Il massacro di Goingsnake: tragedia al tribunale Cherokee

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La sparatoria al tribunale
Il massacro di Goingsnake è il nome con cui si ricorda la sanguinosa sparatoria avvenuta il 15 aprile 1872 all’interno di un’aula di tribunale della Nazione Cherokee, nel Distretto di Goingsnake (oggi parte della Contea di Adair, Oklahoma). Undici uomini persero la vita in quello che doveva essere un semplice processo per omicidio e tentato omicidio. Tra i caduti vi furono tre Cherokee vicini all’imputato, incluso il suo avvocato e suo fratello, un vice maresciallo federale degli Stati Uniti e quattro membri della sua squadra, oltre a tre parenti della vittima Cherokee. Altri dieci uomini rimasero feriti, sia bianchi che nativi. Leggi il resto

Giustizia e legge nel west

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La giustizia praticata era talvolta quella sommaria
La giustizia nel West era molto diversa da come la conosciamo oggi. Spesso, ai primi coloni bastava che il giudice sapesse leggere e scrivere: non vi erano grandi pretese. L’importante era che in caso di bisogno, ci fosse un giudice. Spesso questi giudici erano personaggi molto stravaganti. Uno di questi è stato William B. Almond che dal 1849 ricoprì la carica di giudice conciliatore a San Francisco. Per ogni atto ufficiale, compreso il solo togliersi il cilindro, pretendeva un’oncia di polvere d’oro, inoltre interrompeva spesso le sedute con la motivazione: “la corte ha la gola asciutta”. Leggi il resto

Isaac Parker, il giudice impiccatore

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Furono le prime esecuzioni – talvolta frutto di notevole severità – a fruttare al giudice Isaac Parker il nomignolo che lo accompagnò tutta la vita ed una solida reputazione.
Il tre settembre 1875, giorno in cui sei uomini vennero impiccati a Fort Smith, Arkansas, il giudice Parker si guadagnò, infatti, il soprannome di “Giudice Impiccatore”, “The Hanging Judge”.
Non ricopriva il ruolo da molto, soltanto il dieci maggio dello stesso anno aveva iniziato a lavorare come giudice federale per il tribunale di prima istanza degli Stati Uniti d’America, nel distretto occidentale dell’Arkansas. Leggi il resto

Morire per mano dei vigilantes

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L’impiccagione di Daniels avvenuta il 2 marzo del 1866
James Daniels era un assassino e lo era senza alcuna ombra di dubbio. Lo divenne in maniera certa (del suo passato non si conosce nulla o quasi) dopo aver ucciso un uomo in seguito ad una lite furibonda nata intorno ad un tavolo da gioco delle carte. Per questo gesto estremo, Daniels venne ricercato ed arrestato dai vigilantes del Montana che lo consegnarono appena possibile ad una giuria popolare per essere processato e condannato. La giuria fu affidata alla direzione del giudice L. E. Munson che trovò Daniels colpevole di omicidio colposo e lo condannò al carcere per 3 anni.
Erano trascorse poche settimane e venne presentata una petizione volta ad ottenere la remissione della pena ed il perdono. Ed è qui che le cose prendono una strana piega dal sapore chiaramente più politico… Leggiamo insieme la descrizione dei fatti Leggi il resto