La battaglia di Trent’s Reach
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A partire dal 23 gennaio 1865, una potente flottiglia di navi da guerra confederate bombardò Fort Brady lungo il fiume James e ingaggiò quattro navi della Marina dell’Unione con l’intenzione di sfondare il blocco per attaccare City Point, la base del generale Ulysses S. Grant che stava assediando Petersburg, Virginia. L’azione passò alla storia come battaglia di Trent’s Reach.
La Marina dell’Unione contava sul monitore USS Onondaga, navi ammiraglia, sulle cannoniere USS MAssasoit e USS Gobbo, sulla torpediniera USS Spuyten Duyvil e su un lanciatore di siluri.

USS Onondaga (1863)
I confederati schierarono le corazzate CSS Fredericksburg, Richmond e Virginia II, le cannoniere Hampton, Drewry, Nansemond, Beaufort e Torpedo, e le torpediniere Scorpion, Wasp e Harnet.
Le navi confederate, guidate dal commodoro John K. Mitchell, riuscirono a superare i cannoni dell’Unione a Fort Brady. Il fuoco da quel forte, tuttavia, allertò le batterie dell’Unione, annullando l’effetto sopresa. A sera un telegramma informò il quartier generale di Grant che il nemico stava provando a raggiungere City Point.

La mappa della zona della battaglia
Entro le 22:30 i sudisti erano a Trent’s Reach, sfidando la pioggia delle artiglierie nordiste. L’area era un vero e proprio campo minato, fatto da relitti, carcasse di diverse navi affondate e mine. La Virginia II si incagliò nel canale, seguita poi nella notte dalla torpediniera Scorpion e dalla cannoniera Drewry. Così, la Fredericksburg e la Hampton, che erano già passate, furono richiamate per proteggere queste navi. Le operazioni si protrassero sino al mattino, ma a quel punto le navi unioniste nell’area erano state inviate a difendere Trent’s Reach.

Un momento della battaglia
Al sorgere del sole, la Drewry esplose. Il boato fu sentito persino da Grant, a 18 miglia di distanza, a City Point. Lo Scorpion finì alla deriva e fu catturato. La Virginia II sfuggì alle batterie costiere, ma finì sotto il fuoco dei cannoni della USS Onondaga. Questa corazzata riuscì addirittura a perforare la CSS Richmond, fu il primo caso nella storia di una corazzata sfondata da un’altra corazzata. La Fredericksburg e la Hampton arrivarono troppo tardi. Confederati trovarono rifugio in un’ansa del fiume e, alle 2:45 del giorno successivo, la flotta ribelle fece inversione e risalì il James, ritirandosi a Chaffin’s Bluff e sfilando di nuovo davanti ai cannoni di Fort Brady.
Il tentativo di distruggere la base di rifornimento di Grant era fallito.
