Kinch, un romanzo sulla sparatoria di Hide Park

A cura di
La copertina del libro
Nato in Oklahoma in una famiglia di allevatori, Matthew Braun scrisse innumerevoli romanzi western caratterizzati da grande accuratezza storica ed un’incredibile capacità di saper ritrarre le complesse personalità celate dietro i rocciosi volti della frontiera. Nella scrittura riversò tutta la sua conoscenza del west maturata attraverso ricerche e raccolta di fonti, nonché le sue esperienze in quei territori selvaggi in cui ancora echeggiava lo scalpiccio dei cavalli di banditi, mandriani, cherokee e osage.
“Kinch” è uno dei suoi più grandi successi, il racconto di un mistero, una storia vera rimasta senza grandi risposte che porta per nome “Il massacro di Newton”. I fatti si svolsero nell’agosto del 1871. Una banda di texani minacciava i residenti di Newton, una cowtown nel Kansas, lungo il Chisholm Trail, a pochi chilometri da Abilene. Un uomo di legge di nome McCluskie finì ammazzato, ma novanta secondi dopo, appena novanta, cinque dei suoi aggressori erano morti, fulminati da un ragazzetto tisico di diciassette anni di cui poi si persero le tracce.
Dopo aver vendicato l’omicidio del suo mentore, Kinch scomparve dalle pagine della storia.
Matt Braun ha studiato vecchi articoli di giornale e resoconti di testimoni oculari per ricreare ciò che sarebbe potuto accadere nell’ultimo anno di vita di questo enigmatico giovane. Questo romanzo prende, dunque, le mosse da un fatto vero e diventa la storia della maturazione di un ragazzo orfano, Kinch Riley, vagabondo e malato di tubercolosi che trova affetto e protezione in un arcigno irlandese di nome Mike McCluskie, agente ferroviario della Santa Fè Railway. McCluskie diventa un esempio per Kinch, un maestro di vita e di pistola. Gli insegna a sapersi guardare attorno, ad essere uomo, a sparare e Kinch con l’arma si mostra più abile del previsto. E’ una storia drammatica che affonda nella leggenda e ad essa Brown dona un fondo di speranza.
Quello di Newton fu uno dei più grandi scontri a fuoco mai svolti nel West americano. Ebbe più vittime di quella all’O.K. Corral e della sparatoria di Coffeyville, dove i Dalton tentarono di mettere a segno un colpo nel 1892.
Quando la Santa Fe Railroad estese la sua linea a Newton, Kansas, nel 1871, questa nuova città di frontiera succedette ad Abilene come capolinea del Chisholm Trail riempiendosi di saloon, sale da gioco e bordelli e attraendo a sé gente d’ogni risma, giocatori d’azzardo, perdigiorno, speculatori e cowboy violenti e rissosi.
Le autorità locali, e chi aveva investito in quel posto grandi somme, stavano cercando di trasformare Newton nel più grande centro della regione per evitare che l’incedere della ferrovia la spazzasse via. Era fondamentale mantenere l’ordine e tale incarico finì nelle mani di un texano, Billy Bailey, e di Mike McCluskie. Tra i due, però, insorsero attriti e quando a Newton si riversarono le orde dei cowboy di Hugh Anderson, i contrasti sfociarono in uno scontro aperto.
La storia racconta che tutto avvenne nell’arco di novanta secondi, in un saloon della zona di Hyde Park. Con sette uomini sdraiati sul pavimento di un saloon, il giovane tubercolotico James Riley, si rimise la pistola nella fondina, uscì tranquillamente in strada e non fu mai più visto. Si sa che fu emesso un mandato per l’arresto di Anderson, che risultò solo ferito nella sparatoria e campò qualche altro anno prima che Arthur McCluskie, il fratello di Mike, lo facesse fuori a Medicine Lodge. La storia, però, può aver preso una piega diversa.

TITOLO: Kinch
AUTORE: Matthew Braun
EDITORE: Corriere della Sera
RILEGATURA: Brossura
PREZZO: 2,40 € (usato in quanto non reperibile nuovo)

Link per l’acquisto: CLICCA QUI!

Per i Commenti è possibile usare il nostro forum