dalle braccia uno a uno. “Per tutto il tempo rimasi muta e senza lacrime,” scrisse in seguito, “ma quando rimasi sola li supplicai di uccidermi.” Leggi il resto
La verità sulla conquista del west e il destino degli indiani
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La narrazione tradizionale della conquista dell’America del Nord, costruita fin dalle origini per glorificare la colonizzazione europea e poi l’espansione statunitense verso occidente, si è fondata su due immagini contrapposte, entrambe mistificanti: da un lato il «selvaggio assetato di sangue», feroce, infido, minaccioso; dall’altro il «nobile selvaggio», idealizzato e romantico, puro di cuore, ma condannato dalla storia. Due figure mitiche che hanno deformato a lungo lo sguardo sull’universo culturale e umano delle popolazioni indigene, riducendolo a simbolo, e negandogli la complessità e la dignità che merita. Leggi il resto
Tierra adentro y tierra afuera
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Nel tardo XVII secolo la Corona spagnola considerava le terre a est del Río Grande, e a ovest della Florida, come parte integrante del proprio dominio coloniale. L’imperativo numero uno era quello di scoprire nuove terre per poi colonizzarle. A nord del Río Grande le grandi distese pianeggianti erano praticamente sconosciute, ed allora ecclesiastici e zelanti soldati, con uomini coraggiosi al fianco, ridussero sistematicamente il divario tra l’ignoto, vale a dire la “tierra adentro”, e il conosciuto, la “tierra afuera”. Leggi il resto
Colt e Winchester alla conquista del west
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Colt e Winchester, le armi che conquistarono il west
Nel corso del periodo di massima spinta verso ovest, verso la “frontiera”, quello della seconda metà del XIX secolo, tra i molti produttori di armi – artigianali o industriali – che hanno inventato e prodotto armi da fuoco a cartuccia, certamente due nomi spiccano su tutti e sono rimasti ben impressi nella memoria collettiva e fanno parte integrante della leggenda: Colt e Winchester. Colt, come sappiamo benissimo tutti, ha prodotto revolver leggendari, mentre Winchester ha realizzato e diffuso i leggendari fucili a ripetizione a leva. Leggi il resto
Kinch, un romanzo sulla sparatoria di Hide Park
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La copertina del libro
Nato in Oklahoma in una famiglia di allevatori, Matthew Braun scrisse innumerevoli romanzi western caratterizzati da grande accuratezza storica ed un’incredibile capacità di saper ritrarre le complesse personalità celate dietro i rocciosi volti della frontiera. Nella scrittura riversò tutta la sua conoscenza del west maturata attraverso ricerche e raccolta di fonti, nonché le sue esperienze in quei territori selvaggi in cui ancora echeggiava lo scalpiccio dei cavalli di banditi, mandriani, cherokee e osage.
“Kinch” è uno dei suoi più grandi successi, il racconto di un mistero, una storia vera rimasta senza grandi risposte che porta per nome “Il massacro di Newton”. I fatti si svolsero nell’agosto del 1871. Una banda di texani minacciava i residenti di Newton, una cowtown nel Kansas, lungo il Chisholm Trail, a pochi chilometri da Abilene. Un uomo di legge di nome McCluskie finì ammazzato, ma novanta secondi dopo, appena novanta, cinque dei suoi aggressori erano morti, fulminati da un ragazzetto tisico di diciassette anni di cui poi si persero le tracce. Leggi il resto
La morte di Billy The Kid, la testimonianza diretta di John W. Poe
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Nel luglio del 1881, nelle ore silenziose di una notte d’estate nel remoto Fort Sumner del Nuovo Messico, si concluse la vita di uno dei personaggi più controversi e mitizzati dell’intera epopea del West americano: Billy the Kid, nato William H. Bonney. Morì per un singolo colpo di pistola esploso da Pat Garrett, lo sceriffo incaricato di catturarlo. Ma l’uomo che quella notte fu accanto a Garrett, e che visse in prima persona l’intera scena, era John William Poe, deputy marshal federale (ma ebbe anche altri incarichi “di legge”), ex cacciatore di bisonti e testimone diretto. Leggi il resto
La Grande Impiccagione di Gainesville
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Un esempio di paura, razzismo, mancanza di comunicazione e disumanità nei confronti di altre persone si verificò Gainesville, Contea di Cooke (Texas), a metà ottobre 1862.
Quella che passò alla storia come “la Grande Impiccagione di Gainesville” ebbe le sue radici nell’acredine tra Nord e Sud nei periodi antecedenti e successivi alla Guerra Civile.
Gainesville, una cittadina a circa 60 miglia a nord di Forth Worth e Dallas, nacque come un piccolo avamposto della Butterfield Overland Stage Company. Leggi il resto
Asino o mulo? Differenze e ruolo nel vecchio West
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Chi ha familiarità con le cronache dell’Ovest americano, dai diari dei pionieri alle memorie dei cercatori d’oro, dai racconti dei cowboys alle relazioni militari, avrà notato la presenza ricorrente di due animali spesso confusi, ma profondamente diversi: l’asino e il mulo. La loro comparsa non è affatto marginale, perché entrambi hanno avuto un ruolo determinante nel sostegno materiale dell’espansione verso occidente, fornendo forza lavoro nei territori dove le macchine non erano ancora arrivate e dove spesso anche i cavalli non bastavano. Leggi il resto
La battaglia di Trent’s Reach
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A partire dal 23 gennaio 1865, una potente flottiglia di navi da guerra confederate bombardò Fort Brady lungo il fiume James e ingaggiò quattro navi della Marina dell’Unione con l’intenzione di sfondare il blocco per attaccare City Point, la base del generale Ulysses S. Grant che stava assediando Petersburg, Virginia. L’azione passò alla storia come battaglia di Trent’s Reach. Leggi il resto
George Armstrong Custer e l’orso delle Black Hills
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Una versione colorata della famosissima immagine
L’immagine che molti americani conservano di George Armstrong Custer è quella del generale dal tragico destino, ritratto su una collina che domina il fiume Little Bighorn, i riccioli scompigliati dal vento, la sciabola sollevata in segno di sfida mentre attorno a lui i soldati del 7° Cavalleria cadono sotto i colpi di Cavallo Pazzo e dei Sioux.
Questa visione fu resa popolare da un dipinto di Cassilly Adams, usato a scopo pubblicitario dalla Anheuser-Busch alla fine dell’Ottocento. Leggi il resto