{"id":22019,"date":"2017-07-18T19:40:30","date_gmt":"2017-07-18T17:40:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.farwest.it\/?p=22019"},"modified":"2018-01-13T19:31:40","modified_gmt":"2018-01-13T18:31:40","slug":"gli-oscar-del-cinema-western-26","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.farwest.it\/?p=22019","title":{"rendered":"Gli oscar del cinema western \u2013 26"},"content":{"rendered":"<p><strong>A cura di <a href=\"mailto:dunfield@libero.it\">Domenico Rizzi<\/a><\/strong><br \/>\n<strong>Tutte le puntate: <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=18788\">1<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=18893\">2<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=18921\">3<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=19005\">4<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=19048\">5<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=19078\">6<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=19165\">7<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=19320\">8<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=19681\">9<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=19784\">10<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=20102\">11<\/a>, <a href=\" http:\/\/www.farwest.it\/?p=20218\">12<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=20321\">13<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=20482\">14<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=20630\">15<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=20805\">16<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=20899\">17<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=21140\">18<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=21339\">19<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=21397\">20<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=21462\">21<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=21549\">22<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=21604\">23<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=21747\">24<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=21838\">25<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=22019\">26<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=22137\">27<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=22470\">28<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=22736\">29<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=22937\">30<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=23123\">31<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=23313\">32<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=23470\">33<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=23752\">34<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=23936\">35<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?p=24122\">36<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.farwest.it\/FOTOxSITO9\/2017\/07\/oscar-cinema-western-26.jpg\" alt=\"\" \/><br \/>\n<strong><em>CANCELLI ABBATTUTI<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nello scarno panorama dei film distribuiti nel 1980 (se ne contano 9, dei quali 7 di produzione statunitense e 2 stranieri: lo spagnolo \u201cLobo Negro\u201d e il francese \u201cIl cacciatore di uomini\u201d) l\u2019attenzione generale si polarizza intorno a \u201cHeaven\u2019s Gate\u201d, messo in circolazione in Italia come \u201cI cancelli del cielo\u201d. Recando una firma prestigiosa alla regia come quella di Michael Cimino, il cui capolavoro \u201cIl cacciatore\u201d ha ottenuto 5 Oscar nel 1978, la produzione si aspetta una nuova affermazione trionfale, <!--more-->ingaggiando attori quali Kris Kristofferson, Christopher Walken, John Hurt, Sam Waterston, Isabelle Huppert, Joseph Cotten, Jeff Bridges e Paul Koslo e spendendo la cifra esorbitante di 44 milioni di dollari.<br \/>\nScritto e sceneggiato dallo stesso Cimino, un attore e regista quarantenne che di solito colleziona successi (oltre al film citato, interpretato da Robert De Niro, da ricordare il precedente \u201cUna calibro 20 per lo specialista\u201d, con Clint Eastwood, con 21 milioni di incasso soltanto sul mercato americano) mette in campo un\u2019organizzazione formidabile, con la scenografia di tutto rispetto di Tambi Larsen e abbondanza di effetti speciali, accompagnando le sequenze con la piacevole colonna sonora di David Mansfield. La vicenda si basa, molto liberamente, sulla famigerata Guerra della Contea di Johnson, esplosa nel Wyoming degli Anni Novanta fra allevatori e coltivatori, coinvolgendo sceriffi corrotti, reparti militari e sicari di ogni provenienza, fra i quali verr\u00e0 a trovarsi, suo malgrado, il discusso Tom Horn, dal passato di esploratore dell\u2019esercito, lawman e detective privato, che finir\u00e0 sulla forca nel 1903. <\/p>\n<p><center><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.farwest.it\/FOTOxSITO9\/2017\/07\/I-cancelli-del-cielo.jpg\" alt=\"\" class=\"center\"\/><\/center><\/p>\n<p>I protagonisti sono Tom Averill (Kristofferson) la prostituta Ella Watson, soprannominata \u201cAnna del Bestiame\u201d(Huppert) il mercenario Frank Canton (Waterston) il sorvegliante dei ranch Nathan D. Champion (Walken) tutti personaggi reali le cui vicende vengono fortemente romanzate nella fiction cinematografica.<br \/>\nLa storia racconta che tanto Ella quanto Jim furono linciati nel 1889 con l\u2019accusa di avere rubato del bestiame, ma Cimino imprime agli eventi un corso diverso. Inizia con il giovane neo-laureato Jim Averill all\u2019Universit\u00e0 di Harvard, per compiere poi un salto di vent\u2019anni, con il protagonista che raggiunge Casper, nel Wyoming, dove \u00e8 in atto una serrata lotta fra i padroni dei pascoli e i poveri immigrati europei che cercano terre da coltivare, rubando talvolta qualche capo di bestiame ai ricchi allevatori della Wyoming Stock Growers Association. Nathan D. Champion, un sorvegliante pagato dai rancheros, convince il consiglio dell\u2019associazione a compiere una rappresaglia contro i coloni e Frank Canton recluta i sicari per l\u2019ignobile impresa, mettendosi in aperto dissidio con Averill, che riuscir\u00e0 a farsi consegnare da un ufficiale dell\u2019esercito la lista delle persone da eliminare per ritorsione. Quindi, nel corso di una festa da ballo, legge a voce alta i nomi delle vittime designate, scatenando il panico generale. Alcuni mercenari si recano al bordello gestito da Ella Watson, innamorata di Averill ma attratta anche da Champion, e la violentano, ma saranno uccisi separatamente dai due pretendenti della donna. Poi lo scontro armato diventa generale, coinvolgendo anche un reparto militare. Ella Watson viene uccisa, Averill se ne torner\u00e0 all\u2019Est, nel Rhode Island, dove dieci anni dopo, mentre si trova al largo di Newport a bordo del suo yacht insieme ad una vecchia fiamma dell\u2019universit\u00e0, ricorda nostalgicamente i tragici eventi del passato.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\"  id=\"_ytid_46591\"  width=\"480\" height=\"270\"  data-origwidth=\"480\" data-origheight=\"270\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/_NHJ3N0pvpQ?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;\" class=\"__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload\" title=\"YouTube player\"  allow=\"fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen data-no-lazy=\"1\" data-skipgform_ajax_framebjll=\"\"><\/iframe><\/p>\n<p>Giudicato nel suo insieme, il film \u00e8 piacevole, interessante e innovativo, nonch\u00e9 sicuramente di stampo revisionista, ma la critica ne sottolinea soprattutto i difetti, talvolta vistosi. Tralasciando le licenze che Cimino si prende con la storia, anche molto divergenti dalla realt\u00e0, diverse scene risultano eccessivamente insistite e le esagerazioni non mancano. Se l\u2019intento era di creare un colossal-western sul modello, per esempio, de \u201cIl grande paese\u201d di Wyler, bisogna riconoscere che \u00e8 fallito. Le spese di produzione, preventivate in poco pi\u00f9 di 7 milioni di dollari, alla fine raggiungono livelli assolutamente imprevisti, di oltre sei volte superiori. La lunghezza della versione originale, di 325 minuti, \u00e8 decisamente assurda e il lavoro risulta talmente appesantito da oscurare la bravura dei bravi Kristofferson, Huppert, Walken e Waterston. Ridotto una prima volta a 219 minuti, il film dovr\u00e0 subire un nuovo ridimensionamento a 149 minuti prima di essere distribuito nelle sale. Dopo la sua prima proiezione a New York nel novembre 1980, \u201cHeaven\u2019s Gate\u201d \u2013 titolo ricavato dal nome di una sala da ballo che appare nella pellicola \u2013 viene definito \u201cun disastro inqualificabile\u201d dal \u201cThe New York Times\u201d. Riproposto a Los Angeles nella primavera successiva, in un\u2019edizione sensibilmente accorciata, non riscuote alcuna approvazione dalla stampa. Gli enormi costi sostenuti e il magro incasso \u2013 soltanto 3,5 milioni di dollari \u2013 determineranno addirittura il fallimento della United Artists. Nonostante ci\u00f2, il film ottiene una candidatura di Tambi Larsen e James L. Berkey all\u2019Oscar per la miglior sceneggiatura  ed una al Festival di Cannes per la Palma d\u2019Oro a Michael Cimino, ma l\u2019unico concreto \u201cdisconoscimento\u201d sar\u00e0 il Razzie Award, istituito nel 1981 dal giornalista John J.B. Wilson per i peggiori film prodotti nell\u2019anno, che consiste in un \u201comaggio\u201d di valore inferiore ai 5 dollari.<\/p>\n<p><center><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.farwest.it\/FOTOxSITO9\/2017\/07\/ZZ2E9E5581.jpg\" alt=\"\" class=\"center\"\/><\/center><\/p>\n<p>Non sar\u00e0 l\u2019ultimo clamoroso insuccesso del regista italo-americano, che tuttavia non girer\u00e0 altri western.<br \/>\nPer il genere reso popolare da John Ford, Howard Hawks e Sergio Leone si tratta di un\u2019autentica d\u00e8bacle, dalla quale sembra impossibile risollevarsi in tempi brevi.<br \/>\nTuttavia il western, come ormai ha dimostrato pi\u00f9 volte, ha sette vite come i gatti e trover\u00e0 gli uomini e i canali giusti per risorgere.<\/p>\n<p><strong>PRATERIE QUASI DESERTE<\/strong><\/p>\n<p>Nel corso del 1980, non vi sono troppe carte qualificate da giocare per far dimenticare una simile catastrofe, ma qualche discreto film serve a mantenere a galla la barca nonostante le numerose falle che si sono prodotte nello scafo.<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.farwest.it\/FOTOxSITO9\/2017\/07\/ZZ35BB2539.jpg\" alt=\"\" \/>Charlton Heston, ormai cinquantaseienne e non ancora sazio dei successi che la sua lunga carriera gli ha regalato (fra cui l\u2019Oscar per l\u2019interpretazione di \u201cBen Hur\u201d) si cimenta nel ruolo del cacciatore Bill Tyler nel film &#8220;I giganti del West&#8221; prodotto dalla Columbia Pictures e diretto da Richard Lang, con la partecipazione di Brian Keith (Henry Frapp, socio di Tyler nel commercio delle pelli) Seymour Cassel (La Bont, mercante francese) il capo dei Piedi Neri, Aquila Pesante (Stephen Macht) e l\u2019\u201dIndiana\u201d Victoria Racimo (Luna Che Corre nella versione originale, addomesticata come al solito dal doppiaggio italiano, che ne banalizza il nome in  Luna Splendente). E\u2019 uno scorcio sulla vita dei \u201cmountain men\u201d \u2013 vero titolo del film \u2013 alle prese con le difficolt\u00e0 della caccia in un territorio conteso fra le trib\u00f9 eternamente rivali dei Crow e dei Piedi Neri. A complicare le cose, si inserisce la squaw di Aquila Pesante, che prende una sbandata per Tyler, scatenando l\u2019ira del capo al quale dovrebbe appartenere. Finale immaginabile, con la resa dei conti fra i due contendenti, nella quale il vincitore Tyler si porta via la preziosa preda femminile. Conclusione maschilista, certo, ma questa era la filosofia imperante nel West, soprattutto quando si trattava di donne dalla pelle di rame.<br \/>\nCon il film di Lang nessuno ha sperato di imitare \u201cIl grande cielo\u201d di Hawks, n\u00e9 di riesumare la straordinaria epopea dei cacciatori di pellicce, che tramont\u00f2 intorno al 1840. Fraser Clarke Heston, figlio di Charlton, ne ha curato la sceneggiatura attingendola dalle pagine di un suo romanzo non ancora ultimato e il celebre padre  non ha fatto altro che assecondare il suo progetto, stimolandolo nella sua prima esperienza cinematografica. Credibili l\u2019ambientazione nel Wyoming, con diversi scorci sul Parco di Yellowstone, i costumi e il trucco, che mostrano uomini barbuti dalle chiome lunghissime ed incolte com\u2019erano nella realt\u00e0 tramandataci dai migliori pittori della Frontiera. La trama, pur abbastanza ordinaria, \u00e8 tutt\u2019altro che noiosa.<\/p>\n<p><center><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.farwest.it\/FOTOxSITO9\/2017\/07\/ZZ0930416B.jpg\" alt=\"\" class=\"center\"\/><\/center><\/p>\n<p>Nel periodo che intercorre fra il 1981 e il 1984 la produzione western diventa ancora pi\u00f9 rarefatta, sicch\u00e8 si potrebbe dire che le praterie un tempo fin troppo affollate di Indiani, soldati, cowboy e fuorilegge, siano ormai diventate deserte.<br \/>\nIl primo anno i film statunitensi (uno dei quali, \u201cHard Country\u201d \u00e8 un contemporary western) sono 13, a cui si aggiungono 2 co-produzioni con Gran Bretagna e Spagna, una pellicola spagnola ed una rumena. Qualche titolo non arriva neppure alle sale italiane. Di un certo richiamo, \u201cCattle Annie e Little Britches\u201d (\u201cBranco selvaggio\u201d) una storia romanzata delle due famose fuorilegge Anna Mc Doulet (\u201cCattle Annie\u201d, interpretata da Amanda Plummer) e Jenny Stevens (\u201cLittle Britches\u201d, attrice Diane Lane) che compirono alcune rapine sul finire dell\u2019Ottocento.<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.farwest.it\/FOTOxSITO9\/2017\/07\/ZZ4CC6AB6B.jpg\" alt=\"\" \/>Nel film compaiono altre figure storiche, quali il fuorilegge Bill Doolin (Burt Lancaster) e il famoso marshal Billy Tilghman (Rod Steiger) che spedisce le due minorenni in un riformatorio a Framingham, Massachussets, dove otterranno la libert\u00e0 entro pochi mesi per buona condotta, scomparendo dalla circolazione. Per chi ama le biografie romanzate dei personaggi della Frontiera, \u201cBranco selvaggio\u201d \u2013 diretto dall\u2019esperto Lamont Johnson e basato su un racconto di Robert Ward &#8211; \u00e8 comunque un film da aggiungere alla loro collezione.<br \/>\nWilliam A. Fraker gira un fantasy-western come \u201cThe Legend of the Lone Ranger\u201d, co-produzione anglo-americana basata sulla figura del cavaliere mascherato che si riveler\u00e0 tuttavia un flop commerciale.<br \/>\nIl 1982 annovera, fra B-movie, commedie e western tradizionali una dozzina di produzioni, fra le quali si evidenzia il revisionista \u201cShunka Wakan. Il trionfo dell\u2019uomo chiamato Cavallo\u201d di John Hough, terzo ed ultimo della serie iniziata da Elliott Silverstein nel 1969. Il nobile inglese John Morgan (Richard Harris) \u00e8 questa volta alle prese con i cercatori d\u2019oro che invadono le Black Hills, ma viene ucciso, lasciando al figlio adottivo Koda (Michael Beck) il compito di vendicarlo. Questi riuscir\u00e0 nell\u2019impresa, trovando anche l\u2019amore di una squaw dei Crow (Redwing, attrice Ana De Sade) una trib\u00f9 tradizionalmente nemica dei Lakota Sioux. A dispetto del titolo, si tratta di una mesta conclusione, perch\u00e9 l\u2019uomo chiamato Cavallo (Harris) esce definitivamente di scena, come il West selvaggio da lui conosciuto al tempo in cui venne assimilato dagli Indiani. Infatti, l\u2019invasione delle Black Hills rappresenta l\u2019epilogo dell\u2019indipendenza delle trib\u00f9 definite Sioux dai Bianchi, che si dovranno rassegnare alla via delle riserve.<br \/>\nUn buon film, realizzato per la televisione, \u00e8 anche \u201cOmbre a cavallo\u201d (\u201cThe Shadow Riders\u201d, 1982) da una trama di Louis L\u2019Amour sceneggiata da Jim Byrnes sotto la direzione di Andrew V. Mc Laglen, con attori affermati quali Tom Selleck, Katharine Ross e Ben Johnson. In Italia verr\u00e0 trasmesso su un canale RAI soltanto nel 1985.<br \/>\nNel 1983-84 la stanca sopravvivenza del genere prosegue con una quindicina fra commedie, B-movie, un horror\u2013western (\u201cEyes of Fire\u201d, di Avery Crounse) e perfino un \u201cgay-pornographic western\u201d (\u201cGold Rush Boys\u201d), diretto da Steve Scott.<br \/>\n\u00c8 evidente, scorrendo la produzione dell\u2019ultimo quinquennio, che il western \u00e8 precipitato in fondo alla classifica dei film preferiti dal pubblico. Qualcuno \u00e8 gi\u00e0 pronto a giurare che ci\u00f2 rappresenti, dopo ottant\u2019anni, la fine del genere iniziato nel 1903 con \u201cL\u2019assalto al treno\u201d, ma viene smentito poco tempo dopo dal gi\u00e0 popolarissimo Eastwood, che sorprende tutti con una trama basata su una figura delle pi\u00f9 classiche e da un regista agli esordi nel western di nome Lawrence Kasdan.<\/p>\n<p><strong>IL CAVALIERE DELL\u2019APOCALISSE<\/strong><\/p>\n<p>Clint Eastwood inizia la lavorazione del suo nuovo film nell\u2019autunno 1984 sui Monti Boulder dell\u2019Idaho, con escursioni nella Columbia Britannica del Canada e nel parco di Jamestown, in California. Si intitola \u201cThe Pale Rider\u201d e viene distribuito nel 1985 in molti Paesi senza sostanziali modifiche (\u201cIl cavaliere pallido\u201d in Italia; \u201cPale Rider: le cavalier solitaire\u201d in Francia; \u201cEl Jin\u00e8te palido\u201d in Spagna). <\/p>\n<p><center><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.farwest.it\/FOTOxSITO9\/2017\/07\/il.cavaliere.pallido.jpg\" alt=\"\" class=\"center\"\/><\/center><\/p>\n<p>Ha una durata di 133 minuti ed \u00e8 caratterizzato da un\u2019azione incalzante, intervallata da lunghe pause come nei film di Sergio Leone. Ricavato da un soggetto di Michael Butler e Denis Shryack, \u00e8 prodotto e diretto dallo stesso Eastwood, che ne \u00e8 anche il protagonista principale. La fotografia \u00e8 del campione Bruce Surtees e la colonna sonora di Lennie Niehaus.<br \/>\nSebbene attinga come idea al celebre romanzo di Jack Schaefer e all\u2019omonimo film di George Stevens \u201cIl cavaliere della valle solitaria\u201d, la figura del vendicatore assume questa volta contorni decisamente mistici e inquietanti, con un inconsueto accostamento biblico. \u201cFra montagne innevate, in un panorama d\u2019aspra bellezza, in una casupola di assi di legno, una ragazza legge alcuni versetti della Bibbia. Sono le parole dell\u2019Apocalisse che annunciano la venuta dei quattro cavalieri, l\u2019ultimo dei quali monta un cavallo bianco\u2026\u201d (\u201cI capolavori del cinema western \u2013 Il cavaliere pallido\u201d, Istituto geografico De Agostini, Novara, 2001, p. 1). Il brano dell\u2019Apocalisse di San Giovanni recita infatti testualmente, per bocca della quattordicenne Megan Wheeler (Sydney Penny): \u201c&#8230;e quando l&#8217;angelo aperse il quarto sigillo, ecco si present\u00f2 un \u2018cavaliere su un cavallo pallido\u2019, il suo nome era Morte, e l&#8217;inferno lo seguiva.\u201d.<br \/>\nAltri elementi fanno ritenere che il cavaliere senza nome \u2013 indicato nel film come \u201cPreacher\u201d (Predicatore), poich\u00e8 si spaccia per un prete \u2013 abbia una provenienza soprannaturale, come dimostrerebbero i numerosi segni di ferite cicatrizzate sulla sua schiena e l\u2019incredibile abilit\u00e0 nello sbarazzarsi di diversi avversari servendosi soltanto di un bastone, allorch\u00e8 viene in soccorso di Hull Barret (Michael Moriarty) aggredito dai sicari del perfido Coy LaHood (Richard A. Dysart) proprietario delle miniere della zona. Il Cavaliere viene ospitato dalla vedova Sarah Wheeler (Carrie Snodgress) che vive insieme alla figlia Megan ed \u00e8 discretamente corteggiata da Barret. <\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\"  id=\"_ytid_51834\"  width=\"480\" height=\"360\"  data-origwidth=\"480\" data-origheight=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ePlyWlhobDU?enablejsapi=1&#038;list=PLph8QDR0e8_mwWGvZR62WdAe2QltSmytc&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;\" class=\"__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload\" title=\"YouTube player\"  allow=\"fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen data-no-lazy=\"1\" data-skipgform_ajax_framebjll=\"\"><\/iframe><\/p>\n<p>Dopo inutili tentativi di venire a patti con i cercatori d\u2019oro indipendenti della vallata, offrendo loro somme di denaro, LaHood passa alle maniere forti, facendo arrivare un marshal corrotto di nome Stockburn (John Russell) e i suoi 6 aiutanti, non meno criminali di lui, per liberarsi degli intrusi. La squadra, che si presenta con un abbigliamento uguale per tutti i suoi componenti \u2013 il classico spolverino color marrone chiaro &#8211; uccide Spyder Conway sulla piazza innevata del paese, dopo che l\u2019uomo, ubriaco per avere trovato una grossa pepita d\u2019oro, aveva insultato LaHood. Intanto il figlio di quest\u2019ultimo, Josh LaHood (Chris Penn) ha tentato di violentare Megan, ma \u00e8 stato fermato in tempo proprio dal Predicatore. Ormai la conclusione del film appare ovvia: lo straniero, che ha recuperato le proprie armi nella cassaforte di una banca, affronter\u00e0 i sette killer, aiutato da Barret, al quale toccher\u00e0 di eliminare proprio LaHood. Invece Stockburn dovr\u00e0 cadere sotto i colpi del Predicatore, che, dopo avere abbattuto uno per uno i suoi uomini, gli pianta sei pallottole in corpo, numero corrispondente alle cicatrici che porta sulla schiena. Allo stupito mercenario, che ormai morente lo osserva con occhi sbarrati, riconoscendolo, spara l\u2019ultimo colpo in mezzo alla fronte. Poi, com\u2019era arrivato, se ne va a cavallo inerpicandosi su una collina, seguito dalle parole di addio della gente che gli \u00e8 riconoscente, soprattutto l\u2019adolescente Megan, che gli grida: \u201cTi amo!\u201d <\/p>\n<p><center><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.farwest.it\/FOTOxSITO9\/2017\/07\/ZZ0969EB60.jpg\" alt=\"\" class=\"center\"\/><br \/>\n<strong><em>Clint Eastwood, Il Cavaliere Pallido<\/em><\/strong><\/center><\/p>\n<p>I pregi del film, recitazione degli attori a parte, sono parecchi, dal sapiente impiego della luce nell\u2019alternanza delle riprese fra gli interni e le scene all\u2019aperto &#8211; \u201cIn pochi altri film Surtees ha dato l\u2019impressione di rispettare la luce naturale e, per quanto i neri abbondino, non vi \u00e8 nessuna enfasi nell\u2019oscurit\u00e0\u201d (Alberto Pezzotta, \u201cClint Eastwood\u201d, Il Castoro Cinema, Milano, 1974, p. 74) \u2013 alla concretezza dei personaggi, con un\u2019introspezione, assente nelle precedenti interpretazioni dell\u2019attore, che tuttavia lascia intatto l\u2019alone di mistero di cui sono permeati. Il confronto fra il bieco Stockburn e il Predicatore \u00e8 un duello virtuale caratterizzato da incredulit\u00e0 e paura fino al suo epilogo. L\u2019espressione atterrita e lo sconcerto con cui il moribondo marshal pronuncia quel \u201cTu?\u201d riconoscendo il suo vecchio nemico e il colpo di grazia che riceve alla fronte dalla sua inesorabile Colt possiedono un\u2019intensit\u00e0 molto maggiore della resa dei conti di Joe con Ramon Rojo in \u201cPer un pugno di dollari\u201d: qui, la sensazione della morte \u00e8 molto pi\u00f9 accentuata e sconvolgente, perch\u00e9 ne lascia inesplorato l\u2019angosciante mistero. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Domenico Rizzi Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36. CANCELLI ABBATTUTI Nello scarno panorama dei film distribuiti nel 1980 (se [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[124,866,1190,125],"class_list":["post-22019","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cinema-western","tag-cinema","tag-domenico-rizzi","tag-oscar","tag-western"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.farwest.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22019","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.farwest.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.farwest.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.farwest.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.farwest.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22019"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.farwest.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22019\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24377,"href":"https:\/\/www.farwest.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22019\/revisions\/24377"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.farwest.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22019"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.farwest.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22019"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.farwest.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22019"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}