I pistoleri tra mito e realtà
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Un duello tra pistoleri
“Questo è il West, amico!.Quando la leggenda diventa un fatto, stampa la leggenda”. Questa lapidaria frase tratta dal Film “L’uomo che uccise Liberty Valance” del grande John Ford, dettata per un classico e sleale duello al sole, condensa la narrazione della vita, gesta e morte del Pistolero, divenuto emblema, tradizione e paradigma del Far West pur se apparteneva ad una esigua, temuta, evitata. minoranza il cui contributo alla sua conquista fu esiguo. Leggi il resto
Gli Apache Tonto (Dilzhé’é)
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La Verde Valley ha una lunga tradizione storica dovuta a tutto un susseguirsi di cambiamenti culturali ed anche continuità per vari gruppi indigeni. Il territorio, nonostante quello che possiamo pensare, era ricco di selvaggina e piante vegetali tanto amate dagli indiani dell’area, senza dimenticare la grande abbondanza di acqua. Questo territorio avrebbe dato a gruppi nativi la base per la loro sussistenza, fra questi vi erano popolazioni che lo consideravano la loro terra originaria. Erano questi gli indiani Yavapai, una popolazione tradizionalmente semi-nomadica di cacciatori-raccoglitori che migravano stagionalmente alla ricerca di cibo. Leggi il resto
Il massacro di Goingsnake: tragedia al tribunale Cherokee
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La sparatoria al tribunale
Il massacro di Goingsnake è il nome con cui si ricorda la sanguinosa sparatoria avvenuta il 15 aprile 1872 all’interno di un’aula di tribunale della Nazione Cherokee, nel Distretto di Goingsnake (oggi parte della Contea di Adair, Oklahoma). Undici uomini persero la vita in quello che doveva essere un semplice processo per omicidio e tentato omicidio. Tra i caduti vi furono tre Cherokee vicini all’imputato, incluso il suo avvocato e suo fratello, un vice maresciallo federale degli Stati Uniti e quattro membri della sua squadra, oltre a tre parenti della vittima Cherokee. Altri dieci uomini rimasero feriti, sia bianchi che nativi. Leggi il resto
Le Nancy Harts
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Le Nancy Harts in azione
Una milizia totalmente femminile, costituita da quaranta donne di LaGrange, in Georgia, era pronta a scendere in guerra. Il ruolo delle donne, si sa, nel corso della Guerra Civile, si ascrive in massima parte all’infermeria. Non mancarono vere e proprie spie attive in segrete e avventurose azioni di intelligence, ma che qualcuna si fosse preparata per combattere è singolare. La curiosa storia di quelle che presero il nome di Nancy Harts ebbe origine nel 1861, mentre gli uomini di LaGrange si affrettavano ad arruolarsi. Leggi il resto
La Battaglia di Mobile Bay
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La battaglia sulla baia
La battaglia della Baia di Mobile, avvenuta nell’agosto 1864, fu l’ultimo grande scontro navale della guerra civile. Le operazioni iniziarono il 2 agosto 1864 e durarono fino al 23 agosto.
La città di Mobile era un centro ferroviario e portuale di enorme importanza strategica. Una tripla linea di trincee la difendeva dagli attacchi di terra, rendendo impensabile qualsiasi iniziativa delle fanterie e il suo porto era uno dei meglio difesi del Sud: l’ingresso principale era fiancheggiato da due imponenti fortificazioni, difese da massicce batterie di artiglieria, ovvero Fort Morgan, a Mobile Point, con quarantasette cannoni, e Fort Gaines, sull’isola di Dauphin, con sedici cannoni. Leggi il resto
La rivolta dei Dakota Sioux del 1862
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Nella metà del 1800, la Nazione Sioux (1) si estendeva dal Minnesota ai Dakota e fin nel Wyoming e Montana. Le tribù Sioux dell’est, conosciuti come Santee, o Dakota, occupavano la parte occidentale del Minnesota e la parte superiore della valle del Mississippi. Le varie bande dei Sioux Dakota – i Mdewakantons, i Wahpetons, i Wahpekutes, e i Sissetons – furono i primi ad entrare in contatto con i bianchi e i primi a subire lo spossessamento delle loro terre tradizionali. Le loro esperienze dagli anni ’50 del 1800 in poi furono un esempio di ciò che i loro parenti delle pianure avrebbero sofferto in seguito.
Negli anni ’50 del 1800, i capi civili dei Nativi Americani (2) avevano ceduto la maggior parte del Minnesota in una serie di trattati molto controversi. Leggi il resto
L’avanzata dei Sioux a ovest del Missouri
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Nelle terre a ovest del Missouri gli americani vi trovarono i Tetons, i quali rappresentavano più della metà dell’intera nazione Sioux, ed erano a loro volta divisi in sette gruppi, alcuni dei quali abbastanza grandi da essere considerati delle sottotribù di notevoli dimensioni. Il gruppo centrale era rappresentato dagli Yankton e dagli Yanktonai, vicini occidentali degli “Issati” o “Santee”. I Mdewakanton erano noti da tempo ai bianchi avendo avuto contatti diretti con i francesi che esplorarono le terre dell’Upper Mississippi. Leggi il resto
La Corsa del Secolo che segnò la fine del west
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La grande corsa dei cowboy del 1893
Gli americani non si sono mai fermati. La Guerra Civile aveva diviso la nazione e liberato gli schiavi. La grande depressione li avrebbe abbattuti ma avrebbe portato anche nuove opportunità. Ogni nuova generazione di coloni ha aggiunto qualcosa a quanto fatto dalla precedente. Fino alla chiusura della frontiera, un evento (nel 1890) che formalmente dichiarava che il west era vinto, conquistato. Ma ancora molto restava vivo dei tempi selvaggi e ancora nel 1893 qualcosa dal sapore antico accadeva…
In quel giugno del 1893 il paese si stava muovendo di nuovo e il Vecchio West stava morendo e il cambiamento forse non era mai sembrato tanto netto. Leggi il resto
Le rapine in banca e in treno di Jesse James
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Jesse e Frank James in azione
Le rapine in banca sono certamente una parte importante di ciò che gli appassionati collegano istantaneamente alla storia del west nella componente dei “bianchi”. E quando si parla di rapinatori di banche nell’immaginario del vecchio West, il primo nome che viene in mente è il suo: Jesse James! Non solo perché fu uno dei più longevi in attività, capace di sfuggire in mille modi alla legge per quasi quindici anni, ma soprattutto perché le sue azioni – spesso teatrali e generalmente alquanto violente – lasciarono un segno profondo nella storia criminale degli Stati Uniti. Leggi il resto
La tragedia del Sandy Lake
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La tragedia del Sandy Lake si consumò nel 1850 coinvolgendo migliaia di Ojibwe, costretti con l’inganno a lasciare la loro terra natia, il Lago Superiore, per riunirsi presso il Sandy Lake, nel territorio del Minnesota e ricevere il pagamento previsto dai trattati. I soldi però arrivarono tardi, quando i fiumi erano ghiacciati e sarebbe stato impossibile per loro tornare al Lago Superiore. Tardi giunsero anche le razioni di cibo ed erano avariate e scarse. Molti Ojibwe tentarono di tornare in Wisconsin, ma la fame, le malattie e il freddo portarono molti alla morte. Leggi il resto