Osages in esplorazione
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Delle spedizioni degli Euro-Americani alla scoperta dell’immenso continente nordamericano sappiamo tutto, grazie alle testimonianze e alle relazioni lasciate per iscritto dai loro protagonisti e dagli storici che se ne sono occupati. Proprio per la mancanza di documenti scritti è invece meno facile imbattersi in analoghe esperienze (che ovviamente ci saranno state, e numerose) fatte dall’uomo rosso. Ma almeno in un caso qualcosa siamo riusciti a sapere: questa è la storia, raccolta da John Joseph Mathews (autore del volume “Gli Osage”) dalla viva voce di un capo Osage nel 1934, di un’esplorazione compiuta verso ovest da alcuni membri della sua tribù, secondo il racconto trasmesso oralmente di generazione in generazione. La spedizione fu effettuata a cavallo, per cui, tenendo conto dei tempi di diffusione dell’animale in Nord America, senz’altro dopo l’anno 1700 (gli Osage occupavano la zona di confine tra Missouri, Kansas, Oklahoma e Arkansas). Leggi il resto
La questione Custer
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Il personaggio
George Armstrong Custer, maggior generale onorario e tenente colonnello effettivo dell’esercito degli Stati Uniti, morì a Little Big Horn, Montana, il 25 giugno 1876, combattendo contro una coalizione di indiani Sioux e Cheyenne.
Aveva 36 anni, una bellissima moglie ed un passato avventuroso, che lo aveva portato alla ribalta durante la guerra di secessione e nelle campagne contro le tribù delle pianure. Le sue memorie, una serie di articoli scritti per la rivista “Galaxy”, vennero pubblicate subito dopo la sua scomparsa sotto il titolo “My Life on the Plains”, “La mia vita nelle pianure”, un libro che molti storici del West non hanno sicuramente mai letto con la necessaria attenzione. Esso contiene anche un’accurata descrizione degli usi e costumi dei Pellirosse e Custer esprime apertamente il suo giudizio su queste popolazioni, andando contro la tendenza di molti politici, militari e persone comuni della Frontiera che consideravano i nativi soltanto come una razza da sterminare. Leggi il resto
Bakeitzogie, detto Dutchy
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Secondo Henry Daly, responsabile delle salmerie, Dutchy era un ubriacone, un ladro e un assassino. Invece Britton Davis scrisse: “Tra i miei scout Dutchy era così chiamato per il viso dall’aspetto tedesco e diventammo presto amici.”
Nel marzo 1880 Dutchy fu arruolato come scout a San Carlos diventando parte della compagnia del tenente Maney, di stanza a Fort Cummings.
Secondo il Tenente Hanna, Dutchy era un fratello di Chihuahua, anche se probabilmente era solo un suo parente. Altre 3 compagnie di scout furono impiegate nella campagna contro Victorio.
Il 7 Aprile ci fu lo scontro a Hembrillo Canyon; il 24 Maggio, sotto Henry K. Parker, gli scout sorpresero il campo degli ostili sul versante est della Black Range, si scontrarono con Victorio per tutta la giornata, ma poi dovettero ritirarsi per il bisogno di acqua. Dutchy fu congedato e subito riarruolato il 19 Settembre: una notte, ubriacatosi col mescal, minacciò gli altri scout con un coltello, prima di essere immobilizzato da Daly, Rowdy e Yuma Bill e messo in prigione. Leggi il resto
Gli indiani Navajo
Un guerriero Navajo
Gli indiani Navajo, conosciuti anche come Navaho, sono un forte e famosissimo popolo di Nativi Americani prevalentemente stanziato in una vasta area dell’Arizona settentrionale e in una parte dei territori dello Utah e del New Mexico. I Navajo sono oggi il gruppo etnico più numeroso tra tutti i Nativi Americani.
Il nome “Navajo” deriva dal termine “Navahuu” che nella lingua Tewa, parlata da alcune popolazioni del sud-ovest, significa Campo coltivato in un piccolo corso d’acqua. In lingua navajo si usa il termine Diné (talvolta citato nella letteratura come Dineh) che significa Il popolo.
Dal punto di vista etnico i Navajo appartengono al ramo athabaska meridionale, originario dell’Alaska e del nord del Canada e in realtà appartengono al gruppo delle “nazioni” Apache che intorno al 1500, provenienti dal nord, si stanziarono in un vasto territorio che si estende dall’Arizona al Texas occidentale e dal Colorado al nord del Messico entrando in conflitto con le popolazioni Pueblo che già vivevano in quei territori. Leggi il resto
Un’avventura di Tex veramente notevole!
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Carissimi amici e divoratori di storia del west, degli indiani e della guerra civile americana… diciamocelo sinceramente: noi divoriamo anche carrettate di fumetti western.
A gente come noi non sfugge una sola uscita di Tex, non disdegniamo le edizioni di Zagor, non manchiamo ad un solo appuntamento di Ken Parker e cerchiamo di aggranfiare ogni numero di qualunque cosa che muova personaggi tra il 1840 ed il 1890 sul suolo americano.
Questi siamo noi! E Sergio Bonelli Editore, con l’accordo monstre stipulato con le Edizioni l’Espresso-Repubblica, dimostra di aver capito tutto e di conoscerci molto bene. Infatti, stanno uscendo una dopo l’altra ristampe articolate, colorate, riviste, arrangiate, tutto insomma purché noi siamo irresistibilmente attratti e disposti ad aprire il portafoglio.
E fin qui tutto va bene, non esistono problemi.
Diverso si fa il discorso quando si passa alla qualità delle storie delle serie western in edicola, alla loro capacità di trascinarci per il fazzoletto fin dentro la polvere di un inseguimento o tra gli spari di un agguato. Leggi il resto
L’odissea dei mormoni
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Una carovana di Mormoni nello Utah
Le origini dei Mormoni, che risalgono ad un’epoca relativamente recente rispetto ad altre confessioni, permangono abbastanza oscure e fanno riferimento a Joseph Smith, nato a Sharon, nel Vermont, il 23 dicembre 1805. Cresciuto in un famiglia di cultura neo-massonica (il padre Joseph senior e il fratello maggiore Hyrum erano iscritti alla Massoneria) fortemente convinta dell’esistenza di angeli e dèmoni quanto della possibilità che Dio potesse trasmettere rivelazioni agli uomini, Joseph approfondì sempre più lo studio della Bibbia fino al giorno in cui dichiarò di avere ricevuto un messaggio rivoluzionario dalle entità celesti. Sulla base di questa e di altre visioni successive, raccontò infatti che tutte le religioni esistenti versavano in errore e poco tempo dopo dichiarò che un arcangelo di nome Moroni lo aveva guidato nel 1827 sulla collina di Cumorah, nei pressi di casa sua, alla scoperta di un libro misterioso contenente molte verità sconosciute. Leggi il resto
L’ultimo colpo in canna
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Bill Fleming e gli Apache
Questa è una storia vera, una tra le tante riferite a quegli uomini che hanno contribuito a strappare agli Apaches quella terra selvaggia che era il territorio dell’Arizona. E’ la storia, a firma del giornalista Tom Baily, di un cavalleggero, Bill Flemming, che riuscì con un’impresa disperata a portare a casa la pelle sebbene gravemente ferito e accerchiato da numerosi guerrieri Apaches. Accanto a se aveva solo due borracce, una piena di whisky, l’altra di acqua e un fucile a ripetizione Henry con tredici cartucce in canna e altrettante allineate in ordine meticoloso di fronte a lui su di una pietra. Sei gallette e un pezzo di carne di daino costituivano le sue riserve di cibo. Oltre a ciò, per rimanere in vita, non aveva altro che la sua immensa volontà di vivere. La sua situazione era disperata: aveva una gamba rotta e una freccia indiana gli aveva provocato una ferita alla spalla che rischiava di andare in cancrena. Era a dieci miglia dalla più vicina pozza d’acqua conosciuta e il suo cavallo si stava aggirando da qualche parte del deserto. Leggi il resto
Revenant, il film su Hugh Glass il trapper
Nell’imminenza dell’uscita nelle sale del film dedicato all’avventurosa vita di Hugh Glass il trapper, di cui parliamo ampiamente – dal punto di vista storico – in questo nostro sito, ci è sembrato opportuno pubblicare una recensione di questo che sarà certamente un blockbuster e che noi tutti stiamo aspettando.
Il film si intitola Revenant – Redivivo (The Revenant) ed è del 2015, diretto, co-scritto e co-prodotto da Alejandro González Iñárritu.
Il film, basato sul romanzo omonimo del 2003 di Michael Punke, è stato scritto da Iñárritu e Mark L. Smith, ed è parzialmente ispirato alla vita del cacciatore Hugh Glass. Il film è interpretato da Leonardo DiCaprio, Tom Hardy, Will Poulter e Domhnall Gleeson.
La trama rispecchia la vita di High Glass per come la conosciamo, chiaramente con qualche abbondante concessione alle esigenze cinematografiche. Leggi il resto
Il mistero degli Irochesi del San Lorenzo
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Ai tempi dei viaggi di Jacques Cartier, esistevano lungo il corso superiore del San Lorenzo, alcune popolazioni di lingua irochese che successivamente scomparvero senza lasciare traccia.
E’ un piccolo mistero della vecchia frontiera che ancora oggi appassiona archeologi e studiosi della Nouvelle France.
Nell’intricato contesto delle guerre tribali del Nordamerica, la loro scomparsa è un evento del tutto marginale, pur tuttavia, la loro importanza nella storia canadese è alquanto rilevante: sui resti dei loro antichi villaggi, oggi sorgono città come Quebec City e Montreal, centri pulsanti dell’America francofona, ed è grazie a loro se oggi il Canada è conosciuto con questo nome.
Nel suo primo viaggio in Canada, Cartier incontrò un gruppo di pescatori del villaggio di Stadacona nei pressi della penisola di Gaspè, e prese con sè due di questi indigeni, figli del capo Donnacona, per portarli in Francia. Leggi il resto
Autobiografia di Nuvola Rossa
Nuvola Rossa è l’unico capo dei nativi americani ad avere vinto una guerra contro l’esercito degli Stati Uniti. Negli anni intorno al 1860 attaccò e sconfisse le truppe del capitano William J. Fetterman, chiuse il Bozeman Trail e costrinse gli Stati Uniti a un trattato di pace. Brillante stratega, Nuvola Rossa si era fatto le ossa contro i tradizionali nemici del suo popolo (Pawnee, Shoshoni, Arikara e Crow) molto prima di battersi per impedire il passaggio lungo il Bozeman Trail. Questa biografia offre al lettore l’opportunità di conoscere per la prima volta gli anni della giovinezza di Nuvola Rossa, come li narrò lui stesso a un amico dalla pelle bianca negli anni ’90 del 1800. Dimenticata per anni negli archivi della Nebraska State Historical Society, ci introduce più di qualsiasi ricostruzione storica nella vita del più grande capo guerriero lakota prima di Cavallo Pazzo. Leggi il resto