Johnny Ringo, il pistolero che declamava Shakespeare

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Johnny Ringo
Nel tempo sono state diffuse molte informazioni poco precise o, peggio, false riguardanti Johnny Ringo. Una gran parte di queste provengono da scrittori come Stuart Lake (“Wyatt Earp: Frontier Marshal”), Walter Noble Burns (“Tombstone”) e William M. “Billy” Breakenridge (“Helldorado”). Questi autori parlano delle sue numerose uccisioni e di una mortale precisione con la pistola, contribuendo a restituirci l’impressione di un pistolero micidiale e impossibile da fronteggiare con speranza di sopravvivere…
A ciò dobbiamo sommare la gran messe di altre affermazioni più generali come quelle dell’ex vice-sceriffo della Cochise County, William M. “Billy” Breakenridge, il quale disse che Ringo era un uomo colto e aveva una vasta collezione di libri classici che leggeva in originale, in latino e greco. Leggi il resto

Bass Reeves, un vice-sceriffo nero

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Bass Reeves
Bass Reeves nacque in una fattoria a Crawford County, nello Stato dell’Arkansas, nel luglio del 1838. Schiavo nero, ebbe il cognome del suo proprietario, il ricco possidente terriero e uomo politico George Reeves, con il quale fu in ottimi rapporti, tanto da diventarne confidente e guardia del corpo.
Non si hanno notizie sicure circa l’improvvisa rottura di Bass con il proprio padrone. Secondo alcuni si dovette a un violento litigio fra i due, durante il quale lo schiavo colpì con un pugno il volto di Reeves. Dopodiché si diede alla fuga, per non incorrere in una severa punizione: in questo caso anche la morte.
Secondo altri, invece, Bass, nel pieno svolgimento della guerra di Secessione, tentò di raggiungere il Nord, dove – aveva saputo – non esisteva la schiavitù, essendo stata abolita da tempo. Leggi il resto

La grande fuga di Billy the Kid

A cura di . Da un lavoro di Barbara Tucker Peterson

Nella storia della frontiera americana abbiamo eroici esempi di persone o gruppi che hanno affrontato il proprio destino senza scappargli. E’ il caso di Davy Crockett ed i volontari texani ad Alamo, George Armstrong Custer ed il 7° Cavalleria al Little Big Horn e Capo Giuseppe ed i suoi Nez Perce nella corsa verso il Canada. Nel caso di Billy The Kid la storia del west fa eccezione: lui fuggì.
Eccome se fuggì! Scappava dal palazzo di giustizia della Contea di Lincoln.
La Lincoln County War, sul finire degli anni ’70 del XIX secolo, aveva catapultato Billy The Kid all’attenzione di tutta la nazione, ma solo la fuga dall’aula di giustizia di aprile del 1881 gli aveva assicurato – e per sempre! – un posto in vetta alla speciale graduatoria dei banditi.
Il fatto che appena tre mesi dopo venne ucciso da Pat Garrett a Fort Sumner, consolidò la sua sinistra fama.
E, insieme ad essa, anche quella dell’uomo di legge, di Pat Garrett che, francamente, senza Billy The Kid e la sua grande fuga, forse non sarebbe mai stato noto. Leggi il resto

Un bambino di nome Lento

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Il piccolo Toro Seduto
Le informazioni intorno alla data e al luogo di nascita di Toro Seduto sono piuttosto incerte. Lui stesso affermava di essere nato sul Missouri, ma soltanto perché qualcuno della sua banda glielo aveva detto. Insomma sui dati precisi rimangono dubbi.
In teoria gli anni che vanno dal 1831 al 1837 possono essere tutti collegati alla sua nascita, come possono essere buoni tutti i luoghi affacciati sulle sponde meridionali del Grand River, oppure molto più a sudest, sul Willow Creek. Gli studiosi e gli storici, tuttavia, tendono ad affibbiare a Many Caches e al 1831, il luogo e la data più probabile.
Ora, secondo questi resoconti storici, doveva essere il mese di marzo quando il leggendario guerriero venne al mondo.
Suo padre era il capo di un tiyospaye Hunkpapa, si chiamava Toro Seduto e con il consiglio di sua moglie La-Sua-Porta-Sacra, decisero di chiamare il neonato Tasso Balzante: nome che sarebbe stato sostituito più avanti da un altro più adatto, quando il bambino avrebbe mostrato che tipo d’uomo era. Leggi il resto

Donne indiane

Donne indiane
Negli anni Settanta dell’Ottocento, durante un ricevimento di indiani alla Casa Bianca, il capitano dell’esercito americano Clinton Poole, colpito dal contrasto tra le donne bianche presenti alla cerimonia e quelle pellerossa, osservò: “Le prime sono flessuose e aggraziate, dalle forme eleganti, dai lineamenti sottili, degne compagne dei loro uomini; le seconde goffe e pesanti, dai tratti rozzi e sciupati dal lavoro; serve e schiave dei loro mariti.” Erano le considerazioni non astiose di un uomo del XIX secolo che, generalmente, potevano rispettare una concezione ed una percezione allora piuttosto diffuse.
Questo stereotipo era molto radicato tra le genti bianche di quell’epoca. I bianchi consideravano le indiane come “bestie da soma alla mercé di quei mostri disumani dei loro mariti.” Leggi il resto

Bestiame e marchi

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Longhorn sulle piste del Texas
L’uomo alleva bestiame da migliaia di anni, ma è stato il boom demografico del XIX secolo in Europa e in America a trasformare l’allevamento del bestiame in un’industria. La richiesta di carni a buon prezzo ha incoraggiato la diffusione nelle grandi praterie di tutto il mondo dell’allevamento in ranch, divenuto un settore di primaria importanza negli Stati Uniti e in Canada, Brasile, Argentina e Australia. Prima dell’arrivo dei colonizzatori europei, che portarono il bestiame con sé, in nessuno di questi Paesi esistevano mandrie. Originariamente il bestiame europeo era resistente, ma magro. A partire dal 1770, tuttavia, una rivoluzione nel campo della selezione, in Inghilterra, produsse nuove e più robuste razze bovine come, ad esempio, la Hereford, la Shorthorn e la Aberdeen Angus.
A partire dal 1870 queste razze vennero esportate nel Nuovo Mondo in sempre maggiore misura per sostituire le vecchie Longhorn europee (o per incrociarle con esse). Leggi il resto

La battaglia di Antietam

La battaglia di Antietam (nota per le fonti confederate come battaglia di Sharpsburg) fu combattuta il 17 settembre 1862 presso Sharpsburg (Maryland) come parte della Campagna del Maryland. Fu la maggior battaglia della Guerra di secessione americana sul suolo dell’Unione, con 23.000 caduti. Sebbene non concludente sotto un profilo tattico, essa ebbe un rilevante significato, essendo considerata con qualche generosità dagli Unionisti come una loro vittoria “parziale” e per aver fornito al Presidente Abraham Lincoln il destro per emanare il suo noto Proclama d’Emancipazione. Per commemorare la battaglia è sorto il campo da battaglia nazionale di Antietam (Antietam National Battlefield).
L’Armata della Virginia Settentrionale del Generale confederato Robert E. Lee — forte di 45.000 uomini — era entrata nel Maryland a seguito della sua recente vittoria nella Seconda battaglia di Bull Run (per i Confederati “Seconda battaglia di Manassas”).
La strategia di Lee era quella di rinforzarsi con nuovi rifornimenti e nuove truppe fresche (provenienti dal confinante Stato schiavista del Maryland che aveva considerevoli aliquote di simpatizzanti confederati) e di condurre una forte pressione psicologica sull’opinione pubblica del Nord. Leggi il resto

I cow-boys, tra storia e leggenda

Cowboy2Il termine cow-boy è composto da due parole inglesi (cow = vacca e boy= ragazzo) e significa letteralmente “ragazzo delle vacche”, ossia mandriano. Detto così, però, parrebbe voler togliere quell’alone di avventura che da sempre ammanta questa umile figura che ha scritto o contribuito a scrivere pagine epiche della storia del west americano.
I cowboys erano figure tipiche, ma assolutamente non esclusive, degli Stati Uniti d’America del XIX secolo, preposti dai proprietari dei ranch alla conduzione del bestiame verso le zone di pascolo, alla sua protezione e al suo controllo dai numerosi pericoli naturali e, più che talvolta, umani. I cowboys dei ranch erano spesso numerosi, visto che lo stipendio era abbastanza basso, e venivano a formare anche un piccolo esercito al servizio dei proprietari terrieri, ricchi e anche poveri, poiché portavano le armi per la difesa del bestiame.
Con la “chiusura della frontiera” del 1890, la figura del cow-boy è entrata lentamente e inesorabilmente nell’immaginario collettivo, finché il termine ha finito per assumere un significato ulteriore,l’idea di un’umanità semplice, rude, resistente alle fatiche e dotata di coraggio e spirito d’iniziativa. Leggi il resto

Il coraggio della famiglia Blachly dopo la tragedia

A cura di da un lavoro di Mark Boardman

L’uccisione di un cassiere di banca
Tutti noi ricordiamo bene lo svolgersi delle innumerevoli sparatorie di gran parte dei film western. Lo ricordiamo anche perché il “plot” si ripete sostanzialmente in maniera invariata di film in film, a dispetto del quantitativo di sangue mostrato o dei buchi di pallottola sparsi nelle pareti delle scenografie. La scena, dicevamo, è più o meno questa: il “cattivone” di turno ferisce o infastidisce un amico del “buono”. Il buono interviene e fronteggia il cattivo o i cattivi, abbattendo il male a suon di pistolettate. Infine, si allontana a cavallo, magari con la “bella” della storia. Questo accade nei film…
Il problema è che nella vita reale le cose non andavano così, praticamente mai!
Prendiamo ad esempio la storia dell’assalto alla Farmers and Merchant Bank in Delta, in Colorado, fatto accaduto il 7 settembre del 1893.
In quell’occasione la banda dei McCarty non riuscì a portare a termine la rapina, ma uccise il cassiere della banca, Andrew Trew Blachly. Leggi il resto

La frontiera in fiamme: l’epopea di Pontiac

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Il grande Pontiac
Nel 1760, anche se i Francesi stavano combattendo ancora ostinatamente in mare, la Guerra Franco-Indiana era praticamente finita. Il Canada era stato ceduto agli Inglesi, e le bandiere inglesi sventolavano su Quebec. Le notizie della sconfitta non avevano ancora raggiunto le guarnigioni francesi sui Grandi Laghi. Nell’autunno del 1760 il maggiore Robert Rogers, con duecento rangers britannici, si imbarcò su quindici imbarcazioni per la caccia alla balena, per portare nell’interno la notizia della resa e prendere possesso delle fortezze francesi sui laghi. Questo era un compito alquanto pericoloso. Infatti, anche se non si doveva temere nessuna resistenza da parte dei Francesi, gli Indiani che erano loro alleati potevano non essere al corrente che le cose erano cambiate. In effetti, era dubbio se essi avrebbero acconsentito a parlamentare con i Britannici prima di attaccarli.
Rogers e i suoi uomini, comunque, costeggiarono le sponde del lago Erie senza problemi fino all’inizio di novembre. Leggi il resto

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