La scoperta dell’oro e la deportazione dei Cherokee
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La deportazione dei Cherokee
Dal North Carolina i cercatori d’oro si riversarono in Georgia, invadendo territori sotto il controllo dei cherokee. Tutto ciò portò al il “Cammino delle Lacrime”, una vera e propria deportazione dei nativi.
Quando il 3 ottobre del 1831 i georgiani votarono per il loro nuovo governatore, lo stato era mutato, l’oro vi aveva portato ricchezza e nuovi cittadini, tuttavia restava un problema: la maggior parte delle miniere erano su terreni di proprietà della nazione cherokee e non dello stato della Georgia. Fu così che il vincitore della competizione, Wilson Lumpkin, pretese di estendere le leggi dello stato sulle terre dei nativi, le fece sequestrare, dividere in appezzamenti e mettere all’asta. Leggi il resto
La vera storia di Apache Kid
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Apache Kid
Anche se Billy the Kid lo supera in notorietà, Apache Kid è entrato di diritto nella leggenda dell’Ovest. Kid, così lo chiamavano gli uomini bianchi, nacque in un villaggio di wickiups della propria gente, gli Apaches Aravaipa, primo figlio del sottocapo Togadechuz, che ebbe poi altri cinque bambini. La sua esatta data di nascita, come per molti indiani del suo tempo, è incerta; forse il 1860, o qualche anno in meno, visto che in uno dei primi ruolini come scout Kid viene indicato come 25enne, nel 1881. Leggi il resto
La guerra dei sette anni nei romanzi di Curwood
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Le pianure di Abramo sono una distesa canadese di vallate erbose e piccoli boschi che si dipana verso sud-ovest, a circa due chilometri dalla città di Quebec. Qui, il 13 settembre del 1759, infuriò una tremenda battaglia e gli inglesi, al comando di James Wolfe, sopraffecero i francesi, comandati da Louis-Joseph de Montcalm. Il fascino di questa terra e della sua storia suggerì, secoli dopo, la stesura di un bel romanzo a James O. Curwood, “Le Pianure di Abramo”. Leggi il resto
I Nativi nella Guerra di Rivoluzione Americana – 7
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Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11.

L’incursione contro Royalton
Nelle prime ore del mattino del 16 ottobre 1780 il tenente Houghton, del 53° Reggimento Fanteria dell’esercito inglese e un singolo granatiere, con 300 guerrieri Mohawk della riserva di Kahnawake, nella Provincia inglese di Quebec, attaccarono e incendiarono gli abitati di Royalton, Sharon e Tunbridge, posti sul fiume White, nell’est del Vermont. Quest’azione venne condotta in concomitanza con altre incursioni guidate dal maggiore Chistopher Carleton, del 29° Reggimento Fanteria, sulle rive dei laghi Champlain e George e da sir John Johnson, del King’s Royal Regiment di New York, nella valle del fiume Mohawk. Leggi il resto
Oro e argento dello Utah
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Cercatori di metalli preziosi in Utah
Le truppe di Harney erano partite da Fort Leavenworth, in Kansas, il 18 luglio 1857, sperando di occupare l’Utah in autunno. S’erano, invece, accampate vicino a Fort Bridger, in Wyoming. Young, non volendo rinunciare alla Sion dei mormoni, propose di abbandonare Salt Lake City e spostarsi coi i suoi seguaci in Messico, ma poi cedette ed accettò di dimettersi da governatore. Fu graziato e le forze statunitensi si stabilirono a Camp Floyd, quaranta miglia a sud-ovest di Salt Lake City. Leggi il resto
L’agenzia Pinkerton
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Fondata negli USA dallo scozzese Allan Pinkerton nel 1850 è, indipendentemente dal suo reale valore, la più celebre delle agenzie investigative, perché immortalata da dozzine di pellicole cinematografiche e romanzi.
Per rendersi conto della sua notorietà, basti pensare che il famoso termine gergale “private eye” in riferimento al detective privato prende spunto proprio dal logo della Pinkerton, e cioè un occhio aperto sotto il quale campeggia il motto “Non dormiamo mai”. Leggi il resto
Le pioniere del nuovo mondo – 5
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Puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6.

La massiccia emigrazione verso il West nel 1849-50 incrementò rapidamente la popolazione di alcuni territori, particolarmente quella della California, che dai 14.000 residenti del 1848, in maggioranza di lingua spagnola, lievitò in un biennio fino a 92.597. Il villaggio di Yerba Buena, ribattezzato San Francisco dal nome di un convento francescano che sorgeva nei pressi, accrebbe enormemente i suoi abitanti, passati da un migliaio a 34.776 in un triennio, mentre Sacramento, così chiamata nel 1808 dallo spagnolo Gabriel Moraga, sfiorava i 7.000 nel 1850 e Los Angeles, futura metropoli californiana, a quell’epoca era ancora un villaggio di 1.600 anime. Leggi il resto
Il tramonto del bisonte e il rifiuto del cambiamento
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Delegazione Brulé a Washington nel 1870. Da sinistra Quick Bear, Spotted Tail, Swift Bear e Yello
Nel 1867 quasi tutti i Sioux avevano un solo interesse: commerciare con i bianchi, vendere i mantelli di bisonte che si ammucchiavano da circa tre anni, in cambio di fucili, munizioni, coperte, pentole e altre merci. Per questo motivo, nonostante Nuvola Rossa fosse l’unico a comprendere l’importanza della contrattazione da posizioni di forza per far finire la guerriglia che viene chiamata con il suo nome, i Sioux furono ben contenti di firmare il Trattato di Laramie del 1868. Leggi il resto
Z. N. Morrell, un pastore battista nel selvaggio Texas
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L’arrivo in Texas
Zachariah Nehemiah Morrell, talvolta chiamato Zenos N. Morrell, è stato una figura simbolo della frontiera. Era un pastore battista, il primo a predicare nelle terre selvagge del Texas, nel 1835. La sua missione fu da tutti ritenuta pericolosa, imprudente, arrischiata. In quegli anni, infatti, il Texas era considerato un vero inferno, una terra di indiani ostili, di uomini in lotta con la natura e preda dei loro più beceri vizi. Nonostante questo, anzi forse proprio per questo, Morrell sentì dentro di sé la fatidica “chiamata” e si ritrovò, un bel giorno, a predicare nell’area delle Falls of the Brazos, un territorio verdeggiante, popolato da pochi coloni, minacciati dagli indiani, e del tutto privo di chiese.
Morrell era nato nella Carolina del Sud, il 17 gennaio 1803, per poi trasferirsi in Tennessee quando aveva tredici anni. Fu qui che si convertì e divenne pastore della chiesa battista, amministrando il culto e predicando per quasi quattordici anni. Leggi il resto
Sierra West

Non bastassero i nuovi film e i molti libri e fumetti, a testimoniare la vitalità del west ci sono anche i giochi. Recentemente avevamo parlato di Western Legends ed oggi, con grande piacere, registriamo l’arrivo di Sierra West, un nuovo appassionante gioco da tavolo prodotto ancora una volta da da MS Edizioni.
Con Sierra West siamo di fronte ad un gioco da tavolo della categoria “gestionali”, capace di far divertire da 1 a 4 giocatori, immersi in una tipica atmosfera western.
Data la particolare tipologia del gioco, la casa produttrice lo ritiene raccomandabile dai 14 anni in poi e la durata di ogni partita è stimata in circa 60 minuti. Leggi il resto