E’ guerra a Chickamauga
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Braxton Bragg
Dopo il successo nella Campagna di Tullahoma nell’estate del 1863, Rosecrans si spostò a sud-est verso Murfreesboro nel Tennessee, inseguendo Bragg che si dirigeva verso la città di Chattanooga. Questa città era essenziale nella strategia bellica dell’Unione in quanto la sua conquista avrebbe aperto una porta verso l’assalto ad Atlanta e le terre del Sud. Il generale in capo dell’esercito dell’Unione Henry W. Halleck insisteva che Rosecrans si muovesse velocemente verso Chattanooga.
Il Presidente degli Stati Uniti, Abraham Lincoln, aveva dichiarato che “chi avesse controllato Chattanooga, avrebbe vinto la guerra”.
Allo stesso tempo, però, Chattanooga era vitale anche per i Confederati: il luogo, situato tra Lookout Mountain, Missionary Ridge, Raccoon Mountain e Stringer’s Ridge, era quindi anche per loro importante strategicamente. Leggi il resto
Tierra de los Sumas
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I Sumas e un missionario
Nelle zone di El Paso, lungo le rive del Rio Grande, vivevano gli indiani Sumas, una popolazione poco conosciuta che, nei secoli XVII-XVIII erano anche conosciuti come “Sume, Suna, Zuma”, gruppi che vagavano anche più a ovest fino al Chihuahua nord-occidentale e alla Sonora nord-orientale. Parecchi storici ritengono che molti Sumas vennero poi assorbiti da vari gruppi Apaches verso la fine del XVIII secolo.
Culturalmente i Sumas sembrano essere affini ai Jumanos ma il Forbes li ritiene linguisticamente appartenenti agli Athapaskan. Sembra anche probabile che questi indiani fossero anticamente conosciuti come “Caguates, Caguases, Caguazes”, dal nome di una popolazione che, nella seconda metà del XVI secolo, era stanziata proprio nelle terre di El Paso.
Come i Tanpachoas, questi Caguates parlavano un dialetto simile a quello degli Otomoacas (Amotomancos), una tribù affine ai Jumanos. Leggi il resto
Divorzi e separazioni ai tempi del west
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Una tipica famiglia del west
Nel west le donne erano use a sciogliere il matrimonio con una certa facilità se subivano abusi, violenze e se semplicemente ritenevano meglio separarsi.
Questa relativa facilità era in buona parte collegata all’incredibile sproporzione tra le presenze maschili e femminili in gran parte degli stati e dei territori del west.
Le donne erano infatti pochissime rispetto agli uomini e questo dava loro un “potere negoziale” rilevante rispetto alle città dell’est. A volte bastava una solenne sfuriata di un marito ubriaco per convincere la moglie ad abbandonarlo, senza che per questo nessuno avesse alcunchè da dire. Tra gli indiani era una certa attitudine liberale a garantire il divorzio e le separazioni. Se un indiano o un’indiana ritenevano di non voler stare più insieme o di bon voler più stare con un gruppo o una banda, semplicemente se ne andavano, senza grandi patemi d’animo. Leggi il resto
La battaglia di Antelope Hills, tra folklore e storia
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La battaglia di Antelope Hills, combattuta il 12 maggio 1858 nell’Oklahoma occidentale, è una tra le più conosciute dell’intera e feroce guerra che mise di fronte, per quasi mezzo secolo, i Texas Rangers e i Comanches. Viene chiamata, anche, Little Robe Creek Fight.
In questo articolo vi proponiamo la più vivida e pittoresca descrizione dello scontro, quella che fu pubblicata, per la prima volta, nel 1886 nell’acclamato libro di James DeShields “Cynthia Ann Parker” e poi da John Wilbarger in “Indian Depredations in Texas”, un altro classico del XIX secolo, la cui prima edizione risale al 1889, descrizione che è servita come fonte primaria e traccia per molti storici successivi.
Ai brani sarà affiancato un commento che ci aiuterà a vedere al di là della leggenda e del folklore. Leggi il resto
Lo svelto e il morto (Collana Western)
La copertina del libro
E’ appena nata una nuova, attesissima collana di romanzi western. A curarla è il “nostro” Luca Barbieri che si occuperà anche di tutte le prefazioni per i 30 volumetti che comporranno la raccolta.
Meridiano Zero riprende così, in forma di tributo, la grande narrativa western e inizia con questo titolo formidabile.
Esagerava solo un poco lo strillo in copertina della prima edizione (Mondadori) di Lo Svelto e il morto nell’affermare che L’Amour è lo scrittore di western più letto di tutti i tempi. Sicuramente è uno scrittore “con pedigree”: in trincea e poi alla macchina da scrivere, decorato con riconoscimenti patriottici, autore per Hollywood e amatissimo dai lettori, Louis L’Amour è davvero uno dei grandi autori del suo genere.
La storia di una famiglia della “East Coast” che decide di attraversare le immense pianure e le impervie valli degli Stati Uniti per cercare fortuna nella mitica terra della caccia all’oro, quel paesaggio immaginifico ricostruito un milione di volte come nella recente serie televisiva Deadwood. Leggi il resto
Il grande Narbona, l’indomito guerriero Navajo
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Nel 1766, dal clan Navajo Tachìì’nìì nacque un ragazzo di nome Narbona, (spesso chiamato Narbona Primero) sarebbe diventato famoso come un importante leader, un grande guerriero ma anche come un fermo sostenitore della pace. La sua famiglia viveva sul versante dei monti Chuska che oggi si trovano nel Nuovo Messico e dominava la regione fin quasi al Rio Chaco.
Per il ragazzino Navajo i tempi di pace non erano molti.. spesso infatti sentiva gli esploratori annunciare l’arrivo di nemici Ute e Pueblo e ben presto dovette imparare a cavalcare grazie agli insegnamenti del padre e degli zii.
Nel 1773 iniziò un periodo di intense incursioni da parte di indiani nemici verso i territori da lui frequentati e nella primavera seguente 50 donne Navajo furono catturate da una spedizione di guerra dei Pueblos di Laguna e Acoma. L’adolescente Narbona vide quindi suo padre organizzare moli raids di vendetta contro gli insediamenti Spagnoli lungo il Rio Grande ed il Rio Puerco, colpevoli di spingere in guerra le altre tribù, che come spesso lo stesso genitore gli ricordava “una volta erano amici”. Leggi il resto
“Clay” Allison, è il Far West
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Clay Allison
Agricoltore, soldato nelle file Sudiste, scout, spia, cow-boy, buckaroo, allevatore, ladro di bestiame, vigilante, sensale… in varie epoche fu tutto questo, ma chi gli chiese quale fosse la sua attività rispose “I am a shootist!”
Con quindici omicidi accreditati, Robert Andrew “Clay” Allison non è forse nell’olimpo dei grandi pistoleri, ma leggendo con attenzione la sua storia si ha l’impressione, a differenza di molti altri presunti “uccisori”, che il numero dei suoi “centri” sia molto attendibile.
Clay Allison aveva un carattere focoso e molto irruento e quando beveva poteva diventare veramente un folle. A sostegno di questa tesi c’è il suo congedo dall’esercito confederato, avvenuto a causa dei suoi frequenti scatti d’ira durante i quali arrivava a minacciare i superiori accusandoli di tiepidezza, se non di codardia nel perseguire il nemico.
Sembra che dopo l’uccisione di F. Grieco si sia messo a ballare nudo nel saloon con un fiocco rosso legato alle intimità! Leggi il resto
Josey Wales, fuorilegge
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“Josey Wales, fuorilegge” è un libro della serie I Grandi Autori Western dal quale è stato tratto il film “Il Texano dagli occhi di ghiaccio”.
La ragione precisa del perché non lo avessi ancora letto non la rammento davvero, ma penso sia stato perché temevo di provare una delusione avendo già visto più volte il film o forse perché desideravo prima allargare le mie conoscenze sullo scrittore; quel Forrest Carter di cui si vocifera si chiamasse in realtà Asa Carter (Piccolo Albero) e, nonostante la sua appartenenza alla Nazione Cherokee per la quale era narratore del Consiglio, fosse anche un “pezzo grosso” del KKK!
Ebbene, lo confesso, ho avuto torto marcio ad essere così prevenuto!
Dopo una breve esitazione iniziale, me lo sono davvero gustato fino all’ultima riga.
La trama si può sintetizzare in poche parole: finita la Guerra di Secessione durante la quale i nordisti gli hanno massacrato moglie e figli, un pacifico agricoltore del Missouri si da alla macchia, dirigendosi verso l’Ovest. Leggi il resto
Nelle terre dei Gueiquesale
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Gli indiani Gueiquesale erano anche noti come Coetzale, Guiquesal, Gueiquechali, Guericochal, Guisole, Huisocal, Huyquetzal, Huicasique, Quetzal, Quesale, e altri nomi. I Gueiquesale, il cui nome veniva pronunciato come “guey-kay-sally”, erano un gruppo di bande e clan il cui territorio includeva la parte meridionale degli altopiani del Texas e del Canyonlands; questa popolazione era una delle tante che ebbero un ruolo soltanto secondario nella storia indiana. In effetti, la loro storia rappresentava quella di molti gruppi di nativi che in tempi antichi vagavano nei territori meridionali del Texas, giungendo fino alla totale estinzione. Sebbene questa popolazione abbia potuto vagare in immensi territori, negli antichi documenti spagnoli non sono menzionati almeno fino al 1670, quando questi indiani iniziarono a richiedere la protezione degli spagnoli contro le tribù nemiche. Gli Apache li stavano sempre più spiùgendo verso sud, in pratica li scacciavano dalle Pianure meridionali, anche perché erano pressati alle spalle dalle numerose bande Comanche. Leggi il resto